Mondiali. Storie e speranze degli azzurri sul ring domani

Domani arrivano i nostri.
Quattro italiani sul ring in un torneo mondiale difficile, reso ancora più competitivo dalla forza del dollaro. Per molti vincere 100.000 (oro), 50.000 (argento) ma anche 25.000 (i due bronzi) vuol dire risolvere per sempre tutti i propri problemi. Una spinta motivazionale che renderà complicato il cammino di chi non porterà nel combattimento la giusta determinazione.
Tutti gli incontri saranno visibili in streaming su https://www.youtube.com/c/AIBABoxingOfficial
51 KG.
Federico Serra, di Sassari, 27 anni. Un pugile che ha esperienza internazionale, reduce dalla vittoria al torneo di Sarajevo dello scorso mese. Bronzo ai Giochi Europei del 2018 a Minsk. Boxa per la società Domenico Mura. Ha un record di 49-23-4. Esordio nel 2014.
Affronta Ramish Rahmani, che combatte sotto la bandiera della FC 1, la Fair Chance Team: la squadra dei rifugiati. Lui è fuggito dall’Afghanistan in guerra. Lì, a 8 anni, faceva già l’apprendista meccanico in un’officina. Poi, quando di anni ne aveva 16, ha visto in televisione Mike Tyson e si è innamorato della boxe. Ha un pugilato poco ortodosso, scomposto, quando attacca si sbraccia. Ma ha anche ritmo, grandi capacità agonistiche, irruenza. Porta prevalentemente colpi larghi. E in quanto a motivazioni ne ha in quantità industriale.
Il match (sedicesimi di finale) è nel programma pomeridiano, quello ha inizio alle 13.

63,5 KG.

Gianluigi Malaga si è imbarcato in un’avventura molto complessa.
A giugno 2021 ha vinto il bronzo agli Europei U22. Nei 69 kg.
A fine settembre 2021, un mese fa, è andato in semifinale nel torneo di Sarajevo. Nei 67 kg.
Qui combatte al limite dei 63,5.
Il peso è uno degli incubi dei pugili. In questo caso credo che si porti dietro i demoni della dieta che in sei mesi lo ha portato a fare diventare il suo peso cinque chili e mezzo sotto quello in cui combatteva.
Una difficoltà in più, un muro infido da scalare. Vedremo come andrà.
Il ventunenne di orgini baresi boxa per la Phoenix Boxe di Pomezia, sotto la guida del maestro Simone D’Alessandri. Origini pugliesi, ha tentato prima la via del karate seguendo le orme di uno zio, poi è entrato nella palestra del suo primo maestro di pugilato Salvatore Livosti. A 15 anni ha preso il pullman ed è sceso a Pomezia.
La boxe è diventata la sua vita.
Ha un record di 69-20-9.
Affronta l’irlandese Brandon Killian McCarthy, imbattuto a livello nazionale. Un tecnico dai colpi lunghi, un ventenne che viene dai 60 kg e ha messo su peso e muscoli. È al primo impegno internazionale importante tra gli Elite. Si è allenato a Sheffield, ha fatto ottime sedute di sparring e ha una voglia matta di salire sul ring.
Il match (trentaduesimi) è nel turno pomeridiano che avrà inizio alle 13.

75 KG.

Salvatore Cavallaro
 è stato l’ultimo a perdere la speranza di partecipare a Tokyo 2020. La sua classifica avrebbe potuto portarlo in Giappone, per un pugno di punti è rimasto a casa. Ora riprende la scalata partendo dai Mondiali in terra di Serbia.
Ha un record di 119-34-2, un argento agli Europei. Ventisei anni e una grande voglia di riscatto.
Affronta Anton Embulajev, finlandese.
Il match (trentaduesimi di finale) è nella sessione serale che avrà inizio alle 18.

92 KG.

Aziz Abbes Muhiidine
 (in alto, foto dal suo profilo Twitter) ha perso qualcosa lungo il cammino. Era uno su cui l’Italia puntava forte, ha accusato un appannamento. Nel torneo di qualificazione olimpico di Parigi è stato eliminato da Muslim Gadzhimagomedov, che a Tokyo avrebbe poi vinto l’argento. Un doppio rammarico. Perché, non brillante anche nel match precedente contro il turco Mucahit Ilyas, l’azzurro avrebbe potuto fare di più anche nella sfida contro il forte russo.
A Belgrado comincia una nuova storia, si riparte da un record di 72-16-1 e da una (sembra) ritrovata condizione. Molte delle speranze di andare avanti sono legate a lui. Ha i mezzi per emergere. Incontra l’armeno Narek Manasyan, solido nella struttura fisica, lento, boxa molto coperto e sembra avere pesantezza nei colpi. Buoni risultati a livello giovanile.
Il match (trentaduesimi di finale) è nella sessione serale che avrà inizio alle 18.

SORTEGGI degli altri sette italiani in gara.
48 kg (sedicesimiNicola Cordella vs Seyran Yeghikyan (Arm) il 27 ottobre. Se vince affronta Mirian Turkboi Uulu (Kaz) il 30 ottobre.
54 kg (sedicesimiManuel Cappai vs Tomoya Tsuboi (Gia) il 29 ottobre. Se vince affronta il vincente di Sakhobidin Zoirov (Uzb) vs Tamir Galanov (Serb) il 31 ottobre.
57 kg. (sedicesimi) Raffaele Di Serio, bye al primo turno, vs vincente Luix Chalot Do Nascimento (Bra) vs Tso Sin Yu (Hkg) il 28 ottobre.
60 kg (sedicesimiSimone Spada, bye al primo turno, vs vincente Charles Petit Homme (Hai) vs Tayfur Aliyev (Aze) il 29 ottobre.
67 kg. (sedicesimiVincenzo Mangiacapre, bye al primo turno, contro il vincente di Carlos Daniel Tobor Romero (Gua) vs Chinzong Baatarsukh (Mgl) il 28 ottobre.
71 kg. (sedicesimiFrancesco Faraoni, bye al primo turno, contro i vincente di Carl Leviticus Hield (Bah) vs Obed Emanuel Barteel-El (Usa) il 29 ottobre.
80 kg. (sedicesimiSimone Fiori contro il vincente di Odijon Aslanov (Uzb) vs Yusul Changalawe (Tan) il 30 ottobre.

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