Gemelli e pugili, mai avversari sul ring

Patrick-and-Paul-Birkenhead

I GEMELLI possono anche fare a pugni tra di loro, in casa o per strada. Mai però su un ring. E se il caso li dovesse mettere l’uno di fronte all’altro, uno dei due farebbe un passo indietro con il sorriso sulle labbra. È una regola non scritta, è una regola dettata dai sentimenti.

È accaduto a Kirkdale, Liverpool. Il sorteggio aveva messo in tabellone uno strano match nelle semifinali del torneo ABA (Amateur Boxing Association).

P. Birkenhead vs P. Birkenhead, al limite dei 66 chili.

Patrick mancino e più giovane di un minuto si è fatto da parte, è andato fuori peso e ha lasciato che Paul approdasse in finale.

La storia è stata raccontata da Liverpool Echo.

gemelli

Non è una novità, ma è la conferma che la boxe è nobile arte.

Quando erano dilettanti Jermall e Jermell Charlo, gemelli monozigoti, nati cioè dallo stesso ovulo e in tutto e per tutto identici, sceglievano prima chi dovesse passare il turno. L’altro beveva acqua in abbondanza e sulla bilancia falliva il peso.

Jermall e Jermell da professonisti non saliranno mai sul ring per sfidarsi, anche se ci fosse in ballo un milione di dollari.

Abbiamo combattuto tante volte crescendo che siamo stufi di darcele” hanno detto scherzando.

Poi sono diventati più seri.

A volte facciamo sparring e sono sedute intense. Ma non ci vedrete mai rivali in un incontro. Siamo l’uno la motivazione dell’altro, non siamo in competizione.”

match

I due gemelli Birkenhead viaggiano sulla stessa linea.

Siamo gemelli e grandi amici. E poi mamma e papà non avrebbero mai permesso che combattessimo uno contro l’altro.”

Sono entrai in palestra a nove anni, a undici il primo match. Vanno alla Kirkland’s Rotunda Club dove la sorella più grande Daisy fa l’istruttrice e quella più piccola Peggy è una promettente aspirante pugile.

Mamma Alice, 40 anni, e papà Paul sr, 48, sono contenti che i figlioli facciano pugilato. Sanno che non dovranno mai raccomandargli di non mettersi l’uno contro l’altro. I ragazzi hanno già fatto la loro scelta.

Il coach di entrambi, Mick MacAllister li segue con sguardo sornione. Sono bravini, Paul 12 vittorie su 20 match, Patrick una in più. Ma sono lì soprattutto per imparare che rispetto e sacrificio sono alla base di una vita sana, non soltanto di un incontro di boxe.

 

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  1. Non sono molto d’accordo. Preferisco due fratelli o gemelli che si affrontano lealmente sul ring, nel rispetto delle regole della nobile arte, a due fratelli che se le suonano in strada senza rispetto per il sangue e senza nobiltà.

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