Tyson&Tyson all’attacco di un arrogante Deontay Wilder

Pesi massimi nell’era dei social network.
Tyson Fury su Twitter.
“Tu contro Mike Tyson negli anni migliori. Come sarebbe finita?”
“Vittoria di Iron Mike ko 1″
Mike Tyson su You Tube.
“Hey, Tyson Fury. Ho sentito che hai detto che ti avrei messo ko se ci fossimo incontrati. Hey ragazzo, devi avere più fiducia in te stesso. Tutto può accade in un match di boxe, come hai visto Buster Douglas mi ha messo knock out. Tutto può accadere. Devi avere più fiducia in te stesso. Non vedo l’ora di rivederti sul ring, mi raccomando amico.”

Tyson Fury su Twitter.
“Grazie per il sostegno, campione. Non è che io abbia bisogno di maggiore fiducia in me stesso, ti sto solo mostrando il rispetto che merita una leggenda del ring come te. Dopo i commenti di Deontay Wilder sul fatto che ti avrebbe messo ko, mi è sembrato giusto mostrarti rispetto. Penso proprio che lo manderò fuori dal ring quello.”
Deontay Wilder su Twitter.
“Io e Mike Tyson nell’86? Lo avrei buttato fuori dal ring a calci. Ma restiamo nella realtà. Sia che si guardi alla vecchia guardia che alla nuova, io resto sempre il numero 1.”
Mi permetto di dissentire.

wilder

Deontay Wilder, il campione Wbc dei pesi massimi, ha conquistato il titolo contro Bermane Stiverne. In tre anni ha disputato una sola difesa obbligatoria, contro lo stesso Stiverne che non combatteva da due anni e si è presentato sul ring dieci chili in sovrappeso. I rivali dei cinque  match per il titolo sono stati Eric Molina, Johann Duhaupas, Artur Szpilka, Chris Arreola e Gerlad Washington. Almeno uno dei primi tre del ranking avrebbe potuto affrontarlo in quasi tre anni!

Non provate a farglielo notare.

In un’intervista con Matt Christie di Boxing News il campione ha detto più o meno così: “Non credo che per il solo fatto che tu non sappia chi siano i miei avversari debba dire che sono immondizia. Queste dichiarazioni appartengono al tifoso medio di pugilato. Ad alcuni sembra di conoscere un pugile, ma in realtà conoscono solo il suo nome. Non sanno nulla sui migliori elementi. Se ti guardi indietro, molto indietro, ti accorgi che molti stranieri non li hai conosciuti veramente fino a quando non hanno realizzato una grande vittoria. Nessuno conosceva Pacquiao fino a quando non è diventato un nome importante. Spero che i tifosi la smettano di criticare gli atleti, ci vuole molto coraggio a salire sul ring”.

L’unica affermazione che mi sento di condividere in questa accorata difesa dei propri interessi è “ci vuole molto coraggio a salire sul ring”.

Deontay Wilder continua a intascare borse importanti e a salvare il titolo misurandosi con rivali improbabili, e il Wbc gli ha concesso quasi a tre anni senza incontrare lo sfidante ufficiale.

Il regolamento del World Boxing Council recita (articoli 3.5 e 3.6)

3.5

Obblighi difesa obbligatoria

Tutti i campioni del WBC devono fare almeno un (1) difesa obbligatoria l’anno, salvo deroga concessa dal WBC a sua unica discrezione. Al campione può essere richiesto di effettuare più di una difesa obbligatoria per anno, nel caso in cui il WBC abbia designato per qualsiasi motivo più di uno sfidante ufficiale. Nessun incontro potrà essere considerato una difesa obbligatoria a meno che non espressamente approvato come tale dal WBC e realizzato esclusivamente con lo sfidante designato dal WBC. Lo sfidante che vince il titolo eredita gli obblighi della difesa obbligatoria del campione che ha sconfitto, a meno che il WBC non decida diversamente.

3.6

Tempi e prolungamento dell’obbligo di una difesa ufficiale

I periodi di tempo per le difese ufficiali indicati in queste regole possono essere modificati dal WBC a sua unica discrezione nel caso di circostanze particolari.

Io non sono pratico di regolamenti, cavilli legali e altre cose simili. Ma ho l’impressione che l’intero manuale di comportamento avrebbe potuto ridursi a una sola riga.

1.1 (e fine)

Il Wbc è libero di decidere come vuole in ogni occasione.

Ogni volta che cerco di seguire un percorso logico nel pugilato, mi viene immancabilmente in mente Comma 22 (dal romanzo Catch 22 di Joseph Heller): Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo”.

Una cosa però l’ho capita bene. Anche stavolta Deontay Wilder l’ha fatta fuori dal vaso. Si ritiene il più forte di sempre? Ci dica quali sono i pesi massimi di valore assoluto, cioè in grado di reggere il confronto con la storia, che ha battuto.
Prima i fatti, poi le parole. È una buona regola che quasi più nessuno rispetta.

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