Kisner avverte Turchi e tifosi: Il 2 giugno brillerò, portate gli occhiali da sole…

Slick Nick è un po’ appesantito nel fisico. Su un metro e ottanta di altezza, poggia più di novanta chili, in un match è arrivato addirittura a 98: due anni fa contro Steven Tyner. Boxa adottando spesso una strana guardia. Le mani alte, con il palmo rivolto verso l’avversario. Un po’ come i maestri quando fanno le figure in allenamento.

(nel post qui sopra, pubblicato sul suo profilo Facebook, Slick Nick annuncia il prossimo match contro il nostro Fabio Turchi e avverte i suoi tifosi: “Il 2 giugno brillerò. Portate i vostri occhiali da sole”).

Spesso tiene il sinistro troppo basso, ma è comunque sufficientemente rapido. Non ha un grande ritmo, ma è in possesso di una discreta scelta di tempo che sfrutta per boxare sostanzialmente di rimessa.

Viene da Baltimora, Maryland, dove è nato il 17 gennaio del 1991. A sei anni è entrato in palestra, a sette ha sostenuto la prima esibizione, a otto il debutto in un match.

Lo ha sempre allenato Danny, suo padre, che ha origini a mezza via tra Germania e Scozia. La mamma ha radici irlandesi, ma soprattutto cecene.

All’angolo va anche il fratello Dylan.

(sopra, il video del match contro Lamont Singletary: 8-1-0 al momento della sfida, disputata il 30 marzo dello scorso anno).

Buona carriera da dilettante, a 18 anni il passaggio al professionismo dove infila dodici vittorie e un pari nei primi tredici match. Delle quattro sconfitte subite fino a oggi, una è arrivata per ko: contro Ryhad Merhy (23-0 al momento della sfida): un gancio sinistro alla figura, poi doppiato da un colpo identico alla tempia. Terribile. Due per decisione contrastata e l’altra ai punti (all’unanimità) contro Lateef Kayode (20-0 all’epoca)

Ha conquistato e difeso il titolo Wba-Naba Usa dei massimi leggeri.

Slick Nick Kisner costituirà un piccolo passo avanti nella costruzione della carriera di Fabione Turchi. Un gradino più su dei pugili che ha finora affrontato. Il 2 giugno ad Atlantic City, in occasione dell’ingresso di Evander Holyfield nella Hall of Fame del New Jersey, li vedremo uno contro l’altro.

 

 

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