Il bimbo nasce a partita in corso, il papà lascia la squadra e corre in ospedale

Martedì 21 novembre 2017, 8:45 pm ora italiana.
DW Stadium, Wigan, Manchester (Inghilterra).
Campionato League One.
Si gioca Wigan Athletic vs Doncester Rover.
Fino al vantaggio dei padroni di casa tutto scorre via normalmente, come in qualsiasi partita di calcio. Al secondo minuto di recupero Ryan Colclough realizza il 2-0. Esultata come ha fatto altre volte in passato.
L’arbitro fischia la fine del primo tempo.
Nello spogliatoio Ryan cerca di chiamare la moglie al telefono. Non risponde.
In mattinata sono andati in ospedale, il tempo è scaduto, ma l’ostetrica ha detto che ci vorranno ancora un paio di giorni prima che il piccolo venga al mondo.
Ryan è preoccupato.
Si torna a giocare e lui guarda continuamente in tribuna, c’è il papà. Ha promesso di informarlo, a gesti, sull’evolversi della situazione nel caso ci siano novità.
Dopo dieci minuti dall’inizio della ripresa, il giovane guarda ancora la tribuna. Il papà si agita, ha un mezzo sorriso, gli fa chiari gesti. Ryan capisce. Si sono rotte le acque, la moglie è in ospedale, presto nascerà il loro bambino.


Prima di chiedere la sostituzione, decide di aspettare che la palla esca.
Azione sulla destra, cross, Ryan si tuffa e di testa spinge il pallone in rete. È il suo secondo gol della partita. Festeggia mimando il gesto di cullare un bambino. Il pubblico applaude.
Colclough guarda Leam Richardson, l’allenatore ha capito.
“Ti faccio uscire, vai da tua moglie, ha bisogno di te.”
Ryan corre verso lo spogliatoio. Il pubblico non sa, non capisce.
Ryan arriva nello stanzone, prende le chiavi della macchina e il cellulare.
Non si cambia, salta sulla sua auto e si dirige velocemente verso l’ospedale. Arriva in tempo.
Harley Thomas Colclough, tre chili e ottocentogrammi, nasce mezz’ora dopo.

David Sharpe, il presidente del Wigan, posta su Twitter la foto del neo papà che culla il piccolino. È ancora con la divisa della squadra…
Oggi, mercoledì 22 novembre, Ryan Colclough non è andato ad allenarsi, ma è tornato allo stadio. Doveva recuperare i vestiti e lasciare nella lavanderia della squadra maglietta, pantaloncini e calzettoni…

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