Price abbandona dopo quattro round, la speranza è che non ci riprovi

In uno stadio di Wembley ancora poco frequentato, al momento del combattimento sugli spalti c’erano qualche migliaio di spettatori, e sotto una pioggia fastidiosa abbiamo assisito all’ennesima commedia del pugilato. Una commedia che ha lasciato tanta tristezza.

Questa è la storia di una disfatta annunciata.

A me sembrava una follia. Ora ne abbiamo tutti avuto la conferma. Chiunque frequenti il mondo della boxe aveva dei fortissimi dubbi sul fatto che David Price tornasse sul ring, a maggior ragione non si trovava una giustificazione al fatto che lo facesse a meno di sei mesi dal devastante ko subito contro Alexander Povetkin. Un knock out al quinto round, figlio di un micidiale gancio sinistro e della sbadataggine dell’arbitro Howard John Foster (che la Federazione britannica ha incredibilmente riproposto per la sfida di stasera) che non era stato in grado di bloccare il match dopo quel terrificante pugno. No, con Price incapace di qualsiasi difesa, aveva permesso al russo di colpire ancora.

Fine della storia.

Così avevamo pensato tutti, speravamo che il gigante britannico non fosse colto dalla tentazione di risalire sul ring.
Mi sbagliavo io, si sbagliavano tutti quelli che questo sport lo amano.

La boxe non è governata né dalla logica, né tantomeno dal buonsenso.

Price non solo è tornato, ma lo ha fatto dopo meno di centottanta giorni contro l’imbattuto Sergey Kuzmin che lo ha costretto all’abbandono nell’intervallo tra la quarta e la quinta ripresa.

Il russo lo ha pressato fin dal primo gong, gli ha tolto energie e l’ha costretto a ricorrere sempre più spesso al clinch. Il colosso britannico, 113 centimetri di altezza e olte 120 chili di peso, ha chiuso lamentando un infortunio al braccio destro. A me è sembrato che, anche se non ci fosse stato questo inconveniente, Price non sarebbe riuscito ad andare sino alla fine.

Adesso chi ha permesso che questo match andasse in porto, spero si porti dietro almeno i rimorsi per aver fatto prendere dei rischi a un signore che dovrebbe decidersi a lasciare una disciplina la cui fatica non è più in grado di reggere.

RISULTATI – Welter: Shakhram Giyasov (5-0, 4 ko) b Julio Laguna (14-1-0, 10 ko) kot 4 dopo 0:38; Massimi: Sergej Kuzmin (13-0, 10 ko) b David Price (22-6-0, 18 ko) abb. intervallo 4 e 5 round; Massimi leggeri: Lawrence Okolie (9-0, 7 ko) vs Matty Askin (23-3-1, 15 ko); leggeri: Luke Campbell (18-2-0, 15 ko) vs Yvan Mendy (40-4-1, 19 ko);massimi (mondiale Wba, Ibf, Wbo, Ibo) Anthony Joshua (Gbr, detentore, 21-0, 20 ko, kg 111,360) vs Alexander Povetkin (Rus, 34-1-0, 24 ko, kg 100,78). Arbitro: Steve Gray (Gbr), Giudici: Carlos Sucre (Usa), Jean Robert Laine (Mco), Matteo Montella (Ita).

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