Storia di una sfida terribile, Bundu vs Spence jr (domenica dalle 23 su Sportitalia)

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Il mio montante sinistro, dalla media o corta distanza, potrebbe essere il pugno capace di far saltare tutti sulla sedia. Una sorpresa a livello mondiale. Sia chiaro: non dico vado e lo metto ko. Sarei un buffone. Il match resta difficile, difficilissimo, pericoloso
(Leonard Bundu)

 

Come si fa a non tifare per Leo?

Lo guardo e mi sento attraversato da una carica di simpatia dirompente.

Lo vedo boxare e mi sento felice, torno indietro nel tempo e ripercorro il film della mia giovinezza. Noi di una certa età siamo fatti così. Ci piace pensare che quando eravamo ragazzi tutto fosse migliore di oggi. Anche il pugilato. E Leonard Bundu mi aiuta a viaggiare nel tempo. Perché la sua è una boxe antica, fatta di gesti tecnici senza sbavature. Un lavoro alla corta distanza che da queste parti sembra non vada più di moda. Coraggio, personalità. Insomma un pugile da raccomandare anche a chi con questo sport ha scarsa frequentazione.

Quando mi trovo davanti a una persona per cui provo simpatia, mi riesce difficile avventurarmi in un pronostico in vista di un match davvero terribile. E allora mi rifugio in un nome, lo uso come rituale scaramantico, anche perché serve a regalarmi quella fiducia che un’analisi razionale degli elementi non mi concederebbe.

James Buster Douglas.

Alzi la mano chi la notte dell’11 febbraio 1990 ha puntato mille lire su di lui. Tirate giù quelle mani, fate i seri. Pagava 42 volte la posta, eppure in pochi hanno osato scommettere. Iron Mike Tyson era imbattuto dopo 37 match, 33 dei quali vinti prima del limite. Quella notte però è accaduto qualcosa che mi ha fatto pensare niente è impossibile. A dire il vero l’ha pensato anche una nota casa di abbigliamento sportivo e ne ha fatto lo slogan della sua campagna pubblicitaria.

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Errol Spence jr è decisamente favorito nel match di domenica notte, 21 agosto (diretta Sportitalia dalle 23). Qualcuno in Italia si è anche chiesto perché mai Leo abbia accettato la sfida.

Perché è un pugile, mi verrebbe da rispondere.

Lui è andato oltre.

È una grande occasione. Alla mia età non si può dire di no, non hai altre possibilità. A vent’anni puoi anche pensare: aspettiamo e vediamo cosa ci riserva il futuro prossimo. A 41 prendi anche i rischi
(Leonard Bundu)

famiglia

In palio c’è la qualifica di sfidante ufficiale al mondiale Ibf dei pesi welter. Anzi, c’è qualcosina in più. Kell Brook, il campione in carica, il 10 settembre affronterà Gennady Golovkin per il titolo dei medi. Nonostante Eddie Hearn continui a giurare che dopo quest’avventura il suo protetto tornerà a difendere la corona dei welter, i dubbi che lasci sono legittimi. Nel caso in cui Brook rinunciasse, il vincitore di Spence vs Bundu si ritroverebbe nel piacevole ruolo di primo sfidante con il 75% di borsa garantito per il match titolato contro il primo disponibile nella classifica, a cui spetterebbe solo il 25% dell’asta.

Un programmino niente male. E Spence jr ci ha già fatto la bocca. È il favorito netto, giustamente aggiungo io.

Imbattuto dopo venti incontri, viene da una convincente vittoria contro Chris Algieri messo via in cinque round quando il grande Manny Pacquiao si era dovuto accontentare di un successo ai punti.

Il talento texano è un pugile solido. Spreca pochissimo, attento in difesa può tranquillamente essere definito un attaccante. Mancino, usa il destro non come disturbo o approccio per una successiva azione, ma come vero e proprio colpo. Il primo di una serie d’attacco. Lavora con grande efficacia al corpo, porta con disinvoltura ganci e montanti. Il diretto sinistro è stata un’arma letale in più di un’occasione.

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A me sembra più forte di Keith Thurman, più completo, più efficace nel portare a termine l’azione. Anche Leo la pensa così.

Thurman era bello tosto, questo lo è di più. Mi ha colpito il modo in cui ha travolto Algieri. Ma adesso ho più esperienza per quel che riguarda le sfide ad alto livello. La prima volta sono andato con qualche dubbio e questo mi ha frenato. Stavolta voglio giocarmela. Senza illusioni, ma voglio giocarmela
(Leonard Bundu)

La consapevolezza di una totale maturità, a 41 anni non poteva essere altrimenti, regala fiducia. Ma la montagna da scalare è ripida, alta, pericolosa.

