QUATTRO fratelli, quattro pugili, tutti e quattro nella Top Ten di almeno una delle grandi associazioni della boxe. E poi c’è una mamma che odia il pugilato e ogni volta che uno di loro sale sul ring vive un autentico incubo.
Paul Smith ha 32 anni e un record di 35 vittorie e 5 sconfitte, le ultime due (ai punti) in altrettanti match per il titolo mondiale Wbo dei supermedi contro Arthur Abraham. È ancora numero 4 per la World Boxing Organization. La mamma ha il terrore che voglia imitare Bernard Hopkins e restare sul ring fino a cinquant’anni.
Stephen, classe 1985, ha un curriculum di 20 successi e 1 sconfitta. È numero 2 del Wbc e 7 dell’Ibf tra i superpiuma. La madre ha detto al Daily Telegraph: “È un qualificato contabile, non capisco proprio perché si ostini a tirare di boxe.”
Liam ha 26 anni e su venti combattimenti ne ha vinti 19 e pareggiato 1. L’Ibf lo pone al numero 5 dei superwelter, è 6 per la Wbo. La mamma racconta che è il più rissaiolo del gruppo, ma quando lei gli ordina di rimettere a posto la sua stanza obbedisce immediatamente.
Callum di anni ne ha 24, è il piccolino di famiglia. Il record parla di 15 vittorie in altrettanti combattimenti. Il Wbc lo vede numero 4 e l’Ibf numero 10 tra i supermedi. La mamma dice che è il più rilassato dei quattro.
La signora Margaret ha raccontato la sua storia per la prima volta al Liverpool Echo.
“Quando loro combattono io sprofondo in un vero e proprio incubo. Non credo si rendano conto fino a che punto possa arrivare il mio panico.”
Alle 7 della sera del match lo stomaco di Margaret è pieno di farfalle. Poi lentamente comincia il rituale. Spegne le luci, stacca il telefono fisso, mette il cellulare in modalità silenziosa, prende il libro dei puzzle, regola il cronometro e accende la radio. L’incubo può avere inizio.
“So benissimo che non avrò pace fino a quando non lasceranno tutti e quattro la boxe. Sono dei bravi ragazzi, ma io soffro troppo al pensiero che loro possano prendere dei brutti colpi, ma anche che ne possano dare.”
Paul, Stephen, Liam e Callum non hanno ovviamente nessuna voglia di chiuderla qui. Sono bravi, vanno forte e guadagnano bene. Perché smettere?
Sono figli e fratelli modello.
Hanno due sorelle, Chloe di 20 anni e Holly di 13. La più piccolina soffre di una severa forma di autismo. Loro le stanno accanto, l’aiutano, non la lasciano mai sola.
I nuovi Fab Four di Liverpool sono loro. I fratelli Smith sulle orme dei Beatles.



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