Wilder dice: Vengo in Gran Bretagna, contratto di due match, 40% della borsa

Per ora l’unica grande sfida è a parole.

La Matchroom (Barry e Eddie Hearn) è stata fin troppo chiara. Deontay WIlder (campione Wbc, 40-0, 39 ko) se vuole affrontare Anthony Joshua (Wba, Ibf, Wbo, 21-0, 20 ko) e guadagnare più dei due milioni di dollari che prenderebbe negli Stati Uniti, deve andare in Gran Bretagna.

Shelly Finkel, co-manager assieme a Al Haymon del campione Wbc, dice che Wilder è pronto ad affrontare la trasferta pur di avere l’occasione di unificare i titoli. Aggiunge che loro si accontenterebbero di una spartizione delle borse pari al 60% Joshua, 40% Wilder. E che il contratto potrebbe essere di due match: il primo in estate, magari a Wembley, l’altro a fine anno a Las Vegas o New York (dichiarazioni rilasciate al Daily Telegraph).

Eddie Hearn dice che non ha intenzione di accettare le condizioni imposte dal team Wilder. Barry Hearn dice che cominceranno a discutere questa settimana.

Finkel aggiunge che quelli del team Joshua non rispondono alle loro proposte.

Gli Hearn aggiungono che sono Finkel e Haymon a non farsi sentire.

Restano intanto in piedi altre due possibilità per Anthony Joshua: in estate al Barclay Center, Brooklyn, New York contro Jarrell Miller (21-0-1, 18 ko) che però dovrà prima sconfiggere il francese Johann Duhaupas (37-4-0, 24 ko) il 28 aprile sullo stesso ring. Oppure Alexander Povetkin (34-1-0, 24 ko) designato sfidante ufficiale dalla Wba.  Il match contro uno dei due pugili si svolgerebbe in estate e l’incontro con Wilder slitterebbe a fine anno.

Se andate in giro ad ascoltare i desideri del popolo della boxe, avrete in grandissima parte la stessa risposta: gli appassionati vogliono al più presto vedere Joshua vs Wilder. Ma la trattativa si preannuncia lunga e sofferta. Ci sono tanti soldi sul piatto, troppi interessi, altrettanti furbacchioni e qualcuno non è poi così sicuro di vincere…

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