“Dentro i secondi” sul palcoscenico dell’Accademia di Belle Arti a Napoli

Il 16 giugno “Dentro i secondi” sarà protagonista a Napoli, nel contesto di SportOpera, la sezione del Napoli Teatro Festival Italia 2017, curata da Claudio Di Palma e organizzata da Vesuvioteatro.org, dedicata ai rapporti di reciprocità tra l’arte e lo sport.
All’Accademia di Belle Arti con inizio alle 22:30 l’attore Antonello Cossia leggerà alcune pagine del libro.
Lo spettacolo, denominato Blueswing, prevede anche l’esibizione dei musicisti Bruno Belardi (contrabbasso), Stefano Costanzo (batteria), Dario De Luca (chitarra), Ciro Riccardi (tromba), Massimiliano Sacchi (clarinetto).


Il libro scritto da Franco Esposito e Dario Torromeo (edizioni Absolutely Free) racconta le storie di quei protagonisti che agiscono nell’ombra. Accompagnatori preziosi dei primattori, spesso primattori anche loro, mai avvezzi però al titolo a nove colonne. Presenze fondamentali al fianco di campioni le cui vittorie sono sovente il prodotto del lavoro degli insostituibili. Spalle preziose su cui poggiarsi quando la fatica diventa terribile.

Sparring, compagni d’avventura. Oltre un secolo di opere risolutive, alcune entrate con dolce prepotenza nella storia dello sport.

Gunboat Smith, pugilatore all’inizio dell’altro secolo, era lo sparring preferito dell’uomo odiato dai bianchi d’America: Jack Johnson, il peso massimo afroamericano lanciato alla conquista del mondo.

Carrera e Milano gli angeli di Coppi; Tagnin che mise il bavaglio al grande Di Stefano; Nobby Stiles, il cattivo dell’Inghilterra che si prese la World Cup nel ’66; Furino capitan gregario, Lodetti e Bonini che correvano per Rivera e Platini; Bellini che diventò campione del mondo nel ’58, lasciando titoli e popolarità a Garrincha e Pelè; Giorgio Damilano gemello di compagnia di Maurizio; Mauro Romersi, orgoglio di Trasteve, sparring di cui Monzon non poteva fare a meno; Marzio Bruseghin al servizio di capitani tra viti e allevamento d’asini.

È un libro nato per raccontare la vita e le opere di atleti formidabili devoti alla discrezione, non attratti dalla pubblicità. Sono gli ultimi che diventano primi, e talvolta primi si inventano davvero.

È l’immutabile magia dello sport.

Antonello Cossia è il personaggio ideale per rappresentare il legame tra arte e sport. Attore, regista, autore, ha scritto e interpretato anche “A testa alta”. Così lui stesso racconta (sul sito teatrostabilenapoli.it) in occasione della rappresentazione al Ridotto del Mercadante a Napoli nel febbraio scorso, cosa abbia ispirato quell’opera: “La storia portante, il filo rosso che unisce e guida, è quella di mio padre ex-pugile, atleta della nazionale azzurra che rappresentò l’Italia ai giochi olimpici di Melbourne in Australia, nel 1956.

Un articolo comparso in un giornale sportivo australiano, qualche giorno dopo l’incontro, riportava la cronaca del primo e unico combattimento sostenuto da mio padre in quella competizione. Aveva incontrato agli ottavi di finale colui che vinse in seguito la medaglia d’oro per la categoria dei pesi piuma, un pugile russo, Vladimir Safronov, che mandò tutti i contendenti al tappeto, tranne uno: mio padre. Nell’articolo però, per un errore, il nome di mio padre da Agostino si trasforma in Agatino non regalandogli la soddisfazione pubblica di essere riuscito in un’impresa che gli altri avevano mancato in quel contesto. Per fortuna, mio padre non ha mai dato peso a questo banale accadimento. Mi ha sempre colpito il suo modo di raccontare questa straordinaria esperienza, senza alcuna vanità (avrebbe potuto tranquillamente gloriarsi visto che è stato due volte campione d’Italia nel 1955/56). Il suo entusiasmo, quasi infantile, è relativo alla tensione, alla spinta che questa avventura ha donato alla sua vita, a ciò che ha ottenuto, non senza fatica e impegno, dove il sogno da realizzare non consisteva in qualcosa di impossibile, ma piuttosto qualcosa che si è tramutato in passione, in determinazione per la propria scelta di vita.”

Segnatevi questo appuntamento sul calendario.

Venerdì 16 giugno 2017, ore 22:30 Accademia di Belle Arti di Napoli in via Costantinopoli 107.
Dentro i secondi di Franco Esposito e Dario Torromeo, con Antonello Cossia. E con: Bruno Belardi (contrabbasso), Stefano Costanzo (batteria), Dario De Luca (chitarra), Ciro Riccardi (tromba), Massimiliano Sacchi (clarinetto).

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