Verso Rio 2016 nel labirinto dell’Aiba

Russo-Egorov

APB. Ovvero Always Problems in Boxing, sempre problemi nel pugilato. Mai una gioia, solo confusione. Avevo dei dubbi su come fossero assegnati i pass olimpici attraverso il professionismo targato Aiba. Sul sito ufficiale ci sono varie versioni e l’ultima non corrisponde a quanto si dice in altre sedi.

Cliccando ad esempio sul sito della Federboxe, è possibile ottenere la guida all’evento: http://www.fpi.it/attachments/article/2399/AIBA%20PRO%20BOXING-Press%20Book%20Italiano.pdf, dove si potrà leggere: “In pratica si qualificheranno direttamente i pugili che arriveranno alle finalissime di fine gennaio 2015 (in Italia il 30 gennaio 2015 avrà luogo quella dei 91 Kg, categoria nella quale partecipa Clemente Russo).”

Poiché da sempre sono convinto che per ottenere informazioni ci si debba rivolgere direttamente alla fonte, ho posto all’Aiba due domande:
1. Chi otterrà il pass olimpico a conclusione di questa prima parte del percorso?
2. Dove posso trovare la regola all’interno del vostro sito?
Alla prima domanda mi ha velocemente risposto Iryna Mazur (Aiba Communications Manager): “Il primo campione APB combatterà automanticamente nel match per il titolo del Cycle 1. Entrambi i pugili coinvolti in questo incontro, campione e sfidante, guadagneranno il pass per Rio 2016. Pertanto le possibilità che il primo campione APB si qualifichi per Rio 2016 sono molto alte. Ma per guadagnare il pass definitivo dovrà difendere il suo titolo nel match titolato del Cycle 1, torneo che scatterà a marzo 2015”.
Alla seconda domanda non ho avuto risposta.

Quindi, per quanto riguarda Russo, se batterà Egorov il 30 a Catania guadagnerà l’accesso al match per il titolo del Cycle 1. A quel punto gli basterà presentarsi sul ring, a settembre 2015, e il pass sarà suo.

Ma di tutto questo non sono riuscito a trovare traccia all’interno del sito Aiba.

Ho trovato invece norme contrastanti.

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Il primo dispositivo (reperibile su http://www.aiba.org/) recitava: “Sulla base delle classifiche decise dai sette membri del comitato APB la rosa di 120 pugili è stata ridotta a 80 pugili che inizialmente si batteranno per due volte sui sei round di tre minuti per stabilire la classifica mondiale in ciascuna delle dieci categorie di peso. Quindi, sulla base di questa classifica ogni pugile combatterà ancora almeno tre volte sui sei round nei match per arrivare al titolo di Campione del Mondo APB che si disputerà sugli otto round.”

Il 24 febbraio 2014, nel notiziario il sito informava ufficialmente che “I match del pre ranking si svolgeranno in giugno/luglio, periodo in cui i pugili combatteranno almeno due volte sulle sei riprese per stabilire la classifica. Quindi affronteranno i match per il titolo nel periodo agosto/dicembre: almeno due incontri sugli otto round e quello per il mondiale Apb sui 10.

Egorov e Russo hanno disputato ciascuno tre incontri sulle sei riprese e si batteranno per il titolo sulla distanza degli otto round.

Solo il 7 aprile 2014 il sito Aiba dava la disposizione definitiva. Hanno pensato alla formula per anni, hanno rinviato l’inizio del torneo di 18 mesi, hanno reso ufficiali almeno due versioni per poi cambiare idea dopo appena 60 giorni dall’ultimo annuncio ufficiale!

E veniamo alla qualificazione per Rio.

falci

Nel sito ufficiale Aiba/APB si legge ancora oggi: “Ci sono un totale di 20 posti a disposizione per i Giochi Olimpici del 2016 per i pugili che competono nel torneo APB. Il campione e lo sfidante di ogni categoria in ciascuno dei titoli di Campione del Mondo APB, vale a dire i primi due pugili classificati, otterranno la qualificazione per i Giochi Olimpici di Rio 2016.” Non c’è specifica di come si arrivi alla disputa del titolo.

Solo ora si apprende che il primo sfidante sarà colui che avrà vinto la prima fase: due match (sui sei round) per stabilire la classifica dei migliori otto professionisti Aiba, un terzo match (sempre sei round) tra il numero 1 e il 2 di questa classifica, un quarto match (otto round) per il titolo. Campione del mondo professionisti dopo tre incontri da sei riprese e uno da otto!

Tutto questo senza considerare il fatto che l’Aiba abbia annunciato in un recentissimo passato. “Nel mese di marzo 2015, il programma APB avrà la sua grande apertura con il primo ciclo di competizioni tra questi pugili classificati.”

Questo farebbe supporre che finora abbiamo scherzato.

Un’ultima nota sul tema. Auguro a Clemente Russo di battere Egorov e di fare così un passo quasi decisivo verso il pass olimpico. Ma se questo dovesse verificarsi, cosa farà da qui all’Olimpiade? Non potrà combattere nell’APB. È vero che dall’Aiba ci si può aspettare di tutto, ma non credo che arrivi a far disputare a Russo, già qualificato per il match del titolo di fine Cycle 1, il torneo. Non è iscritto nella squadra delle WSB. Non può fare i tornei di qualificazione, avendo un pass virtuale in tasca. Resterà fermo sino ai Giochi?

Il disinteresse nel mondo, Italia compresa, per il professionismo targato Aiba è totale. Le televisioni fanno un passo indietro, i diritti che l’Aiba vorrebbe restano un’ipotesi difficilmente realizzabile. E le spese sono tante.

Valore tecnico di livello medio-basso, popolarità scarsa, costi elevati, confusione. Questo ha finora prodotto quella che avrebbe dovuto essere la rivoluzione del pugilato.

Complimenti.

Un’ultima nota. Per quelli che ancora non hanno capito cosa abbia fatto l’Aiba, voglio ricordare come questa associazione abbia individuato come nemico qualsiasi ente pratichi il professionismo in qualsiasi disciplina. E abbia vietato ogni contatto ai loro affiliati, pena la squalifica.

Ripeto, qualsiasi disciplina.

Riporto, per quelli che continuano a credere alle favole senza fare lo sforzo di informarsi, cosa l’Aiba intenda per enti professionisti oltre al pugilato: “…shall include such sports activities as mixed martial arts (MMA), UFC, kickboxing, K-1 and other similar combat sports as may be determined by AIBA.” (articolo 32.1 dello Statuto).

Come il Cio possa avere approvato questo comma resta per me incomprensibile.

Includono dunque nelle attività sportive da bandire arti marziali (MMA), UFC, kickboxing, K-1 e tutti quegli sport da combattimento che saranno considerati da evitare a discrezione dall’Aiba.

Buona fortuna a chi si è messo nelle mani di questi signori.

 

 

 

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