Jermall e Jermell Charlo, gemelli del ring

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LA MAMMA ne era certa. Quella che portava in grembo era una bella bambina.

Il 19 maggio del 1990 la signora è stata informata dall’ostetrica che aveva appena partorito due gemelli monozigoti, ovvero nati dallo stesso ovulo. Identici.

Non so se sia stata per spirito (bonariamente) vendicativo o per qualche altra ragione, fatto è lei e il marito hanno deciso di chiamarli Jermall e Jermell (a destra nella foto in alto). Così, tanto per aumentare la confusione.

Jermall è il più anziano del duo. È infatti nato un minuto dopo…

I ragazzi sono cresciuti all’insegna di un comandamento. Non dare alcuna possibilità di far capire agli altri chi fosse l’uno e chi fosse l’altro.

Stessa altezza, stesso taglio di capelli, stessi vestiti, stesse scuole.

E quando parenti e amici chiedevano sgomenti: “Ma chi siete?

Rispondevano: “Siamo un doppio problema.”

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Poi sono diventati grandi e c’è stata una piccola svolta.

Hanno scoperto i tatuaggi.

Quello con la e (Jermell, a destra nella foto) si è fatto scrivere sul braccio destro “One of a kind”, unico nel suo genere. L’altro ha preferito usare il braccio destro per “Issued”, problemi. Avevano offerto al mondo un’indicazione per distinguerli.

Con il passare del tempo i Jermella, chiamiamoli così per gioco, hanno sottolineato qualche altra differenza. Uno è solitario, l’altro ama muoversi con tanti amici attorno. Uno cerca l’attenzione degli altri, l’altro vuole stare lontano dai riflettori.

E sì perché Jermall e Jermell Charlo sono personaggi pubblici.

Avevano otto anni quando hanno seguito papà Kevin in palestra. Il genitore era stato in gioventù un buon peso piuma dilettante, l’amore per il pugilato gli è rimasto dentro e l’ha trasmesso ai figli.

Da dilettanti per evitare di trasformarsi in avversari avevano deciso che uno dei due avrebbe bevuto tanta acqua da salire di categoria il giorno del peso. Hanno chiuso con buoni record e tante soddisfazioni, Jermall ha anche inseguito un posto nella squadra olimpica per Perchino 2008, ma è stato fermato da un infortunio al piede.

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Da professionisti combattono entrambi da superwelter, si allenano nella stessa palestra: la Plex Gym di Houston, con lo stesso maestro: Ronny Shield, hanno lo stesso manager: Al Haymon.

Jermall (a destra nella foto) e Jermell di sicuro non saliranno mai sul ring per sfidarsi, anche se ci fosse in ballo un milione di dollari.

Abbiamo combattuto tante volte crescendo che siamo stufi di darcele” hanno detto scherzando. Poi sono diventati più seri.

A volte facciamo sparring e sono sedute intense. Ma non ci vedrete mai rivali in un match. Siamo l’uno la motivazione dell’altro, non siamo in competizione.”

Rapidità di movimento, abilità negli spostamenti laterali, bravura elevata nell’utilizzo del jab. Ancora una volta sono difficilmente distinguibili.

Ma se li guardi attentamente scopri che Jermell ha maggiore velocità, Jermall più potenza.

Il primo ha messo assieme un record di 24 vittorie, con 11 ko. L’altro ha collezionato 19 successi, 15 prima del limite.

Jermell, che ha sul petto la scritta “Cuor di leone” e subito sotto la faccia del felino che ruggisce minaccioso, il 13 dicembre al Mandalay Bay di Las Vegas affronterà Demetrius Andrade per il titolo Wbo.

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Jermall (a sinistra nella foto sopra) affronterà negli Stati Uniti, a fine anno/inizio 2015, il livornese Lenny Bottai nella semifinale per il titolo Ibf. Il vincitore incontrerà il campione Cornelius Brundage.

Rischiano di essere campioni nello stesso arco temporale. Una rarità nel mondo della boxe. Gli unici che, a mia memoria, sono riusciti nell’impresa sono i thailandesi Khaosai e Khaokar Galaxy. Il primo è stato titolare della corona dei supermosca Wba, che ha poi difeso diciannove volte. Per un breve periodo del suo regno il gemello è stato detentore del titolo Wba dei gallo.

Altri due gemelli girano da tempo nel mondo del pugilato a caccia di popolarità. Sono gli Arroyo, ragazzi portoricani a cui i genitori hanno regalato nomi che sembrano cognomi: McJoe e McWilliams. Forse avevano antenati scozzesi.

L’orgoglio della casa è stato per lungo tempo McWilliams. Oro mondiale a Milano 2009 tra i dilettanti. Sfidante al titolo Ibf dei mosca da professionista. Occasione fallita di un soffio. È stato battuto per split decision da Amnat Ruenroeng il 10 settembre scorso. Una differenza minima, un verdetto controverso.

L’altro è vicino a raccogliere l’occasione giusta. È numero 2 dell’Ibf nei supermosca (il numero 1 è vacante). Due possibilità: un match con Arthur Villanueva per la qualifica di sfidante ufficiale, oppure andare direttamente all’incontro con il campione Zoltan Tete.

I gemelli sono una rarità, ma quando ci sono si muovono da protagonisti nell’universo tumultuoso della boxe.

I prossimi ad avere la grande occasione saranno i Jermella. Houston tifa per loro.

 

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