Un romano, emigrato in Inghilterra, sale sul ring ogni settimana. E perde sempre…

Gli archivi di boxrec.com, la bibbia online dei dati che riguardano il pugilato e a cui bisogna prestare fede, dice che Victor Efiong Edagha è nato a Roma (Italia) il 10 luglio 1987, nel segno del Cancro. Non credo che da noi qualcuno ne abbia mai sentito parlare.
Fa il pugile, combatte da quasi tre anni e non ha mai vinto un match.
Ne ha persi 23 di fila, tutti quelli che aveva disputato: una volta per ko (contro Craig Morris per kot 4 il 4 settembre del 2015, nella foto sopra Edagha è il pugile a destra) poi sempre ai punti. Ha combattuto solo cinque volte sulle sei riprese, per il resto i suoi incontri sono sempre stati programmati sui quattro round. E sempre in Inghilterra.
L’unico che non è riuscito a superarlo è stato tale Mick Phillips che ci ha pareggiato a Manchester sabato scorso, 4 novembre.
Il giovanotto combatte spesso, ed è questa la notizia che ha destato la mia curiosità. È salito sul ring e ha perso (solo per stare agli ultimi tempi) il 21 e 30 settembre, il 14, 21, 28 ottobre. Il 4 novembre e farà altrettanto nelle prossime settimane. Ha già programmato la sua attività: tre sfide in venti giorni. Basta però dare un’occhiata ai rivali per capire com il copione sia sempre lo stesso. O debuttanti o figlioli che faticano a vincere almeno quanto Victor.
Sabato 11  novembre, alla North Notts Community Arena di Worksop (Inghilterra), affronta Rod Smith (7-1-0), un tipo che è fermo dal 7 novembre 2015 quando è stato messo ko in tre riprese da Tom Doran.
Il 28 novembre torna sul ring contro Gary Ormond (3-10-0) che ha disputato un match nel 2013, uno nel 2014 e l’ultimo il 29 settembre di quest’anno quando è stato battuto ai punti in quattro round da William Warburton, un signore che vanta un record di 23 vittorie, 123 sconfitte e 9 pari.
L’1 dicembre l’incontro più difficile contro Oli Edwards, l’unico pugile di tutta questa storia ad avere una carriera normale. Vent’anni, sei match e altrettante vittorie, due delle quali prima del limite. Il romano (?) Victor Efiong Edagha continua a combattere (ogni sette giorni) e perdere. C’è chi ha fatto molto peggio di lui, ma il trentenne  è sulla buona strada…

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