Stangata su Roma, 3000 euro di pedaggi!

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L’ALTRO giorno ho preso il 160. Il bus che porta da Tor Marancia a Villa Borghese. In pratica collega la periferia di Roma al centro. Non so se siano state le sospensioni inesistenti del mezzo, le buche che riempiono le strade della Capitale o entrambe le cose. Fatto è, come direbbe Maurizio Battista, che alla partenza ero seduto in ultima fila e all’arrivo mi sono ritrovato accanto al guidatore. Salti, scossoni, sindrome da terremoto. Schiena a pezzi, mal di stomaco. Un disastro.

Eppure il costo del biglietto Atac è aumentato. Le cifre ufficiali dicono del 50% (da 1 euro a 1,50), il rapporto dell’agenzia Codici fa però salire il rincaro al 75% perché calcola anche il 25% del tragitto in meno compiuto dai mezzi rispetto al recente passato. Nel 2013 sono stati -16 milioni i chilometri rispetto all’accordo Atac/Comune, quest’anno si viaggia a una media di -1,5 milioni in al mese.

A proposito di biglietti. Una denuncia dei sindacati Cisl e Uil ha fatto scattare un’inchiesta dei Nas che, come ha riferito Il Tempo la scorsa settimana, ha scoperto che il Metrebus è tossico. Contiene infatti Bisfenolo A, probabilmente nocivo per la salute.

Per chiudere in bellezza, il trasporto pubblico ha ridotto i mezzi in circolazione. A maggio sono state mandate in pensione 17 linee. E nel 2013 la Metro B si è fermata almeno una volta nel 27% delle giornate in cui è stata operativa (fonte agenzia Codici).

Ritardi, corse saltate, pericoli per la salute, scioperi, aumento dei costi.

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È con questo trasporto pubblico che il sindaco Ignazio Marino ha deciso di scatenare la guerra al trasporto privato.

Ha aumentato del 50% il costo dei parcheggi, ha triplicato il pedaggio per la lunga sosta, ha abolito l’abbonamento mensile.

Non gli è bastato. Ha intenzione di eliminare le linee bianche, cioè le (poche) zone dove si può ancora parcheggiare senza pagare balzelli. Solo strisce blù, cioè a pagamento. Come sarà a pagamento dall’1 gennaio 2017 anche l’ingresso nell’anello ferroviario. In pratica in tutta Roma.

Un sistema ZTL sarà sistemato in ogni sito di accesso. Pagheranno anche i residenti a cui saranno concessi 120 bonus l’anno. Considerando che ne serviranno due nelle ore di punta e uno nelle altre fasce orarie, se ne deduce che ogni pendolare (dei treni riservati a questi lavoratori meglio non parlare per non entrare nel campo dell’horror) dopo due mesi al massimo avrà finito la scorta. Da quel momento comincerà la tassazione forzosa: 3 euro per i vecchi Euro 4, 2 per gli Euro 5, 1 per gli Euro 6. Gratis ibride ed elettrici. Se ne deduce che a pagare saranno ancora una volta i meno abbienti, i pedaggi infatti sono inversamente proporzionali alla giovinezza dell’auto: poco per le più nuove, tanto per quelle datate.

ztl

In totale la somma per un pendolare costretto a prendere la macchina per venire a lavorare a Roma sarà attorno ai tremila euro annui. Se si pensa che il “piano miracolo” di Renzi (gli 80 euro mensili ai meno abbienti) è di 960 euro annuali si capisce cosa voglia dire questa somma abnorme per le famiglie romane.

Vessazioni che del resto si riscontrano in altri settori. Il sindacato dei vigili urbani ha denunciato la scarsezza di personale e ha sottolineato come negli orari notturni la quasi totalità dell’organico sia destinato al centro storico. Evidentemente la periferia non merita adeguata tutela.

Ed eccoci al problema immondizia.

È ancora attuale, nonostante i proclami. Basta girare per Roma per vedere cassonetti pieni, rotti, rifiuti in terra, strade sporche come neppure nelle città del terzo mondo. Un’autentica vergogna.

In questo contesto mi è arrivata la lettera di Roma Capitale dove l’Ama mi informa che ci saranno sanzioni fino a 500 euro se non farò la differenziata rispettando le regole. Mi dice anche che dovrò gettare il materiale precedentemente selezionato in quattro cassonetti e in una campana verde. Tutto giusto.

Ignazio Marino

Il nuovo sistema comincerà progressivamente a partire dalla fine del mese di settembre. Cioè da oggi. Ho guardato i cassonetti nella mia zona: sono tre, tutti e tre rotti e pieni sino all’inversomile. Di campane di vetro non c’è traccia.

Dal momento che onoro una la tariffa rifiuti versando annualmente centinaia di euro, vorrei sapere perché l’Ama non ha mai pagato multe (da dividersi tra tutti i cittadini) per l’immondizia lasciata e che ancora lascia in strada in questi anni.

 

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