Il Wbc senza pudore. Cintura e giuria per una seduta di sparring!

Il World Boxing Council pur di mettere il cappello sull’evento non ha portato rispetto neppure a sè stesso. Ha creato una cintura da assegnare al termine di una seduta di sparring, quale è stata ieri notte l’esibizione di Mike Tyson e Roy Jones jr. Come del resto ha fatto in decine di altre simili occasioni. L’importante è testimoniare la propria esistenza sfruttando la complicità dei media.
Come se non bastasse ha messo in piedi una giuria di tre ex campioni del mondo (Chad Dawson, Christy Martin e Vinny Pazienza). Ha detto che avrebbero operato con metodi anti convenzionali. Cosa significasse nell’occasione il termine lo sa solo il signor Mauricio Sulaiman.
Non è stata anti convenzionale neppure la disparità di giudizio. Sicuramente lo è stata la pretesa di dare un punteggio a un match che non era tale, a un’esibizione che non prevedeva colpi duri, a una seduta di sparring.
Sull’evento hanno messo il cappello in tanti.
La Commissione Atletica della California, che ha mandato sul ring un arbitro in tenuta ufficiale per garantire la non pericolosità della sfida e ha preteso le operazioni di peso a 24 ore dall’evento. Tutto questo ribadendo con cadenza quotidiana che si trattava di un’esibizione e non di un match. Avete mai visto le stesse procedure rese obbligatorie in occasione di altre esibizioni?
La Commissione antidoping si è accodata, ha voluto fare il test. Salvo poi tenere fuori dagli esami la marijuana. Uno dei due protagonisti dell’esibizione ne è infatti produttore e consumatore. Senza per questo operare al di fuori dalla legge, che in California non lo ritiene un reato.
Sono curioso di conoscere i dati della vendita della pay per view. Sono curioso di capire quanti siano stati quelli che hanno creduto al grande sogno proposto da illusionisti senza scrupoli.

Tyson e Jones jr, custodire i ricordi senza illudersi costa fatica…

Hanno messo in vendita le foto del loro passato, hanno lucrato sui ricordi. Lo show di ieri notte è stato esaltante (forse) solo per gli organizzatori.
Mike Tyson e Roy Jones jr sono saliti sul ring e hanno offerto l’immagine del tempo che è stato, l’hanno fatto per portare soldi nelle casse di chi aveva messo in piedi lo spettacolo e, spero, anche sul loro conto. Beneficenza a parte.
In forma fisicamente, capaci di apprezzabili gesti tecnici, di qualche lodabile combinazione. Sì, ma riferita a una seduta di sparring over 50. Perché questo è stato.
Non poteva essere un match, volevano farci credere che non fosse un’esibizione.
E così qualche ooohh di gioia per alcuni movimenti sul tronco di Tyson, per qualche jab di Roy Jones jr, per un paio di ganci di Iron Mike. Ma quanti clinch, quanti tempi morti, quanti colpi a vuoto, quanta noia.
Che volevi da un pugile che ha 54 anni e mezzo e da un altro che ne compirà 52 il prossimo mese?
Niente. Avrei solo preferito che non salissero sul ring.
Perché così facendo hanno davvero tirato giù il telo che proteggeva la boxe moderna. Non quella che giovani pugili di talento combattono sui ring di tutto il mondo, ma quella che non lascia più amore negli occhi e nel cuore della gente. E allora ci si rifugia nel passato. Può essere bello. Si scartano i momenti brutti, si godono quelli esaltanti e ci si sente felici come allora. Ma la vita va vissuta oggi, giorno per giorno, il riferimento deve essere il futuro. La memoria serve a non commettere errori, a emozionarsi ritornando con la mente ai giorni felici. Ma non può essere usata da altri per ingannarci, per abbindolarci mettendo illusioni sul piatto dello spettacolo spacciandole per verità.
Tyson era in perfetta forma, un ottimo atleta. Per un uomo della sua età.
Ecco, se ci fermiamo a questo concetto, si può anche discutere. Avventurarci al gradino successivo vorrebbe dire offendere il suo passato. Ma era una esibizione! Lo sento quel grido. Ma non può essere un’esibizione solo quando vi fa comodo.
Sono stati bravi, ciascuno nel loro ruolo. Preparati sul piano fisico e atletico, anche se il ritmo delle otto riprese da due minuti è stato più da ballo lento che da rock&roll. A molti è bastato questo per sentirsi appagati, la goduria di vedere il santino nuovamente esposto, dopo essere stato per tanto tempo nascosto in sacrestia, ha provocato attacchi di nostalgia.
Non si torna indietro nel tempo. Purtroppo. E ogni tentativo per creare questa illusione è un’utopia, può solo provocare danni. Ho letto in giro che Iron Mike batterebbe molti dei pesi massimi di oggi, che potrebbe addirittura cimentarsi in una sfida mondiale. Non accettiamo la realtà perché non ci piace, perché vorrebbe dire riconoscere il percorso che abbiamo compiuto, quello che potremmo compiere. Gli eroi di ieri sono i nostri eroi. Quelli di oggi spesso neppure li conosciamo. Meglio pensare che lo scorrere del tempo si sia fermato, che il passato possa tornare ad essere il presente. Siamo attaccati ai ricordi, separarcene ci sembra impossibile. Custodirli senza illuderci costa fatica.
Mike Tyson è stato un campione.
Roy Jones jr è stato un fenomeno.
Ma tutto questo accadeva molti anni fa.
Le vecchie foto a volte riscaldano il cuore, altre provocano solo tristezza.
Soprattutto se in mezzo ci sono i soldi.

