Turchi e Fiordigiglio a Firenze, in una di quelle riunioni da 1 fisso

Non ce la faccio a entusiasmarmi per la riunione di Firenze. Penso che nessuno dei pugili di casa possa perdere. Troppo netto il divario con i loro avversari.

L’altra volta, il 30 novembre scorso, i match mi avevano appassionato. Mi ero seduto a bordo ring per vedere lo spettacolo e avevo ammirato Devis Boschiero. Mi era piaciuta la furia con cui aveva cercato la vittoria contro un avversario veramente tosto. Il miglior incontro della serata. Anche Turchi mi aveva spinto ad applaudire. Tony Conquest lo aveva impegnato. Era stato sicuramente bello il modo in cui Fabione aveva chiuso il combattimento al settimo round.

Per lo show di domani, 26 aprile, le cose sono state costruite in modo diverso.

Gli avversari scelti non mi convincono, il loro recente passato è tappezzato di sconfitte. Sono uomini che non generano in me la curiosità di andare a vedere cosa siano in grado di fare.

E questa non è una bella cosa.

DAZN ha portato in Italia pugilato di altissima qualità.
Ho paura che stavolta l’Italia non porterà qualità sugli schermi di DAZN.

La boxe nasconde spesso sorprese dietro l’angolo, vero. Ma se arrivassero dalla Tuscany Hall, a mio giudizio, non si potrebbero definire tali. Per ogni italiano sconfitto userei la stessa parola. Non sarebbe sorpresa, ma delusione.

Rodolfo Sabbatini l’avrebbe definita una riunione da 1 fisso.

Il clou è senza dubbio Fabio Turchi vs Sami Elbon per il titolo Wbc Internazionale dei massimi leggeri.

Fabio si presenta da imbattuto (16-0, 12 ko), voglioso di ben figurare davanti alla sua gente e deciso a chiudere prima del limite.

Il finlandese (18-2-0, 10 ko), che ha boxato a lungo tra i mediomassimi, nel suo curriculum ha dunque due sconfitte: con Dominic Boesel e Tomas Lodi, la seconda è datata 26 maggio 2018. Una battuta d’arresto che Enbom ha giudicato pesante, non solo perché arrivata per kot al terzo round, ma anche per il fatto che quel match avrebbe dovuto rappresentare la svolta della sua carriera. Persa la sfida, ha pensato che sarebbe stato meglio dedicarsi ad altro e ha annunciato il suo ritiro. Con il passare dei mesi ha però capito che forse valeva la pena di andare avanti. Il 16 febbraio scorso è tornato sul ring. Ha battuto, neppure tanto facilmente stando ai cartellini (39-37, 39-38, 39-37) Gennadi Stserbin (1-2-0) ai punti in 4 round. È stato sufficiente per conservare la qualifica di pugile in attività.

L’offerta per venire in Italia è arrivata nel momento giusto.

E adesso Turchi si trova in una posizione estremamente scomoda. Enbom non è al suo livello. Il toscano è netto favorito, deve vincere prima del limite. Ogni altro risultato sarebbe una delusione. Spero sbrighi velocemente la pratica. La boxe italiana ha bisogno di un personaggio come lui.

Non è che per gli altri protagonisti la situazione sia molto diversa.

La curiosità della serata è rappresentata da Alessandro Riguccini (a sinistra nella foto), il fiorentino che è andato a cercare fortuna in Messico. Ha messo su un record di 22-0, con 18 ko, e alla Tuscany Hall difende il titolo ad interim Wbc silver dei welter. Lo fa contro Ivan Alvarez (28-9-1, 18 ko), messicano che negli ultimi quattro incontri ha ottenuto una vittoria, due sconfitte e un pari.

C’è voglia di vederlo dal vivo, sinora in Italia, tranne l’esordio, è apparso solo in streaming o su YouTube. Leggendo il suo curriculum ho notato una propensione al cambio di peso. Ha boxato da superpiuma, ma anche da superwelter. La svolta brusca è arrivata a giugno 2017, fino a quel momento aveva combattuto da leggero. A novembre ha fatto un salto di due categorie.

Orlando Fiordigiglio (30-2-0, 13 ko) si batte per il vacante Ibf dei superwelter, categoria in cui occupa il numero 6 dell’International Boxing Federation. Affronta Stephen Danyo (15-2-3, 6 ko), olandese con propositi bellicosi. Ha ancora fame di vittorie, è vero: gli manca il pugno pesante, ma ha personalità. Fiordigiglio dovrebbe venirne a capo, ha ampiamente i mezzi per farlo. Anche perché il record dell’olandese parla di un pugile che negli ultimi tre combattimenti è stato sconfitto sia da Felix Cash che da Custio Clayton e ha vinto ai punti contro Giorgi Ungiadze (17-36-1).

