Lo strano mondo di Zab Judah. Il 21 ci riprova, dopo tre rientri saltati per curiosi motivi…

1441732007-zab-judahZab Judah ha esordito al professionismo il 20 settembre del 1996.

A oltre venti anni di distanza ancora combatte.

A dire la verità lui si era ritirato il 7 dicembre 2013, dopo la sconfitta ai punti in 12 round contro Paul Malignaggi per la corona vacante NABF dei welter.

Via dal ring dopo avere conquistato il mondiale (Wbc, Wba, Ibf) dei welter e quello dei superleggeri per Ibf e Wbo.

Ma, come quasi sempre accade, l’ultimo match per un pugile è quello che verrà.
Così Zab Judah è stato messo in cartellone per una sfida sulle 10 riprese che si terrà il 21 di questo mese al Sun National Bank Center di Trenton nel New Jersey contro Jorge Luis Munguia (Honduras, 28 anni, 13-7-0, 5 ko).
Il match sarà trasmesso in pay per view al costo di 15,99 dollari e sarà organizzato dalla Boss Lady Promotion, la sigla di proprietà della mamma e dello zio di Zab.

È la quarta volta che Judah annuncia il rientro sul ring. Nelle altre circostanze l’evento è saltato per strani motivi: aveva presentato documenti falsi alla Commissione Atletica del Nevada; aveva scatenato una rissa al peso con il suo avversario Herrison Herrera; era finito in carcere.
Nell’ultima occasione, un giudice di Las Vegas aveva deciso che l’arresto del pugile (nel luglio dello scorso anno era stato fermato per avere picchiato la moglie dopo una notte di grandi bevute) aveva infranto una delle condizioni della libertà vigilata.

Zab era stato già finito dentro nel 2014, quando era stato trovato alla guida in stato di ebrezza.

Il giudice ha deciso per l’arresto immediato e una condanna che ha tenuto l’ex campione in carcere fino al 7 dicembre. Quando è uscito ha spostato il campo di allenamento da Las Vegas a Detroit.
Lo segue il maestro Fareed Samad, il suo manager è Bill Kalkias che (ovviamente) ha detto che il suo protetto punta a una sfida mondiale.

Judah (42-9-0, 29 ko) quest’anno viaggia verso i 40 e da oltre tre anni non combatte.
E, soprattutto, ancora non sa cosa farà da grande.

 

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