Caos, violenza. Un altro colpo a Roma 2024

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QUALCHE centinaio di vandali olandesi ha messo a ferro e fuoco Piazza di Spagna, ha deturpato la Barcaccia del Bernini appena restaurata, ha devastato quindici bus, ha distrutto piazza Farnese. E se non bastasse, cito l’assessore alla Mobilità Guido Improta: “Strade del centro storico e stazioni delle metro ridotte a latrine, motocicli rovesciati in terra, cittadini chiusi nei portoni.”

Era un gruppo di violenti il cui arrivo era stato annunciato per tempo dalla polizia olandese.

E vogliono organizzare l’Olimpiade del 2024 a Roma?

Questa città e l’Italia non hanno saputo gestire senza finire nel caos un Mondiale di specialità (nuoto 2009), non hanno saputo garantire un alto livello di onestà all’interno delle istituzioni (Mafia Capitale), hanno una tra le più alte tassazioni d’Europa. Roma non possiede un velodromo, non ha tre piscine da 50 metri vicine (i Mondiali di nuoto si sono svolti con due vasche costruite sopra il Centrale e il Pietrangeli, campi da tennis del Foro Italico), non ha una pista d’atletica all’altezza (l’Olimpico va bene per il Golden Gala, ma dovrebbe essere rimesso a nuovo per i Giochi).

Sento e leggo che pallavolo, basket e ciclismo si dovrebbero svolgere a Tor Vergata (il centro sportivo più caro nella storia dello sport, soprattutto se si considera il rapporto prezzo/impianti realizzati).

Roma 2024 prevede la costruzione di 18 nuove stutture e il rifacimento di altre 24. Tremo all’idea di cosa potrebbe accadere.

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In questi giorni è arrivata la prima conferma, abbiamo visto il trailer di cosa potrebbe accadere nella capitale d’Italia. Carenza di strutture, incapacitù organizzativa, alto grado di corruzione. E anche errori a ripetizione nella gestione di situazioni apparentemente eccezionali.

Il sindaco Marino dice: “Falle intollerabili nella sicurezza.“ E se la prende con il prefetto Pecoraro. Il presidente del Consiglio Renzi afferma: “Tifosi barbari, colpa loro.” Il Viminale difende le scelte compiute: “Sono servite a evitare che la situazione potesse degenerare coinvolgendo chi si trovava lì per altri motivi.”

Chissà se sapremo mai di chi sarà la colpa di non avere saputo gestire un branco di violenti di cui era stata annunciata la presenza e le intenzioni.

Abbiamo alle spalle una tradizione di insuccessi sul campo e tiriamo avanti nonostante tutto.

Roma si era candidata per l’Olimpiade del 2004. E aveva perso in finale contro Atene. Ci aveva riprovato per i Giochi del 2016. Aveva rinunciato quando aveva capito che non avrebbe potuto esserci una terza città europea (dopo Londra e Sochi) designata come sede olimpica. Aveva vinto Tokyo. Terzo tentativo nel 2020. Stavolta la rinuncia era arrivata perché il premier Monti non aveva ritenuto ci fossero le condizioni economiche per provarci. Aveva vinto Rio de Janeiro.

Siamo arrivati alla candidatura per il 2024.

Non ci fermiamo davanti a nulla. E non perché a spingerci sia la realizzazione di un sogno, come ho sentito dire, ma perché abbiamo un’incredibile faccia tosta. Questa sì da oro olimpico.

 

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