Quarant’anni fa la pazzesca sfida tra Foreman e Lyle

LAS VEGAS, NV - JANUARY 24, 1976:  George Forman (R) throws a punch to the head of Ron Lyles (L) during a Heavyweight elimination fight January 24, 1976 at Caesars Palace in Las Vegas, Nevada. Forman KO'd Lyles in the 5th round. (Photo by Focus On Sport/Getty Images)

Sabato, 24 gennaio 1976.
Sul ring allestito sotto un tendone all’interno del Caesars Palace di Las Vegas, Ron Lyle guarda Foreman steso al tappeto. L’ex galeotto lo ha messo giù con un colpo tremendo.
Il più duro che io abbia mai subito” ricorda Big George.
È il quarto round di un match drammatico.
Foreman barcolla su un diretto destro quando mancano venti secondi alla fine del primo round.
Lyle è in evidente difficoltà nel secondo, poi mette kd Big George nel quarto.
L’ex campione del mondo si riscatta subito e spedisce il rivale al tappeto. I due continuano a scambiarsi colpi terribili fino a quando Lyle non rispedisce giù Big George. Mancano solo tre secondi al suono del gong che chiude la ripresa.
È giunta la mia ora, morirò prima che l’arbitro abbia contato fino a otto.”
Il pubblico assiste stupefatto alla distruzione di quel gigante che fino a due anni prima spaventava il mondo intero.
Ma Big George non è uno tenero.
Si rialza e dopo il minuto di riposo è pronto a riprendere il combattimento.


È di nuovo in difficoltà in avvio della quinta ripresa, sbarella, sembra sul punto di arrendersi di conoscere ancora l’amarezza del knock down se non quella del definitivo ko.
Ma tutto cambia velocemente in questo pazzesco combattimento. L’ex campione del mondo travolge di colpi Ron Lyle, lo manda giù. E stavolta non c’è spazio per il recupero. Lyle è knock out.
Sono passati 2:28 dall’inizio del quinto round quando l’arbitro Charley Roth ferma uno dei più violenti match nella storia della boxe. Ognuno degli atterramenti sembrava dovesse essere quello definitivo.

Lyle Foreman
I cartellini al momento dell’interruzione sono estramamente equilibrati, come del resto lo è stato l’incontro.
Bill Kipp 17-18, Lou Tabat 17-18, entrambi per Foreman.
John Mangriciana 18-18.
Big George può guardare avanti, chiuderà la carriera ventuno anni dopo questa drammatica sfida…

 

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