Mayweather vs Pacquiao, accordo fatto!

kover

FLOYD MAYWEATHER è stato accontentato in tutto e alla fine ha detto sì. Ha firmato il contratto per il match del 2 maggio all’MGM Grand Arena di Las Vegas (16.800 posti al coperto) contro Manny Pacquiao, in palio il mondiale unificato dei welter Wbc, Wba, Wbo.

Pretty Boy ha chiesto è ottenuto di essere lui a dare l’annuncio. L’ha fatto attraverso un’applicazione social media. Si chiama Shots e non è un caso che lui sia tra gli azionisti.

Quello che il mondo stava aspettando, è arrivato. Mayweather-Pacquiao del 2 maggio 2015 è un affare fatto. Avevo promesso ai tifosi che avrei reso possibile questo ed è ciò che è accaduto. Il 2 maggio faremo la storia. Non mancate. Questo è il contratto firmato da entrambi i pugili.”

shots

Meno enfatico il commento di Pacquiao.

Sono felice che Floyd Mayweather e io possiamo dare ai tifosi quello che volevano da molti anni. Hanno aspettato abbastanza. Sarà un onore fare parte di questo evento.

Stabilite le borse, con le percentuali che aveva chiesto Mayweather: 60% a lui, 40% al filippino. Il che vuol dire circa centocinquanta milioni di dollari garantiti a Mayweather, cento a Pacquiao.

Scelti anche i guantoni. Sono quelli da otto once, come ha preteso Floyd.

Nessuna controversia sull’antidoping, anche perché è quello che era stato chiesto da Pretty Boy:  sarà effettuato prima e dopo il match.

Risolto anche il problema sulla televisione che trasmetterà l’evento.

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Pacquiao ha un contratto con HBO, Mayweather con Showtime. Saranno entrambe le emittenti a mandarlo in onda, come è già accaduto per Lennox Lewis vs Mike Tyson nel 2002. Sarà trasmesso in pay per view a un prezzo che dovrebbe essere di 89.95 dollari, più altri dieci per chi vorrà l’alta definizione. In altre parole siamo a 100 $ per casa collegata. Questo, più l’incasso al botteghino, la pubblicità e il marketing fanno pensare a un movimento di soldi che potrebbe superare i 400 milioni di dollari.

Aspettavamo questa sfida da cinque anni. I due contendenti hanno raggiunto la rispettabile età di 38 e 36 anni.

In uno studio pubblicato su BoxingInsider (il fotomontaggio che appare sopra è stato pubblicato da quel sito), IvanG. Goldman dimostra prove alla mano come il meglio sia ormai passato. “La diminuzione della capacità polmonare è inevitabile con il passare del tempo” afferma il dottor Richard Goldberg dell’University of Southern California Medical School. L’apice della condizione atletica si raggiunge attorno ai 25 anni, quello della prestazione (fisico, esperienza, capacità di gestione) tra i 28 e i 30.

Mayweather+vs+Pacquiao+poster

Negli ultimi dieci match Manny Pacquiao ha ottenuto 6 vittorie con verdetto unanime, 1 per majority decision, 1 per kot e due sconfitte. La percentuale di successi prima del limite è stata del 10% contro il 78,8% del resto della carriera. Non vince per ko dal 2009.

Sempre prendendo in cosiderazione gli ultimi dieci incontri, Floyd Mayweather ha realizzato 1 vittoria per split decision, 2 per majority decision, 5 ai punti e 2 per ko con una percentuale del 20% contro il 64,9 del resto della carriera. Non considerando l’insolito ko contro Victor Ortiz, non vince prima del limite dal 2007.

In ballo c’è una montagna dei soldi. Se la divideranno due pugili che hanno un’età complessiva di 74 anni e sono ormai fuori dal picco della loro carriera. Sento già salire l’obiezione. Sono cambiati i sistemi di allenamento, è cambiato l’aiuto della medicina, hanno una diversa alimentazione, la tecnologia li aiuta. Sono le spiegazioni che ci vengono fornite ogni volta che ci troviamo davanti a un risultato eclatante di un atleta che ha superato l’età in cui una volta ci si ritirava. Concordo sul fatto che tutta quella serie di aiuti abbia spinto in avanti l’età del ritiro. Sono anche convinto che alcuni over 40 possano offrire ottime prestazioni. Ma mi riuscirebbe difficile dire che un pugile di 38 anni possa avere lo stesso livello di rendimento, capacità di recupero, resistenza alla fatica, velocità, ritmo di quando ne aveva 27.

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Ben venga Mayweather vs Pacquiao, fa sempre piacere vedere a confronto due grandi campioni. È indubbiamente la sfida più interessante che il pugilato di oggi possa proporre. L’aspetto con grande curiosità. Ma a forza di rinviare ci hanno tolto il piacere di gustare il meglio del loro valore.

Una volta i match che il popolo della boxe sognava si realizzavano senza fare tante storie. Prendiamo Sugar Ray Leonard. Ha affrontato Roberto Duran (29) quando aveva 24 anni, Thomas Hearns (23) quando ne aveva 25 e Marvin Hagler (32) quando ne aveva 30. E oggi Floyd Mayweather jr soprattutto e Pacquiao in minima parte hanno continuato per anni a fare un passo avanti e tre indietro davanti a una montagna di dollari. Pretty Boy è un fuoriclasse del pugilato, ma appena scende quei tre gradini si trasforma in una Diva antipatica, presuntuosa, arrogante.

Per entrare nella storia non basta essere bravi sul ring.

Mayweather e Pacquiao vorrebbero trovare la piscina di Cocoon nella speranza di scoprire l’eterna giovinezza.

Da parte mia sono felice che non abbiano continuato a rinviare il match fino a quando non fossero diventati nonni. Robert De Niro e Sylvester Stallone ci hanno già fatto vedere quanto possa essere triste (anche nella boxe) inseguire il passato.

La notizia che molti appassionati di pugilato aspettavano è dunque arrivata. Il timore è che, come spesso accade, dopo una grande attesa ci sia un’altrettanto grande delusione. Non penso, ma io sono da sempre un inguaribile ottimista.

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