Wladimir Klitschko: Tyson Fury sta trascinando il pugilato nel fango…

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Tyson Fury sta trascinando questo sport nel fango.
Wladimir Klitschko ha preso posizione dopo che il campione del mondo dei pesi massimi ha ammesso di avere tirato cocaina, ha definito il pugilato “merda” e insultato i suoi tifosi.
Dopo l’intervista di Tyson Fury a Rolling Stone, Klitschko ha replicato duramente.

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Cosa avete detto il britannino?
Ho assunto  un sacco di cocaina.  Perché non dovrei prendere la cocaina? È la mia vita, posso fare quello che voglio. Sì, mi sono fatto. Molte altre  persone hanno  preso cocaina perchè ne sentivano il bisogno.  Questo non è un farmaco che ti permette di  migliorare le prestazioni. La mia esitenza è cambiata. Non frequento una palestra da mesi. Non sono allenato. Ho lottato contro la depressione. Non voglio più vivere, cercate di capire cosa sto dicendo. Ne ho avuto abbastanza. Quando prendevo la coca non mi importava di niente altro. Non voglio più vivere. La cocaina è una piccola cosa rispetto al non voler più vivere. Non credete?
Sono le parole di un uomo con problemi seri.
Depressione, forse. Distacco dalla realtà, sicuramente.
Bern Boente, il manager di Klitschko, va sul pratico: “Si sta comportando in modo sleale, sta bloccando il titolo mondiale di massimi. Si decida.”

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Ha ragione, ma l’invito dovrebbe essere rivolto a chi lo gestisce. A chi, insensibile alla situazione di difficoltà del pugile, continua a prendere tempo evitando di staccare la spina e pensare per una volta all’uomo, tralasciando il pugile e i milioni di dollari che la sua presenza della boxe genera.
Le tracce di nandrolone nelle urine dopo il match contro Christian Hammer nel febbraio 2015 hanno generato un’accusa da parte del sistema britannico antidoping. Il pugile ha negato di avere mai fatto uso di sostanze vietate e la storia non ha ancora conosciuto una sua conclusione.
Resta il fatto che Tyson Fury al momento genera, a seconda da quale chiave di lettura si voglia scegliere, rabbia o tristezza mista a pietà.
Siamo a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum Wba e Wbo (o presenta un certificato medico convincente o gli togliamo i titoli), ma non sarà certo quella la fine di questa brutta storia.
Qualcuno che gli sta vicino stacchi la spina. E lo curi, portandolo lontano da qualsiasi microfono.

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