Dylan non ritirerà il Nobel: “Ho altri impegni”. Ma mi faccia il piacere…

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Trentadue giorni fa il premio Nobel per la letteratura è stato assegnato a Bob Dylan, fantastico cantastorie.
Per una settimana la segreteria del Nobel ha cercato di mettersi in contatto con lui, ricevendo in risposta un silenzio assoluto.
Poi il 75enne di Duluth ha rilasciato un’intervista esclusiva al Daily Telegraph. Un evento raro, erano due anni infatti che non parlava con i giornalisti. Al fortunato interlocutore ha confessato: “È difficile da credere, emozionante e incredibile. Chi non sognerebbe una cosa del genere?“.
Probabilmente lui.
Alla domanda se il prossimo 10 dicembre sarebbe andato a ricevere il premio dal Re di Svezia a Stoccolma, l’artista americano ha risposto così: “Andrò se potrò“.
Il premio, tanto per ricordarlo, prevede un assegno da 750mila sterline (poco più di 832.000 euro).
Primo dubbio: come mai ha impiegato due settimane per rispondere?
Ho chiamato e mandato email ai suoi collaboratori più stretti e ho ricevuto risposte molto cordiali. Per ora è sicuramene abbastanza” aveva detto qualche giorno fa Sara Danius, segretaria permanente dell’Accademy.
È vero che the answer is blowin’ in the wind (la risposta soffia nel vento), ma al telefono che squillava lui non si è mai neppure accostato.
Fosse sordo?
E poi, che significava Andrò se potrò?
Se non vuole venire, non verrà. Sarà comunque una grande festa” aveva tagliato corto Sara Danius prima di chiudere l’affannosa ricerca del menestrello.
Il premio sarà consegnato dal Re di Svezia il 10 dicembre prossimo.
E lui non ci sarà.
Ci andrò se potrò” aveva detto.
Onorato, ma ho altri impegni”. Ha precisato ieri.


Un membro autorevole dell’Accademia di Svezia, lo scrittore  Per Wastberg, ha definito il vincitore di quest’anno “Maleducato e arrogante”.
Onorato, ma ho altri impegni”, sono stati i versi stonati di Bob Dylan.
Ma mi faccia il piacere…

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