Si ritrovano sullo stesso ring, ma stavolta non da avversari, Emanuele Blandamura (28-3-0, 5 ko) e Matteo Signani (27-5-3, 10 ko).

Il 3 dicembre 2016 Lele e Matteo si sono affrontati per il titolo europeo dei medi a Colleferro. Ha vinto ai punti il romano nato a Udine. A 39 anni avanzati sono entrati nella parte finale della carriera, quella in cui non si può commettere il minimo errore. Lo sanno, hanno la professionalità per stare lontani dalle battute a vuoto.

Signani (foto sopra) è lo sfidante ufficiale di Kamil Szeremeta per il titolo europeo dei medi. La possibilità di raggiungere un accordo a trattativa privata scadrà martedì 30 aprile, a mezzogiorno.

Domani si troverà davanti Frane Radnic (11-12-0, 10 ko), un croato che non vince da quattro anni e ha collezionato 12 sconfitte consecutive negli ultimi dodici incontri.

Per Blandamura ci sarà Nikola Matic (16-40-0, 11 ko). Chi ha visto all’opera il pugile della Bosnia Erzegovina me lo ha descritto così: “Modesto, un collaudatore che però sa stare sul ring. Coraggioso, sempre disposto a fare il match”.

Negli ultimi cinque incontri ha collezionato cinque sconfitte.

Lele è innamorato della boxe. Appena un anno fa di questi tempi era reduce dalla sconfitta nel mondiale Wba contro Ryota Murata. Dopo quel match ha pensato per un po’ a quale avrebbe potuto essere il suo futuro. Mi ha detto che senza l’allenamento, senza l’adrenalina del pugilato non riesce a sentirsi a suo agio. Ha così deciso di riprovarci. Ha ripreso a Roma lo scorso novembre, continuerà domani a Firenze.

Sarà dura trovare ancora una volta la strada giusta per salire in alto. Matic rappresenta solo un momento di passaggio, così tanto per mantenersi in forma.

Per Devis Boschiero (46-6-2, 21 ko) ci sarà Ysner Talavera (15-5-1, 4 ko), un nicaraguense con due sconfitte e un no contest negli ultimi tre incontri.

L’ultima volta a Firenze, il 30 novembre scorso, Boschiero ha disputato un match fantastico contro il britannico Martin Joseph Ward. Ha perso ai punti per split decision, ha dato battaglia per dodici riprese. A quasi 37 anni ha dimostrato una tenuta atletica da fare invidia a tanti under 25.

Stavolta l’impegno è meno stressante, se lo merita.

Mohammed Obbadi (18-1-0, 12 ko) ha cambiato maestro e palestra. Andato via Boncinelli dall’Accademia Fiorentina, il marocchino d’Italia si è spostato a Cascina dove vive e si allena. Ora lo prepara il maestro Khalid. Si è irrobustito, dicono fatichi a rientrare nel limite dei mosca dove è numero 6 per l’IBF. Affronterà Jerson Larlos (7-4-0, 3 ko), due sconfitte negli ultimi due match tra cui il kot 5 subito il 24 febbraio contro Leymon Benavides (15-6-1, 2 ko in carriera). L’accordo per il match sembra sia stato raggiunto a 53 chili. Assai vicino al limite dei gallo.

Mirko Natalizi (a sinistra nella foto) si presenta sul ring da imbattuto (4-0, 2 ko) e affronta Grigoris Nikolopoulos (2-4-0, 1 ko), tre sconfitte negli ultimi tre match. L’ultima contro Georgias Skarpotheos (all’epoca, 0-2-0 in carriera).

PROGRAMMA (Tuscany Hall, Firenze, domani 26 aprile) Superwelter (6×3) Mirko Natalizi vs Grigoris Nikolopoulos; medi (6×3) Matteo Signani vs Frane Radnic; gallo (6×3) Mohammed Obbadi vs Jerson Larios; superpiuma (6×3) Devis Boschiero vs Yesner Talavera; medi (6×3) Emanuele Blandamura vs Nikola Matic; superwelter (vacante International Ibf, 10×3) Orlando Fiordigiglio (kg 69,550)  vs Stephen Danyo (Ola, kg 69,350); massimi leggeri (Wbc International, 12×3) Fabio Turchi (kg 90,400) vs Sami Enbom (Fin, kg 90,350); welter (interim Wbc silver, 12×3) Alessandro Riguccini (65,900) vs Ivan Alvarez (Mex, 69,950).

PESO – Oggi, 25 aprile, alle 13:00, presso il Novotel Firenze Nord Aeroporto, in Via Tevere 23 a Sesto Fiorentino.

TELEVISIONE – Domani, 26 aprile, diretta su DAZN dalle 19:30. Telecronista Niccolò Pavesi, commentatore tecnico Alessandro Duran.

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