Roy Jones jr è diventato un fantasma. Mike Tyson ha oscurato il fenomeno

Mike Tyson si è preso tutta la scena. Si parla solo di lui, quasi salisse sul ring senza nessuno accanto, a parte la sua ombra. E invece a fargli compagnia stanotte avrà uno dei più forti pugili della storia della boxe. Roy Jones jr è un fuoriclasse del ring. Eppure nell’intera promozione dell’evento ha fatto da comparsa. Niente di più, si fatica a trovare il suo nome in un titolo di giornale, in un servizio televisivo.
La figura di Iron Mike è così ingombrante da oscurare chiunque.
Roy Jones da dilettante è stato medaglia d’argento all’Olimpiade di Seul. Ha perso in finale contro il coreano Park Si-Hun nel più grande scandalo che il pugilato dilettantistico abbia mai messo in atto. Durante le fasi più calde del match, l’intera tribuna stampa, ne sono testimone diretto, urlava all’arbitro italiano Leoni: “Ferma il match, lo sta uccidendo!”
Alla fine il verdetto era stato per quello che aveva preso botte per l’intero incontro. E con la faccia tosta che contraddistingue il dilettantismo, Roy Jones jr era stato premiato come miglior pugile dei Giochi. A lui era andata la Coppa Val Barker.
Da professionista è stato campione del mondo in quattro diverse categorie di peso. Dai medi ai massimi leggeri.
Ha sconfitto gente come Artur Tarver, Clinton Woods, Eric Harding, Virgil Hill, Mike McCallum, Vinny Pazienza, James Toney, Bernard Hopkins, Jorge Castro.


È stato un fenomeno assoluto. Abile nel movimento di gambe, rapido come nessuno di braccia, tecnico e potente. Un fuoriclasse che ha dominato la scena
Il prossimo 16 gennaio compirà 52 anni e ancora calca il ring.
Perché?
La prestigiosa rivista Sports Illustrated tempo fa sosteneva lo facesse per soldi. Ricordava i due contratti con la televisione HBO: 60 milioni per sei anni e poi 20 milioni per tre match. Ma rammentava anche il fallimento della compagnia discografica, il furto da parte di un impiegato della sua azienda, le spese folli per l’entourage e i familiari, la difficoltà a gestire le operazioni immobiliari in Florida.
Ora però sembra che le cose vadano bene. Vive tra i suoi animali in una casa con un grande parco a Pensacola. Ha tre cani, decine di anatre, tacchini, pavoni, pecore e oltre duecento galli, più qualche serpente. Va a caccia, a pesca, si diverte. Ha fatto l’attore, il cantante rap, ha creato una sua linea di profumi chiamata Legend (una boccetta costa 60 dollari…). Non sembra se la passi poi così male.
Eppure eccolo qui. Per soldi, non per la gloria.
“Arrivi a un certo punto della tua vita in cui contano solo due cose: Dio e la famiglia”.
Anche lui dunque è uno che tiene famiglia. Va capito.
Ha passato l’intera giovinezza sotto il papà, Roy Jones sr, che lo ha addestrato come un marine. Lavoro, sacrifici, nessuno svago. Non sempre ha gradito, ha molto sofferto. È arrivato al punto da pensare al suicidio, alla fine ha rotto i rapporti con il papà.
Ha vinto tutto quello che c’era da vincere e ora eccolo qui. Un fantasma che si muove all’ombra di Mike Tyson. Un fuoriclasse del ring nascosto dal carisma dell’ex campione dei pesi massimi.
Per fortuna hanno messo il suo faccione nelle locandine, altrimenti avrei pensato che Mike Tyson sarebbe salito sul ring da solo…

IN ITALIA, L’EVENTO A 9.99 EURO SU SKY

Nella notte tra oggi e domani un evento, assai simile al wrestling (uno spettacolo con un copione scritto da abili sceneggiatori, con attori/atleti sul ring), si svolgerà allo Staple Center di Los Angeles, in California. Vedremo Mike Tyson e Roy Jones jr. Non sarà un match, né un’esibizione. Sarà solo una brutta notte. O ci sentiremo tutti presi in giro, o ci sarà qualcuno che si farà male.

