Russo insulta, accusa, si prende gioco dei media. Brutta uscita di scena di un campione

Italy's Clemente Russo, left, fights Tunisia's Hassen Chaktami during a men's heavyweight 91-kg preliminary boxing match at the 2016 Summer Olympics in Rio de Janeiro, Brazil, Monday, Aug. 8, 2016. (ANSA/AP Photo/Frank Franklin II) [CopyrightNotice: Copyright 2016 The Associated Press. All rights reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten or redistribu]

Giochi di Rio 2016/Dario Olimpico

Un buon incontro, un brutto dopo match.

Clemente Russo alza il tono, sale di livello per far sentire la sua voce.

Non voglio parlare di scandalo, ma i giudici non sono stati né imparziali, né precisi come dovrebbero essere. Dal 2012 in poi è ricominciato lo schifo di prima, del resto i giudici sono uomini. Me la prenderò con quegli stupidi di ex pugili che fanno i commentatori”.

Il colpo era chiaramente riservato a Patrizio Oliva, voce tecnica della Rai ai Giochi di Rio. Oliva, che in telecronaca aveva lodato Russo dichiarando che a suo avviso avrebbe meritato la vittoria nel match contro Tishcehnko.

Il napoletano contrattacca.

Russo stia tranquillo, non sarò così piccino da denunciarlo perchè mi ha dato dello stupido. Dico però che oggi lui non è stato sconfitto, ma ha dimostrato di essere un perdente nella vita. Lo sconfitto è colui che si siede e cerca di analizzare le cause di una battuta d’arresto, il perdente invece non accetta le critiche e vuole sempre sentirsi dire che tutto va bene”.

verdetto

Nella dichiarazione di Russo c’è anche un riferimento al 2012, ho dato un’occhiata in archivio.

Credevo nell’oro, ma non mi arrendo. Ha fatto tanto la mia testa che voleva la vittoria, ma il corpo non è riuscito a seguire i comandi. C’era una certa “mosciaia”. Ci riproverò a Rio tra quattro anni.”

Sono le parole dette da Russo a Londra 2012 dopo la sconfitta contro Usyk. Non mi sembra che all’epoca parlasse di scandalosi verdetti.

Da allora ha perso con il rumeno Nistor, prima del limite contro Abdullayev, tre volte di cui una per ko con Egorov, e l’ultima con Levit. In nessun caso mi sembra si possa parlare di scandali.

Anche perché usando lo stesso parametro di giudizio del clan italiano il tunisino Chaktami, superato negli ottavi, avrebbe potuto reclamare. Ma non l’ha fatto.

Russo ha vinto grazie all’esperienza e al carisma che evidentemente ha sui giudici” scrivevo in fase di commento.

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È diventato quasi impossibile per un azzurro perdere e ammettere la superiorità dell’avversario. La colpa è sempre di qualcun altro: dell’arbitro, dei giudici, del sistema, della politica e, a volte, anche dei giornalisti. L’unico che abbia riconosciuto la bravura del rivale è stato Carmine Tommasone, finora (tutto considerato) il migliore della spedizione.

Alle parole di Clemente ha fatto da spalla il ct Francesco Damiani.

È vergognoso, non mi occuperò più dei dilettanti. Avrei dovuto farlo a Londra dove hanno fatto quel furto clamoroso a Cammarelle. Non è più l’Aiba di una volta, troppi interessi geopolitici. A Clemente dico tre volte bravo, ha fatto un match magnifico. Quello che è successo oggi è stato un furto, un autentico scandalo. Questi signori devono andare tutti a casa. E’ una vergogna. Questo non è sport, ma politica per favorire quelli dell’est Europa”.

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Mi sarebbe piaciuto ascoltare su questa dichiarazione il parere del vice presidente dell’Aiba, presidente della Federazione Europea e responsabile tecnico degli arbitri ai Giochi di Londra. Parlo di Franco Falcinelli, italiano di Assisi.