Ho visto Spence jr solo nei filmati. Ma mi sento abbastanza sicuro nel dire che è un pugile di livello assoluto. Vuole travolgere Bundu infliggedogli il primo ko della carriera, vincere il titolo e poi conquistare quelli delle altre sigle fino a diventare il campione indiscusso.

Ha le armi per centrare l’obiettivo.

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Boxa preferibilmente in attacco, scegliendo la corta distanza. Stesso atteggiamento del campione di casa nostra.

Di certo non farà come Thurman. A lui piace attaccare. Sarà un pericolo in più, ma sarà anche un piccolo vantaggio per me che preferisco boxare a corta distanza
(Leonard Bundu)

Tutto vero, ma il giovanotto di DeSoto ha quindici anni in meno e otto centimetri in più di Leo. E non solo. Come se non bastasse, ha un pugilato solido, concreto, fatto di cose difficili realizzate in modo semplice.

E allora?

Bundu è pugile di livello, anche se l’età gli ha tolto qualcosa. Ha ridotto le sue capacità di recupero, la possibilità di entrare in forma velocemente. Ha bisogno di tempo. Per fortuna stavolta ne ha avuto e con il maestro Alessandro Boncinelli ha lavorato duro. Potrebbe non bastare, questo anche Leo lo sa. Boxare contro colui che gli americani hanno definito il fenomeno dell’immediato futuro sarà dura. Ma lui ci proverà. Da vicino Leo boxa davvero bene e quel montante sinistro può regalargli qualche soddisfazione.

Spence jr ha faticato a trovare spazio e questo lo rende ancora più pericoloso, perché a 26 anni ha fame di successo, vuole prendersi quello che è convinto dovesse essere già suo da molto tempo.

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Viene dai Giochi Olimpici di Londra, dove nel 2012 è stato uno dei tanti defraudati dai giudici Aiba. L’hanno visto sconfitto contro Krishan Vikas, il relcamo della squadra Usa ha convinto il settore tecnico a riesaminare il match. Hanno scoperto, così hanno detto, che l’indiano avrebbe dovuto subire due richiami ufficiali. Glieli hanno inflitti a tavolino e hanno così ribaltato il verdetto. Spence si è poi fermato nei quarti di finale.

In quattro anni da professionista ha fatto passi importanti. Ha sconfitto prima del limite Alejandro Barrera, Phil LoGreco, Samuel Vargas e nell’ultimo match Chris Algieri. È gestito da Al Haymon, quindi non credo abbia preoccupazioni per l’arrivo o meno di una grande occasione.

È più che sicuro di vincere, ma sa che potrebbe non essere così semplice come molti americani pensano.

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Leo sa stare sul ring, ci sa stare da protagonista.

Credo che anche Spence jr ne sia convinto.

Di certo lo è qualcun altro che da tempo gira nel mondo del pugilato mondiale.

Spence jr è forte, ma non ha mai combattuto contro un pugile come te. Fai quello che sai fare. Sei tosto, credici.
(Paulie Malignaggi)

Sarà dura, dannatamente dura, diciamo terribile.

Davanti a un pronostico così squilibrato torno a pensare a James Buster Douglas. Se lui è riuscito a battere Iron Mike Tyson, niente è impossibile. Soprattutto per uno come Leonard Bundu, The Lion.

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PROGRAMMA (Domenica 21 agosto, Anfiteatro Ford, Coney Island, New York) piuma donne (Wbc Internazionale, 10×3) Heather Hardy (17-0-0, 4 ko) vs Shelly Vincent (18-0-0, 1 ko). Welter (eliminatoria per designare lo sfidante ufficiale Ibf, 12×3) Errol Spence jr (20-0-0, 17 ko) vs Leonard Bundu (33-1-2, 12 ko). Piuma (10×3) Claudio Marrero (20-1-0, 14 ko) vs Derrick Murray (13-0-1, 5 ko).

TELEVISIONE – Sportitalia (canale 60 digitale terrestre, 225 del bouquet Sky) diretta dalle ore 23:00. Telecronista Fabio Panchetti, commento tecnico Alessandro Duran.

I PROTAGONISTI

tabella

 

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3 thoughts on “Storia di una sfida terribile, Bundu vs Spence jr (domenica dalle 23 su Sportitalia)

  1. Caro Dario la tua analisi è perfetta…mi piace quando hai ricordato Tyson- Douglas, a me piace ricordare Tiberio Mitri contro Randy Turpin, match che finì in una ripresa. Sognare a occhi aperti non fa male e tutto sommato chi ha più da perdere in questo match è proprio Spence. Thurman dopo il match con Bundu è leggermente calato nella considerazione generale, è apparso più “umano”, anche se pur sempre un campione.

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