COSA
Mike Tyson e Roy Jones, esibizione
QUANDO
Oggi 28 novembre.
DOVE
Staple Center di Los Angeles (California, Stati Uniti)
A CHE ORA
Inizio riunione ore 02:00 italiane di questa notte.
L’ESIBIZIONE
Inizio esibizione attorno alle 5:00 italiane di domani mattina.
IL PESO
Ieri, alle operazioni di peso Mike Tyson ha segnato 99,800 kg; Roy Jones 95,250.
RIPRESE
Otto da due minuti.
ARBITRO
Ron Corona (California)
GIUDICI
Non ci saranno giudici ufficiali. In remoto giudicheranno con metodi non tradizionali, non ancora annunciati dal World Boxing Councili che li ha scelti, gli ex campioni del mondo Chat Dawson, Christy Martin, Vinny Pazienza.
COSA DICE LA COMMISSIONE
La commissione atletica della California è l’organismo sotto la cui giurisdizione si svolge l’esibizione. Il presidente Andy Foster ha detto:
1. Non sarà un vero match
2. Non ci sarà un vincitore ufficiale
3. Non sarà annunciato alcun verdetto
4. Non ci saranno giudici ufficiali designati
5. Se uno dei due pugili subirà una brutta ferita, il match sarà sospeso.
6. L’evento sarà solo uno spettacolo

GUANTONI
Tyson e Jones jr useranno guantoni da 12 once.
TEST MEDICO
I due dovranno sottoporsi a un test medico che attesti la loro idoneità all’esibizione.
ANTIDOPING
I due dovranno sottoporsi a un test antidoping con la VADA (Voluntary Antidoping Agency). La marijuana non sarà cercata, Tyson ne è produttore.
BOOKMAKER
Nonostante sia stato più volte detto che non sarà annunciato un vincitore ufficiale, i bookmaker americani hanno aperto le scommesse. Al momento Tyson è favorito a 1/2, Jones viene offerto a 8/5.
ULTIMI MATCH
L’ultima volta che Mike Tyson è salito sul ring per un vero incontro era l’11 giugno 2005, quando ha perso per abbandono tra la sesta e settima ripresa contro Kevin McBride. L’8 febbraio del 2018 è stata l’ultima volta di Roy Jones jr, vittoria ai punti in 10 riprese contro Scott Sigmon.
ETA’ 
Mike Tyson ha 54 anni, è nato il 30 giugno 1966. Roy Jones jr ne ha 51, essendo nato il 16 gennaio del 1969.

IN TELEVISIONE
I
n Italia l’evento sarà trasmesso in diretta su Sky Sport 256 HD, dalle 3 di questa notte. Sarà possibile vederlo in pay per view, pagando poco meno di dieci euro (9.99). La telecronaca sarà di Mario Giambuzzi e Francesco Damiani. Bisognerà sintonizzarsi su Primafila, cliccare sulla voce Eventi, seguire le istruzioni che appariranno sul video. Lo spettacolo sarà disponibile anche On Demand, sempre in PPV, da domani al 7 dicembre. Le repliche saranno su Sky Sport 262, da domani al 2 dicembre (ore 12, 15, 18 e 21).
IL PROGRAMMA
Il programma prevede. mediomassimi: Badou Jack (22-3-3) vs Blake McKernan (13-0); leggeri: Jamaine Ortiz (13-0) vs Sulaiman Segawas (13-2-1); piuma: Irvin Gonzalez (14-2-0) vs Edward Vazquez (8-0); massimi: Joe Cusumano (18-3-0) vs Nick Jones (9-3-0);mediomassimi: Jake Paul (1-0) vs Nathaniel Robinson (debutto).

