Quando arbitro e sfidante al titolo sono connazionali

Il British Boxing Board of Control è in guerra con Joseph Parker ed  il suo clan, Bob Arum e la World Boxing Organizzation.

Il 23 settembre alla Manchester Arena è in cartellone il titolo Wbo dei massimi tra il detentore neozelandese Joseph Parker (23-0, 18 ko) e lo sfidante britannico Hughie Fury (20-0, 10 ko).

Il BBBC ha designato l’arbitro del match: Terry O’Connor (foto sopra), britannico, nativo di Birmingham nelle West Midlands meno di 130 km di macchina da Stockton dove è nato Fury e da Manchester dove il pugile risiede.

Il clan di Paker, soprattutto Bob Arum, ha protestato violentemente contro la scelta ricordando al BBBC che l’arbitro neutrale è una delle note specificatamente scritte nel contratto di accordo per la sfida.

La World Boxing Organizzation, attraverso una lettera del suo presidente Paco Valcarcel ha sottolineato il regolamento dell’Ente.

Si prega di notare che la nostra sezione 23, sottosezione (e) dei match validi per il titolo WBO,  Regole pertinenti, prevede quanto segue: “… In tutti gli incontri di campionato mondiale, il presidente WBO si impegna a nominare ufficiali neutrali, ovvero ufficiali che non siano della stessa nazionalità del luogo di residenza o dell’origine del campione o dello sfidante o dei loro rispettivi agenti… “. Spero prendiate i dovuti provvedimenti“.

Robert Smith, segretario generale del BBBC (foto sopra), ha risposto: “Quando un evento si svolge in Gran Bretagna noi abbiamo un arbitro inglese, un giudice inglese, un giudice della stessa nazione dell’altro pugile e un altro neutrale. Noi abbiamo nominato l’arbitro e un giudice, l’Ente che governa il titolo nominerà gli altri due giudici. Se ci sono dei problemi siamo pronti a discuterne con il promotore dell’evento, ma quando un mese fa abbiamo notificato la designazione al team Parker l’organizzatore (Duco Events, ndr) non ha fatto obiezioni. Quindi andiamo avanti così“.

Terry O’Connor ha arbitrato gli ultimi due match di Hughie Fury, quelli contro Fred Kassi (decisione tecnica al settimo round) e contro Dominick Guinn (in cui era anche giudice unico), vittoria ai punti.

In sostanza un arbitro e un giudice inglese per un titolo tra un inglese (Fury a destra nella foto) e un neozelandese, nonostante il contratto firmato da entrambi i pugili e il regolamento dell’Ente sotto la cui egida si svolge il match dicano il contrario.

Perché non sono sorpreso?

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