Ko al primo pugno, dopo 11 secondi! Un match ad alto rischio…

È accaduto tutto molto in fretta.
Gong, primo round.
Passano otto secondi, il primo pugno del campione centra alla mascella lo sfidante. È un gancio destro che provoca un drammatico ko. L’arbitro conta fino a 3, poi fa un chiaro gesto con le mani. È finita.
Sono passati 11 secondi dall’inizio, conteggio compreso. È il più veloce nella storia dei campionati del mondo. Più rapido dei 17 secondi occorsi a Daniel Jimenez per sconfiggere Harald Geier il 3 settembre 1994 (supergallo Wbo).
Personaggi e interpreti.
Zolani Tete, sudafricano, campione in carica alla prima difesa di un titolo che gli è stato assegnato a tavolino: quello dei gallo Wbo. Il vincitore.
Siboniso Gonya, sudafricano che combatte con nazionalità della Namibia, sfidante e numero 3 in classifica. Lo sconfitto.
Phil Edwards, l’arbitro.
La SSE Arena di Belfast, Irlanda del Nord, è il luogo del combattimento.
Due parole su questo incontro che a mio avviso sarebbe stato meglio non fare.

Tete ha un record di 26-3-0 con 21 ko all’attivo, sale sul ring da professionista da undici anni. È stato campione dei supermosca per l’IBF, ha sconfitto pugili importanti, ha pugno pesante.
Gonya ha un record di 11-2-0, solo cinque volte ha vinto prima del limite e non ha mai affrontato rivali in classifica mondiale o nomi che occupano un ruolo da protagonisti sulla scena.
La prima domanda è: perché è salito fino al numero 3 del ranking Wbo?
La seconda domanda è: era così difficile prevedere il risultato di questa sfida?
Il ko è arrivato velocemente, con un solo colpo e a inizio match.
Il pugilato, non mi stancherò mai di ripeterlo, è un match rischioso. Il compito di tutte le sue componenti è quello di limitare al minimo il coefficiente di rischio a cui vanno incontro i due che si battono sul ring. In questo caso non mi sembra che la regola sia stata rispettata.
La notizia buona è che Siboniso Gonya si è ripreso ed è tornato negli spogliatoi sulle sue gambe.
Il video mostra nella parte finale il ko visto da diverse angolazioni.
Un gancio destro che ha spento le luci e aperto una porta sulla drammatica conclusione.

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