Holly Holm mette ko Ronda Rousey. La boxe mette ko l’UFC

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Il 22 agosto è stato ufficializzato il match tra Ronda Rousey e Holly Holm. In quell’occasione ho scritto il pezzo che segue. Sabato notte Holly Holm ha sconfitto per ko 2 Ronda Rousey ed è diventata la nuova campionessa del mondo UFC. “Al cuore Ramon, al cuore, altrimenti non riuscirai a fermarmi. Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto. Avevi detto così. Vediamo se è vero” (Sergio Leone, Per un pugno di dollari). Mi hanno chiesto tante volte• “Se un pugile affronta un fighter dell’UFC chi vince?”. Holly Holm ha dato una risposta che potrebbe essere definitiva.

La figlia del predicatore vuole la cintura di Ronda Rousey.
Non curatevi di tutto quello che diranno fino al giorno della sfida, la verità è assai semplice. Holly Holm è la più seria minaccia al titolo di Ronda, una ragazza che in dodici incontri ha conquistato il titolo mondiale e l’universo dei media.
Holly è stata grande nel pugilato. Ha disputato ventidue combattimento con il titolo in palio, vincendone venti. È stata campionessa in tutte le sigle, Wbc e Wba comprese, ha conquistato la corona in due diverse categorie, è stata nominata per due anni (2005e 2008) la migliore pound for pound da The Ring.
Nata ad Albuquerque, è cresciuta a Bosque Farms nel New Mexico.
Reggie, il papà, è un predicatore alla Edgewood Church di Cristo.
Tammy, la mamma, fa massaggi terapeutici.
Nessuno dei due voleva che la figlia salisse su un ring.

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Holly è una bella ragazza che ama cucinare, fare la torte, va in chiesa onorando tutte le feste, ama gli animali (in casa ha due gatti: Buster, come il suo pupazzo di pezza, e Frenchie come una delle Pink Ladies di Grease) e adora cucire i vestiti per i bambini.
È una ragazza competitiva. Ha giocato al calcio, praticato ginnastica, nuoto e tuffi. Ha provato con l’aerobica, è passata alla kick boxing ed è approdata alla boxe.
Una campionessa, una delle migliori in circolazione.
Popolare nella sua zona, ma anche fuori. I 23.700 followers su Twitter lo confermano.
Ha battuto due icone del pugilato femminile, Christy Martin e Mia St John.

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Forte e conosciuta. Ma a caccia di qualcosa di più eccitante. E, possibilmente, più remunerativo.
L’offerta è arrivata dalla MMA e lei ha detto sì.
Ha chiuso con la boxe nel maggio del 2013 e ha deciso di dedicarsi totalmente alle arti marziali.
Nove match, move vittorie, sette per ko.
Ronda Rousey ha annunciato l’incontro venerdì a Good Morning America, una delle trasmissioni di punta della ABC.
Lei è sicuramente la mia sfida più grande fino ad oggi, sono super eccitata
Ne è passato del tempo da quando mamma Tammy chiamava Nay Nay la sua bambina. Qualche giornalista in vena di parole forti le aveva regalato un altro soprannome: “Hottie Holly“. Ma non piaceva a nessuno, così è stato cambiato con quello pià ovvio,  ma almeno più veritiero: la figlia del predicatore.


Tammy ha visto solo il primo match professionistico della figliola pugile, poi è rimasta a casa in attesa di una telefonata che testimoniasse che tutto era andato bene. Reggie le è invece stato vicino, era sempre all’angolo assieme a quelli del clan. Il suo era un compito semplice. Mettere e levare lo sgabello durante gli intervalli. Ma almeno poteva rendersi conto in tempo reale se la vicenda rischiava di prendere una brutta piega.

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Alla mamma non piacciono i microvestiti o addirittura il bikini che Holly indossa alla cerimonia del peso. Sa che fanno parte dello spettacolo, ma proprio non le vanno giù.
Holly Holm è una tranquilla signora di 33 anni. Cucina, aiuta i bambini, partecipa alla vita sociale.
Sul ring si trasforma e diventa una tigre.
Era così nel pugilato (32-2-3, 9 ko il suo record), è così nella MMA.
Ronda Rousey è un idolo delle arti marziali, nell’ultimo anno tra borse e sponsor ha guadagnato 6,5 milioni di dollari. La popolarità ha varcato i confini del suo sport e degli States. È uno dei volti più conosciuti. L’ultima difesa l’ha chiusa in 34 secondi. Stavolta dovrebbe andare più a lungo.
La figlia del predicatore è davvero una minaccia.

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