Turchi deve scalare la montagna, se vuole guardare in faccia il mondiale

I bookmaker inglesi non danno alcuna speranza a Fabio Turchi, la quota a cui offrono la sua vittoria (9/2) indica chiaramente la loro linea di pensiero. E se a questo aggiungiamo che Richard Riackphore è dato a 1/8, capiremo che le possibilità che Fabione torni a casa con il successo in tasca, per gli amici britannici è appena sotto il livello del sogno. Eppure se tiriamo fuori l’anima di questo match che andrà in scena sabato 11, la situazione appare meno chiara di quanto loro vogliano farla sembrare. Turchi ha più esperienza, è più mobile sulle gambe e più veloce di braccia.
Allora si sono sbagliati, meno male! Sempre gli stessi questi inglesi e voi che gli andate dietro!
Lo sento già nelle orecchie il ritornello.
No, hanno detto il giusto. Non nella dimensione del divario tra i due, ma sul fatto che RR sia il favorito. A vederli vicini sembra appartengano a due categorie di peso diverse. L’inglese sovrasta il nostro colosso fiorentino. Lo fa apparire addirittura piccolino. Il 32enne britannico è alto, molto alto. Gli mancano solo quattro centimetri per toccare i due metri. E ha braccia lunghissime. Quando tira il jab sinistro e lo allunga in tutta la sua estensione, avvicinarsi diventa un problema grosso, perché il percorso è pieno di insidie. Ma anche perché l’omone porta, con effetti devastanti, sia il diretto che il gancio destro.
Dice, e se Fabione facesse il match perfetto? Ecco, magari se lo facesse si potrebbe pensare di smentire i bookmaker. Ma, chiarito il fatto che l’unica tattica possibile è quella di imporre la corta distanza, l’avvicinamento sarà sicuramente pieno di pericoli.
La situazione offre una doppia chiave di lettura. Una piena di speranze, l’altra ha il colore nero della sconfitta. Richard mi dà l’idea di essere statico, quasi pigro. Soddisfatto dei mezzi che mamma natura gli ha messo a disposizione, preferisce non andare a involgarire il gesto tecnico. Per farlo deve risparmiare energie. Ecco, questa è forse la cosa che gli riesce meglio. Limitare al minimo l’attività, non dannarsi l’anima per inseguire quello che, ne è convinto, prima o poi arriverà.
E così sarà anche stavolta, dicono i suoi tifosi. Dal sesto round in poi, prima che arrivi il gong finale.
Turchi dovrebbe dunque accorciare. E già questo sarebbe un problema. Arrivato a corta distanza dovrebbe poi scaricare bordate tali da costringere Riackphore a pensare che forse avrebbe fatto meglio ad evitarlo. Ma qui nasce un altro problema. Quattordici ko in 20 vittorie potrebbero far pensare a un pugno devastante, a me non sembra lo abbia. Ha però pesantezza nei colpi. Ecco perché credo sia la serie la chiave che potrebbe risolvere il match in favore di Fabione, non il pugno isolato.
Altro vantaggio. L’essere mancino crea nell’avversario alcuni problemi, a causa di automatismi che scompaiono, mette la sfida sul piano dell’imprevisto. Un Turchi al massimo, ben preparato, coraggioso e arrembante avrebbe la possibilità di ribaltare il pronostico, mutando così una probabile notte di sofferenza e di dolore, in una notte di sorprese e di trionfo.
In palio, non dimentichiamolo, c’è la possibilità di avvicinarsi alla sfida per il mondiale IBF detenuto da Mairis Briedis. Non è traguardo da poco.
Forza Fabione, facci vedere che ci siamo sbagliati tutti. Non dimenticare che James Buster Douglas ha messo ko Mike Tyson. I bookmaker l’avevano offerto a 42/1…

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