Il medagliere di Rio 2016 va azzerato, ma Aiba e Cio tacciono

Siamo al teatro dell’assurdo.
La questione arbitrale a livello olimpico è davvero imbarazzante.
Il CIO ha ufficialmente comunicato che “nessun arbitro o giudice coinvolto nei Giochi Olimpici di Rio 2016 sarà elegibile nè per le qualificazioni nè per il torneo di Tokyo 2020”.
Questo nota è stata trasmessa pochi giorni dopo che lo stesso CIO aveva inviato proprio a quegli arbitri/giudici il modulo da compilare per essere inseriti nella lista olimpica.
Preoccupata per le voci che, sulla stampa e tra gli addetti ai lavori, parlavano di sospensione, ieri l’AIBA ha fatto una comunicazione che recita: “Gli arbitri e giudici utilizzati a Rio non sono mai stati sospesi dall’AIBA. Il Comitato Esecutivo ha deciso di congelare questi funzionari fino a quando il Comitato Speciale incaricato di indagare non avrà stilato il suo rapporto. Tutte gli arbitri e giudici di Rio hanno il diritto di lavorare per le loro Federazioni di competenza a livello nazionale, qualsiasi coinvolgimento a livello internazionale sarà possibile solo dopo un ulteriore preavviso”.
Trentasei ufficiali di gara in rappresentanza di trentadue nazioni sono fuori dal giro internazionale e ancora non sanno quando e se potranno tornare ad officiare. L’inchiesta è cominciata tre anni e tre mesi fa.
A tre giorni dalla conclusione del torneo di Rio, l’AIBA aveva sospeso i sette arbitri più affermati, i cosiddetti cinque stelle, i capi.
A Olimpiade brasiliana appena conclusa, l’AIBA aveva emesso un comunicato: “I risultati dell’indagine attualmente in corso consentiranno all’AIBA di valutare pienamente quali possano essere le misure finali da adottare. Nel frattempo è stato deciso che i 36 giudici e arbitri che sono stati utilizzati nell’Olimpiade brasiliana non potranno officiare in qualsiasi evento Aiba fino a quando l’indagine non avrà la sua conclusione e le commissioni non sanciranno ulteriori misure da adottare nei confronti di chi ha sbagliato.
L’AIBA, come ha successivamente sottolineato anche il CIO, aveva scoperto anche che il sorteggio di arbitri e giudici era stato manipolato in occasione dei Giochi del 2016.
Congelamento da parte dell’Ente mondiale di riferimento di tutti gli arbitri e giudici che avevano officiato all’Olimpiade, sospensione di tutti e sette i capi del settore, allontanamento del direttore esecutivo, non elegibilità di quegli stessi trentasei arbitri e giudici  annunciata dal CIO per i Giochi di Tokyo.
La domanda che mi faccio è:
COME HANNO FATTO, COME FANNO AIBA E CIO A OMOLOGARE I RISULTATI DEL TORNEO OLIMPICO DEL 2016?
IL MEDAGLIERE VA AZZERATO!

Il Comitato Olimpico Internazionale ha escluso la federazione pugilistica mondiale da qualsiasi coinvolgimento nel torneo giapponese, tra le cause di tale provvedimento c’è anche la pessima gestione di giudici e arbitri. A un anno dai Giochi il CIO ha confermato la decisione presa tre anni fa dall’AIBA ma non ha fatto neppure un accenno, non ha detto neppure una parola sull’omologazione dei risultati di Rio 2016.
È un atteggiamento che a me sembra poco corretto. Così facendo non sono per nulla ottimista.
Arbitri e giudici. Il torneo olimpico di pugilato a Tokyo 2020 sarà un disastro.

 

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