Mike Tyson e Roy Jones jr, uno show per chi non ama il pugilato

La realtà esiste nella mente umana e non altrove, diceva George Orwell.
Ognuno inventa la sua, quella che gli piacerebbe vivere. Non si cura di ciò che gli occhi vedono, le orecchie sentono. È convinto che il mondo reale sia come appare nella sua testa, perché è l’unico in cui è disposto a stare.
I fatti sono elementi scomodi che vanno a intralciare questa realtà immaginaria.
Non difficili da capire, impossibili da accettare.
Per quel che riguarda il popolo della boxe, la serata che coinvolge Mike Tyson e Roy Jones jr ne è l’ultimo esempio.
C’è un’organizzazione che sancisce l’evento. Si chiama Commissione Atletica della California, il suo presidente Andy Foster ha detto: “Sarà un’esibizione, se esagereranno o se uno dei due sarà ferito, l’arbitro fermerà tutto. Niente verdetto, niente giudici a bordo ring”.
Cosa c’è di poco chiaro in questa frase? Quale parola non viene capita?
Tyson e Jones jr pompano l’evento per vendere (a 50 dollari a colpo) la pay per view. Normale. Promettono ko, colpi terribili, distruzione. Normale.
A questo punto potranno verificarsi due situazioni.

  1. I due rispetteranno le disposizioni della Commissione e allora vedremo, bene che vada, una vivace seduta di sparring.
  2. I due tenteranno di darsele come se si trattasse di un vero match. L’arbitro proverà a fermare il tutto, proveranno a picchiare anche lui e poi cercheranno di mettersi ko l’un l’altro.

Nel primo caso avremo persone che pagheranno 50 dollari per uno show sulla falsariga del wrestling. Solo che nel wrestling tutto è più chiaro, paradossalmente potrei dire che lì la finzione è reale.
Nel secondo caso la boxe ne uscirà svilita, umiliata.
Il pugilato è uno sport che si regge su un principio allo stesso tempo semplice e difficile da osservare, il rispetto. La violenza che la boxe indubbiamente ha in sè è tollerata perché fa parte di uno scenario più ampio. L’esercizio fisico in palestra, il sacrificio, la capacità di sopportare il dolore, la sofferenza, l’apprendimento di come solo attraverso il lavoro si possa raggiungere un risultato, l’esaltazione del talento, della mente e della forza del corpo all’interno di regole e di comportamenti. Questo consente alla boxe di non essere messa fuori dalla società civile. Questi sono i valori che reggono l’intera struttura.
Nel momento in cui due over 50 dovessero con il loro comportamento buttare giù il castello, il re si troverebbe nudo. E la realtà sarebbe quella di una boxe identificata con la violenza, il disprezzo delle regole, l’incapacità a gestire le proprie pulsioni distruttrici. La mancata gestione della rabbia, la fragilità psicologica e l’aggressività allo stato puro dei protagonisti sarebbero elementi messi incautamente nelle mani dei denigratori.
La scelta è dunque ristretta: danno all’immagine o alla credibilità.
Il pugilato da noi è diventato sport di nicchia, una disciplina per pochi. Lo dimostra il modo in cui i media lo trattano. Sento e leggo che il tanto parlare di boxe scatenato dall’evento Tyson&Jones jr avrebbe fatto del bene, avrebbe generato interesse. Ma li avete letti gli articoli? Avete ascoltato la televisione? Un festival di luoghi comuni, di frasi fatte. Si sono avvicinati all’evento i soliti parolai, gli sputasentenze, giornalisti e scrittori che non hanno mai visto dal vivo questo sport ne hanno parlato come se lo conoscessero da sempre. E questo, pensate abbia prodotto risultati positivi?
È stata semplicemente l’ennesima spinta per farci restare nel ghetto. Perché dalla vicenda, la boxe ne uscirà sicuramente impoverita.
Sento un gran parlare di valori tecnici, di possibilità reali. Ma di quale realtà state parlando? Ma davvero pensate che Mike Tyson a 54 anni compiuti da tempo, da 15 lontano dal ring, con un finale di carriera che definire disastroso sarebbe un eufemismo, potrebbe affrontare Tyson Fury o Anthony Joshua?
Sono caduto anch’io nel tranello. Il problema non è quello a cui ho appena accennato nell’ultimo capoverso. Il problema è perché mai l’evento dovrebbe giovare alla boxe. Se rispetteranno le regole, sarà un’esibizione spacciata come match. Se non le rispetteranno, il colpo sarà ancora più duro. Tirerà giù il velo e farà vedere un pugilato incapace di stare nei confini della legalità, mai pronto a gestire i propri impulsi, sempre in affanno, capace di affidarsi solo alla violenza. E ancora dite che tutto questo farà del bene alla boxe?
Show promosso con l’inganno o pericolosa dimostrazione di violenza.
Eppure sento e leggo che non ci sarebbe nulla di male.
Se così davvero fosse, credo che questo sport meriterebbe di restare nel ghetto. Se il popolo del pugilato davvero crede che l’evento possa giovare alla causa, spingere a una nuova popolarità, allora vuol dire che i confini si sono ristretti fino a soffocarci. Se questo fosse davvero il nuovo mondo, dico: Godetevelo pure. Io, questa volta scendo.