Paragonare poi, anche solo sul piano del verdetto, il match di Cammarelle contro Joshua con quello di Russo contro Tishchenko mi sembra offensivo nei confronti del supermassimo. Per dimensione dei quattro pugili, per la boxe espressa da Roberto, per il valore che allora e in seguito Joshua ha dimostrato di avere.

In un filmato girato dalla Fpi ho ascoltato Russo e Damiani annunciare un match, tra sei otto mesi, contro Deontay Wilder per il titolo mondiale Wbc dei massimi.

È chiaramente un gioco, un modo per prendersi gioco dei media, ma qualcuno potrebbe finire per crederci.

deontay

Tanto per restare un attimo attaccati alla realtà ricordo che Wilder si è sottoposto a due operazioni per riparare i danni subiti nel corso della difesa contro Chris Arreola: frattura alla mano destra e lesione al  bicipite. Non salirà sul ring prima di aprile 2017. E in attesa c’è Povetkin che ancora aspetta sia chiarita la sua posizione sul caso dopin, in merito all’assunzione di meldonium. Se il russo fosse scagionato, Wilder dovrà effettuare la prima difesa contro di lui a Mosca.

Questi sono fatti, il resto è uno scherzo. Così, tanto per ridere.

Nessuno, Russo compreso, pensa che possa avere un minimo di appiglio reale.

Un paio di ultimi riferimenti, tanto per capirci meglio.

Deontay (37-0-0, 36 ko da professionista) è alto 2.01 e ha un peso forma di 104 kg.

Clemente Russo (0-0-0 da professionista) è alto 1.80 e pesa 90 kg. Può anche prendere qualche chilo, come ha detto lui sorridendo, ma non può comprare da nessuna parte i ventuno centimetri che gli mancano per arrivare all’americano.

Tra i due c’è un precedente.

In semifinale a Pechino 2008, Clemente Russo ha eliminato Deontay Wilder.

L’italiano aveva trent’anni, faceva pugilato da undici, veniva da 179 match.

Lo statunitense aveva ventidue anni, faceva pugilato da tre, veniva da 24 match.

Clemente Russo esce di scena dal grande giro e non riesce a farlo da campione come ha dimostrato di essere in passato sul ring.

Peccato.

RISULTATI
Leggeri (60 kg, sedicesimi di finale ) Carmine Tommasone (Ita) b Lindolfo Delgado (mex) 3-0.
Mimimosca (49 kg, sedicesimi di finale) Nico Hernandez (Usa) b. Cappai (Ita) 3-0.
Mediomassimi (81 kg, sedicesimi di finale) Mikhail Dauhaliavets (Blr) b Valentino Manfredonia (Ita) 2-1.
Massimi (91 kg, ottavi) Russo b Chaktami (Tun) 3-0.
Welter (69 kgm sedicesimi) Mangiacapre b Romero (Mex) 2-1.
Leggeri (60 kg, ottavi) Lazaro Alvarez (Cuba) b Tommasone 3-0.
Massimi (quarti di finale) Tischenko (Rus) b Russo 3-0.

IL CALENDARIO DEGLI AZZURRI
Venerdì 12 agosto
(22:45) Leggeri donne (6o kg, ottavi) Testa vs Watts (Aus)
Sabato 13 agosto
(18:30) Supermassimi (+91 kg, ottavi) Vianello vs Pero (Cuba)

cover

I miei Giochi, è il momento giusto per leggerlo. Dentro ci sono molti protagonisti della boxe alle Olimpiadi. Maurizio Stecca, Francesco Damiani, Vincenzo Nardiello, Giovanni Parisi, Roy Jones jr, Paolo Vidoz, Roberto Cammarelle, Vincenzo Mangiacapre, Clemente Russo, Anthony Joshua. I trionfi azzurri a Los Angeles ’84, gli scandali di Seul ’88, la magia di Pechino ’08. Pugilato e non solo. Dieci Olimpiadi da inviato in cui ho visto cose che voi umani… (I miei Giochi di Dario Torromeo, Edizioni Absolutely Free, 312 pagine, 16 euro. Nelle migliori librerie e negli store online)

 

 

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