Murata derubato in casa da un verdetto scandaloso (video)

Pochi, pochissimi in Italia avranno visto il titolo Wba dei pesi medi tra il giapponese Ryota Murata (12-1-0, 9 ko) e il camerunense residente in Francia, Hassan N’Dam (36-2-0, 21 ko).
Posto il filmato, così tutti potrete farvi un’opinione sul match.

Alla fine ecco il verdetto dei tre giudici:

Gustavo Padilla (Panama) 116-112 per N’Dam

Hubert Earl (Canada) 115-113 per N’Dam

Raul Caiz jr (Messico) 117-110 per Murata.

La lettura dei cartellini fa immediatamente intuire che qualcosa non va. Undici punti di differenza in dodici riprese sono troppi.

E allora vediamo il giudizio di chi sedeva a bordo ring ma non incideva sul verdetto.

Associated Press 116-112 per Murata

Canal Plus Tv 118-110 per Murata

E qui la cosa assume una piega inquietante.

Il mio cartellino è 117-111 per Murata.

Ma soprattutto il cartellino di Giberto Jesus Mendoza, il presidente della World Boxing Association, è 117-110 per Murata.

Sì. È stata un’autentica rapina.

È stato il giapponese a inseguire per tutto il match il francese.

È stato lui a mettere a segno i colpi più potenti

È stato lui a mettere knock down il rivale al quarto round con un diretto destro fantastico.

È stato lui a scuotere N’Dam nella settima ripresa facendolo sbarellare e costringendolo ad aggrapparsi alle corde per non finire al tappeto.

È stato lui a portare il maggior numero di colpi.

Il presidente della Wba ha detto che si è trattato di un verdetto vergognoso: “Avevo lo stesso cartellino del giudice messicano. Mi scuso con Ryota Murata, con l’organizzazione della Tei Ken Prmotions e con i tifosi giapponesi. Non ci sono parole per il danno che hanno subito. Chiederò al Comitato per i campionati di ordinare un’immediata rivincita”.

Detto questo io mio chiedo perché Padilla e Earl abbiano stilato quei cartellini.

Gustavo Padilla per quattro volte ha giudicato campionati che si sono conclusi con un verdetto a maggioranza. Lui era sempre dalla parte sbagliata. Tra l’altro, ha dato pari nella sfida tra Danny Garcia e Mauricio Herrera, quando gli altri due avevano quattro punti per Garcia. Ha dato vincente Beibut Shumenov contro Bernard Hopkins quando gli altri due avevano cinque punti per Hopkins.

Il problema vero è che ancora siede a bordo ring e compila cartellini.

Stavolta si è passato il segno.
Mendoza ha preso posizione sul verdetto. Non ho letto nulla sui due giudici. Magari se gli impedisse in futuro di fare altri danni sarebbe meglio. Murata aveva dominato il match, gli è stato scippato il titolo.

Ah, dimenticavo. L’incontro si è svolto a Tokyo, Giappone.

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