Giochi di Rio 2016/Dario Olimpico
Fa il match da fighter, si gioca tutte le carte con grande grinta e orgoglio.
Carmine Tommasone aveva davanti un fuoriclasse, Lazaro Alvarez il tre volte campione del mondo. È il dominatore dei leggeri. Il 32enne di Contrada non si è lasciato intimorire, non si è certo accontentato di limitare i danni, ma è andato a cercare il risultato pieno.
Contro un fenomeno del ring, Tommasone ha provato a vincere.
L’altro è indubbiamente più forte, ha una boxe tecnicamente pregevole, ha scelta di tempo e capacità di essere nella zona calda dall’inizio del primo round alla fine della terza ripresa. Non si scompone, non fa gesti inutili. Spreca assai poco e i colpi che mette a segno sono quasi sempre puliti. Suda il minimo indispensabile e ottiene il massimo del risultato.
Carmine lo ha affrontato sull’unica strada percorribile. È andato a pressarlo, levandogli così la possibilità di gestire il match in piena tranquillità. Per l’intero round iniziale il piano è riuscito. L’altro ha boxato più d’istinto che di strategia e non si è espresso al massimo. Uno dei tre giudici è andato a premiare l’avellinese che ha chiuso così i primi tre minuti quasi in equilibrio.
Poi, con il passare del tempo e l’aumentare della fatica che quel tipo di tattica comporta, Tommasone ha perso brillantezza nell’azione ed efficacia nella pressione. Più libero di esprimersi il cubano ha tirato fuori in percentuale ancora maggiore la sua classe, il talento puro di cui è in possesso. E alla fine ha vinto con pieno merito.
Una sconfitta fa sempre male, ma bisogna avere la forza di riconoscere la superiorità dell’avversario. È la boxe, è lo sport. Carmine non deve rimproversari nulla, ha boxato al meglio delle sue possibilità. L’ha fatto con orgoglio e coraggio. Ma davanti aveva un tizio che ha come unico obiettivo la medaglia d’oro. E molto probabilmente la prenderà.
Un applauso al protetto di Michele Picariello, Biagio Zurlo e Agostino Cardamone. Voleva l’Olimpiade, l’ha raggiunta e ne esce con onore.
È andata decisamente male invece a Vincenzo Mangiacapre, la sua Olimpiade è finita ieri notte. La frattura scomposta dello zigomo l’ha costretto al ritiro.

Domani (mercoledì 10 agosto, 18:30) torna sul ring Clemente Russo. Si gioca una medaglia, sarebbe la terza consecutiva alle Olimpiadi dopo i due argenti di Pechino 2008 e Londra 2012. L’avversario è forte, anche se negli ottavi non ha lasciato una grande impressione. Evgeny Tishchenko ha dalla sua un fisico imponente e una freschezza atletica che il nostro non sembra al momento possedere.Non sono tanto il titolo mondiale e quello europeo conquistati nel 2015, quanto quei sedici centimetri di altezza in più e quei nove anni di età in meno a giocare in favore del russo.
Nel suo esordio a Rio il campione di Marcianise è sembrato lento, poco reattivo, non in grandi condizioni fisiche. E queste sono tre componenti che non lo porterebbero da nessuna parte. Da sempre Clemente ha trovato le armi vincenti nella velocità di braccia, nella scelta di tempo, nella capacità di punire gli errori dell’avversario e nella forza di imporre un ritmo elevato all’intero match.
Russo ha esperienza, mestiere, cazzimma. Chiamatela come volete, di certo è in possesso di una grinta interna che non si vede spesso in giro. E su quella che dovrà fare leva, sull’orgoglio e sulla voglia di essere ancora una volta un uomo contro. Solo così potrà avere una possibilità contro Tishchenko, solo così potrà sperare di batterlo e assicurarsi il podio.
RISULTATI
Leggeri (60 kg, sedicesimi di finale ) Carmine Tommasone (Ita) b Lindolfo Delgado (mex) 3-0.
Mimimosca (49 kg, sedicesimi di finale) Nico Hernandez (Usa) b. Cappai (Ita) 3-0.
Mediomassimi (81 kg, sedicesimi di finale) Mikhail Dauhaliavets (Blr) b Valentino Manfredonia (Ita) 2-1.
Massimi (91 kg, ottavi) Russo b Chaktami (Tun) 3-0.
Welter (69 kgm sedicesimi) Mangiacapre b Romero (Mex) 2-1.
Leggeri (60 kg, ottavi) Lazaro Alvarez (Cuba) b Tommasone 3-0.
IL CALENDARIO DEGLI AZZURRI
Mercoledì 10 agosto
(18:30) Massimi (quarti di finale) Russo vs Tischenko (Rus)
Venerdì 12 agosto
(22:45) Leggeri donne (6o kg, ottavi) Testa vs Watts (Aus)
Sabato 13 agosto
(18:30) Supermassimi (+91 kg, ottavi) Vianello vs Pero (Cuba)
I miei Giochi, è il momento giusto per leggerlo. Dentro ci sono molti protagonisti della boxe alle Olimpiadi. Maurizio Stecca, Francesco Damiani, Vincenzo Nardiello, Giovanni Parisi, Roy Jones jr, Paolo Vidoz, Roberto Cammarelle, Vincenzo Mangiacapre, Clemente Russo, Anthony Joshua. I trionfi azzurri a Los Angeles ’84, gli scandali di Seul ’88, la magia di Pechino ’08. Pugilato e non solo. Dieci Olimpiadi da inviato in cui ho visto cose che voi umani… (I miei Giochi di Dario Torromeo, Edizioni Absolutely Free, 312 pagine, 16 euro. Nelle migliori librerie e negli store online)




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