Tyson e Jones jr, tutto quello che c’è da sapere (in Italia diretta Sky)

Nella notte tra sabato e domenica un evento, assai simile al wrestling (uno spettacolo ispirato da un copione, con attori/atleti sul ring), si svolgerà in California. Vedremo Mike Tyson e Roy Jones jr. Non sarà un match, né un’esibizione. Sarà solo una brutta notte. O ci sentiremo tutti presi in giro, o ci sarà qualcuno che si farà male.

COSA
Mike Tyson e Roy Jones, esibizione
QUANDO
Sabato 28 novembre.
DOVE
Staple Center di Los Angeles (California, Stati Uniti)
A CHE ORA
Inizio riunione ore 02:00 italiane nella notte tra il 28 e il 29 novembre
L’ESIBIZIONE
Inizio esibizione attorno alle 5:00 italiane nella notte tra il 28 e il 29 novembre
RIPRESE
Otto da due minuti
ARBITRO
Ron Corona (California)
GIUDICI
Non ci saranno giudici ufficiali. In remoto giudicheranno con metodi non tradizionali, non ancora annunciati dal World Boxing Councili che li ha scelti, gli ex campioni del mondo Chat Dawson, Christy Martin, Vinny Pazienza.
COSA DICE LA COMMISSIONE
La commissione atletica della California è l’organismo sotto la cui giurisdizione si svolge l’esibizione. Oggi ha parlato il presidente Andy Foster che ha tenuto a dire:
1. Non sarà un vero match
2. Non ci sarà un vincitore ufficiale
3. Non sarà annunciato alcun verdetto
4. Non ci saranno giudici ufficiali designati
5. Se uno dei due pugili subirà una brutta ferita, il match sarà sospeso.
6. L’evento sarà solo uno spettacolo
GUANTONI
Tyson e Jones jr useranno guantoni da 12 once.
TEST MEDICO
I due dovranno sottoporsi a un test medico che attesti la loro idoneità all’esibizione.
ANTIDOPING
I due dovranno sottoporsi a un test antidoping con la VADA (Voluntary Antidoping Agency). La marijuana non sarà cercata, Tyson ne è produttore.
BOOKMAKER
Nonostante sia stato più volte detto che non sarà annunciato un vincitore ufficiale, i bookmaker americani hanno aperto le scommesse. Al momento Tyson è favorito a 1/2, Jones viene offerto a 8/5.
ULTIMI MATCH
L’ultima volta che Mike Tyson è salito sul ring per un vero incontro era l’11 giugno 2005, quando ha perso per abbandono tra la sesta e settima ripresa contro Kevin McBride. L’8 febbraio del 2018 è stata l’ultima volta di Roy Jones jr, vittoria ai punti in 10 riprese contro Scott Sigmon.
ETA’
Mike Tyson ha 54 anni, è nato il 30 giugno 1966. Roy Jones jr ne ha 51, essendo nato il 16 gennaio del 1969.
IN TELEVISIONE
In Italia l’evento sarà trasmesso in diretta su Sky Sport 256 HD, dalle 3 nella notte tra il 28 e il 29 novembre. Sarà possibile vederlo in pay per view, pagando poco meno di dieci euro (9.99). La telecronaca sarà di Mario Giambuzzi e Francesco Damiani. Bisognerà sintonizzarsi su Primafila, cliccare sulla voce Eventi, seguire le istruzioni che appariranno sul video. Lo spettacolo sarà disponibile anche On Demand, sempre in PPV, dal 29 novembre al 7 dicembre. Le repliche saranno su Sky Sport 262, dal 29 novembre al 2 dicembre (ore 12, 15, 18 e 21).
IL PROGRAMMA
Il programma prevede. mediomassimi: Badou Jack (22-3-3) vs Blake McKernan (13-0); leggeri: Jamaine Ortiz (13-0) vs Sulaiman Segawas (13-2-1); piuma: Irvin Gonzalez (14-2-0) vs Edward Vazquez (8-0); massimi: Joe Cusumano (18-3-0) vs Nick Jones (9-3-0);mediomassimi: Jake Paul (1-0) vs Nathaniel Robinson (debutto).