Quelli che i pronostici sui match li fanno dopo che sono finiti…

La mattina dopo ho scoperto di essere solo.
Una sguardo ai social network e mi sono reso conto di essere stato l’unico a pronosticare la vittoria di Anthony Joshua. Tutto il resto del popolo della boxe aveva indicato Andy Ruiz. E aveva anche detto che avrebbe vinto prima del limite.
E quei pochi a cui il pudore impediva di ammettere di avere sbagliato previsione, dicevano che il match era stato combinato.
Ho provato a cercare quei pronostici così azzardati, ho scoperto solo un universo di signori che, al 90%,  avevano ricoperto di ironia il messicano, prevedendo per lui una fine rapida e dolorosa.
Ma si sa, sul web tutti sanno tutto.
Hanno consigli per l’astronauta che va nello spazio, per i pompieri che devono spegnere un incendio, per lo chef che deve preparare una carbonara, per l’idraulico che deve bloccare l’acqua che sta inondando la casa di qualcuno, per il pastore che deve fecondare le mucche…
Sugli incontri di pugilato poi, non sbagliano un risultato. Sanno tutto.
Peccato lo sappiano inevitabilmente dopo.
Non so quanti conoscessero davvero lo sfidante, o si fossero solo fidati della sua immagine.
Ribadisco. Non ho alcuna remora ad ammetterlo: ero convinto che Anthony Joshua avrebbe vinto.
Prima del mondiale, scrivevo così.
“Il pronostico?
Dico Joshua, nettamente.
Magari prima del limite.
Magari entro la quarta”.
Ma scrivevo anche: “Quando vedo combattere Ruiz, come per incanto quel pugile paffuto si trasforma. Le braccia si muovono a velocità degne di un protagonista, il pugno lascia il segno, il gancio sinistro è capace di mettere a terra molti rivali. Ventuno finora, in 33 match. Nove al primo round”.
Ma, anche considerando tutto questo, mai pensavo potesse farcela.
Mi sbagliavo.
Come dice il grande Rino Tommasi: “Sbaglia solo chi i pronostici li fa”.
I frequentatori dei social invece non sbagliano mai. Perché i pronostici loro li fanno a match concluso.
Un po’ come faceva un personaggio del film “Due” di Werner Schroeter quando diceva: “I preliminari? I prelimiari dopo”.
Il pugile sul ring è l’uomo più solo della Terra. Vero, ma anche il giornalista non ha poi quella grande compagnia…
Due note in chiusura di questo articolo.
Primo. La quota offerta in Italia dai bookmaker sulla vittoria di Ruiz jr era 10. Pagavano cioè dieci volte la posta (vedere quotazioni William Hill in Italia). Perché dovete inventarvi 20, 30, 50, 100, mille, un milione…
Secondo. Avete tutti una gran voglia di vedere il pugilato in televisione. E il giorno del match inondate i social di domande tipo: quando c’è l’incontro? A che ora lo danno? Chi lo trasmette? Dove posso vederlo? Chi combatte?
Aggiungete: Come mi chiamo?, o anche: Che giorno è oggi?, e siamo a posto.
Fate pace con voi stessi.
Buona boxe a tutti.

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