Bellew distrugge Haye. Tre atterramenti e un meritato successo per kot

Un Tony Bellew in formato extralusso domina e distrugge un David Haye in evidente affanno, pronto per il ritiro. Ha 37 anni, ha vinto molto, non ha senso andare avanti inseguendo livelli che non gli appartengono più.

Ma attenzione, non cadiamo nell’errore di ridimensionare la prestazione del Bomber. Ha boxato da campione vero. Ha messo giù due volte Haye nel terzo round. Per due volte una combinazione vincente, un uno-due (sinistro/destro la prima volta, gancio destro/gancio sinistro la seconda) che ha sgretolato la resistenza del rivale. Poi, il capolavoro nella quinta ripresa. Un gancio sinistro da applausi. Preciso, veloce, portato come va portato. Mascella centrata in pieno, giù il nemico. L’arbitro Howard John Foster ha giustamente fermato la sfida quando mancavano quarantasei secondi alla fine del round. Troppi, poteva diventare davvero pericoloso.

Bellew ha boxato con la testa e con il fisico. Più composto, meno esposto ai colpi di Haye anche quando si lanciava in attacco, il pugile di Liverpool ha gestito ogni round del combattimento, lasciando all’altro solo il secondo.

Haye è subito sembrato alla ricerca di qualcosa che potesse complicare la vita all’avversario. Voleva mettere in piedi un match che affievolisse le certezze dell’uomo che l’aveva sconfitto quattordici mesi fa. Ha provato a mettere sul ring tutto quello che gli è rimasto. Pugno, personalità. Troppo poco per fermare un campione che alla 02 Arena di Londra ha trovato la sua serata migliore. E ha letteralmente distrutto David Haye. Ora Bellew può guardare avanti con fiducia. Non mi sembra un fuoriclasse, ma vale sicuramente di più del credito che gli è stato finora concesso.

E David Haye? Guardi i successi ottenuto in carriera, si rallegri per quello che ha fatto e abbandoni l’idea di tornare sul ring.

Dopo cento secondi il mondiale Ibf dei gallo mostra già il suo volto. Lo stesso che avrà per l’intero incontro. Un sinistro di Manny Rodriguez, a mezza via tra il gancio e il montante,  manda al tappeto Paul Butler.
Il britannico è appannato, lento, confuso. Giù dopo cento secondi, giù un’altra volta nel round di apertura. Poi, altre undici riprese di sofferenza. Una lunga, interminabile sofferenza.
Preciso, efficace, veloce, padrone assoluto del ring il portoricano che alla prima sfida mondiale centra l’obiettivo. E lo fa con pieno merito. Ha tecnica, saggezza tattica, pugno e una buona difesa. Per lui una serata indimenticabile, per Paul baby face assassin Butler un momento da cancellare in fretta dalla memoria. Ed è tutta colpa sua.
Ieri si era presentato al peso con un chilo e mezzo oltre il limite, un’assurdità. Aveva segnato 55,025 (contro 52,673 del rivale) in una categoria che prevede come tetto 53,523. Imperdonabile. Ha giustamente pagato il conto.

Strana conclusione nella sfida tra i supermedi. John Ryder centra Jamie Cox con un destro alla tempia, cinquanta secondi dopo l’inizio del secondo round. Cox sembra assorbire la botta, ma dopo qualche attimo finisce al tappeto. Un classico knock down a scoppio ritardato. L’arbitro comincia il conteggio, Cox guarda l’angolo dove c’è il suo allenatore che lo consiglia di restare giù fin quando è possibile, deve chiaramente recuperare. Lui segue il suggerimento, ma non si accorge che è vicino all’out e si rialza solo dopo il 10. L’arbitro non può fare altro che decretare il ko.

RISULTATI – Gallo (vacante Mondiale Ibf) Emmanuel Rodriguez (18-0, 12 ko) b. Paul Butler (26-2-0, 14 ko) p. 12 (118-108, 120-106, 120-106); massimi: Tony Bellew (30-2-1, 20 ko) b. David Haye (28-4-0, 26 ko) kot 5; superpiuma (europeo, titolo del Commonwealth) James Tennyson (22-2-0) b. Martin Joseph Ward (19-1-2) kot 5; supermedi: John Ryder (26-4-0) b Jamie Cox (25-2-0) ko 2. 

TELEVISIONE – Repliche, domenica 6 maggio (SkySports Plus canale 205 del bouquet di Sky) alle ore 11:45 e alle ore 21:00. Telecronista Mario Giambuzzi, commento tecnico Alessandro Duran. 

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