Fuori anche Irma Testa, sconfitta dalla campionessa del mondo. Giochi tristi per l’Italia

CopertinaKO

Giochi di Rio 2016/Dario Olimpico

Si ferma davanti a una piccola furia scatenata il grande sogno di Irma Testa. Non si è campionesse del mondo per caso, Estelle Mossely lo è con pieno merito. Ha grinta, carattere, velocità e grandi doti atletiche che le permettono di operare a ritmo sostenuto per l’intero match.

La 18enne di Torre Annunziata non è riuscita a frenare gli attacchi decisi, a volte disordinati ma comunque efficaci della francese. Il sinistro non è scattato con sufficiente frequenza e il destro ha fatto poche apparizioni. In un’Olimpiade non si può vincere mettendo sul ring solo le buone intenzioni. Ha accennato più volte l’attacco, lo ha fintato, ma non ha fatto seguire la concretezza dei colpi.

Niente medaglia anche per lei, l’ultima superstitie della spedizione azzurra all’Olimpiade di Rio 2016. Sono stati Giochi tristi per il pugilato di casa nostra.

Irma aveva responsabilità e pensieri sulle spalle. Forse qualcuno l’ha disegnata troppo facile questa Olimpiade, forse il circo che ha cominciato a girarle attorno le ha fatto perdere se non la testa almeno un po’ di concentrazione. Non so, non conosco fino in fondo la realtà. Racconto per testimonianze oculari, ma se non vedo di persona non mi sbilancio.

Quello che ho visto sul ring mi ha detto che la Testa ha bisogno di altri match, altre esperienze, maggiore convinzione e un ritorno al passato di bambina quando la boxe era poco più di un gioco che poteva regalarle meravigliose sensazioni. Tutto è arrivato troppo in fretta. E sul ring si è visto che per andare avanti in competizioni così dure bisogna avere nervi d’acciaio.

Davanti al torello, stavolta il matador non è stato abbastanza abile. Ha sbagliato qualche schivata, ha preso qualche colpo di troppo, si è fatta dominare sul piano della personalità e alla fine ha pagato il conto.

Avrà tempo per rifarsi. Tokyo 2020 era l’appuntamento a cui puntava fin dall’inizio, non nascondendo però la speranza di anticipare i tempi. Tokyo 2020 sarà l’ora della verità.

L’anno zero del pugilato olimpico italiano ha avuto ieri l’ultima conferma.

RISULTATI DEGLI AZZURRI
Leggeri (60 kg, sedicesimi di finale ) Carmine Tommasone (Ita) b Lindolfo Delgado (mex) 3-0.
Mimimosca (49 kg, sedicesimi di finale) Nico Hernandez (Usa) b. Cappai (Ita) 3-0.
Mediomassimi (81 kg, sedicesimi di finale) Mikhail Dauhaliavets (Blr) b Valentino Manfredonia (Ita) 2-1.
Massimi (91 kg, ottavi) Russo b Chaktami (Tun) 3-0.
Welter (69 kgm sedicesimi) Mangiacapre b Romero (Mex) 2-1 (dopo questo match Mangiacare costretto ad abbandonare il torneo per frattura scomposta dello zigomo)
Leggeri (60 kg, ottavi) Lazaro Alvarez (Cuba) b Tommasone 3-0.
Massimi (quarti di finale) Tischenko (Rus) b Russo 3-0.
Leggeri donne (6o kg, ottavi) Testa b Watts (Aus) 2-1.
Supermassimi (+91 kg, ottavi) Pero (Cuba) b Vianello 3-0.
Leggeri donne (60 kg, quarti di finale) Mossely (Fra) b Testa 3-0.

cover

I miei Giochi, è il momento giusto per leggerlo. Dentro ci sono molti protagonisti della boxe alle Olimpiadi. Maurizio Stecca, Francesco Damiani, Vincenzo Nardiello, Giovanni Parisi, Roy Jones jr, Paolo Vidoz, Roberto Cammarelle, Vincenzo Mangiacapre, Clemente Russo, Anthony Joshua. I trionfi azzurri a Los Angeles ’84, gli scandali di Seul ’88, la magia di Pechino ’08. Pugilato e non solo. Dieci Olimpiadi da inviato in cui ho visto cose che voi umani… (I miei Giochi di Dario Torromeo, Edizioni Absolutely Free, 312 pagine, 16 euro. Nelle migliori librerie e negli store online)

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s