Cowboys e Rams, che rissa! Nella NFL si picchiano anche in allenamento…

Il Football Americano è uno sport violento, si sa. Ma questi si menano di brutto anche in allenamento.
Dallas Cowboys e St. Louis Rams se le sono date di santa ragione durante una partita di allenamento a Oxnard, in California. Sembra che tutto sia iniziato da una gomitata rifiata alla stella della squadra texana Dez Bryant da Imoan Claiborne.
Cowboys e Rams si affronteranno solo nei play off.
Ci sarà da aspettare tutta la regular season, ma ne varrà la pena…

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Il giallo dei palloni sgonfiati, sospeso il Messi della NFL

 

New England Patriots quarterback Tom Brady holds up the game ball after an NFL divisional playoff football game against the Baltimore RavensSaturday, Jan. 10, 2015, in Foxborough, Mass. The Patriots won 35-31 to advance to the AFC Championship game. (AP Photo/Elise Amendola) ORG XMIT: NYDP181

Tom Brady è uno dei più famosi giocatori nella storia del Football Americano. Assieme a Joe Montana detiene record che appartengono al magico mondo dei fenomeni: è stato il quarterback che ha portato per sei volte i New England Patriots al Superbowl. Ne ha vinti quattro, per tre volte è stato premiato come MVP. Il migliore in campo. Ha giocato dodici finali di Conference. In altre parole un fuoriclasse assoluto. Se parlassimo di soccer, calcio insomma, potremmo dire che equivale a Lionel Messi o Cristiano Ronaldo.

Tom Brady è stato squalificato per quattro turni con conseguente azzeramento di stipendio per il periodo di sospensione, la sua squadra multata di un milione di dollari e tolta dalla prima scelta per il 2016 e dalla quarta per il 2017.

Tutto questo in conseguenza di quello che negli Stati Uniti hanno chiamato “Deflategate”. Due membri dello staff dei Patriots avrebbero deliberatamente sgonfiato il pallone della finale di Conference contro Indianapolis Colts. E sembra che Brady ne fosse al corrente.

ARLINGTON, TX - JANUARY 12:  Wilson footballs are seen on the field before the College Football Playoff National Championship Game at AT&T Stadium on January 12, 2015 in Arlington, Texas.  (Photo by Jamie Squire/Getty Images)

Il magazziniere Jim McNally e l’addetto all’equipaggiamento John Jastemski sarebbero stati gli autori materiali del “crimine”. Uno scambio di messaggi tra i due sarebbe la prova determinante del reato contro le regole della NFL. In quegli stessi messaggi sarebbe stato scritto che la richiesta del quarterback era quella di avere il pallone molto più sgonfio di quanto consentito dal regolamento.

Tutto questo è scritto nel report di 243 che ha tenuto un investigatore indipendente, l’avvocato Ted Wells.

I palloni sono stati testati nell’intervallo della partita tra i New Englad Patriots e i Colts. Undici sono stati quelli trovati fuori regola.

Tom Brady si è rifiutato di collaborare all’indagine e ha impedito all’investigatore di controllare il suo cellulare.

Salterà le partite contro Pittsburg Steelers, Buffalo Bills, Jacksonville Jaguars e Dallas Cowboy. Il campionato comincerà il 10 settembre, lui scenderà in campo per la prima volta il 18 ottobre, proprio contro Indianapolis Colts…

I New England Patriots quella finale di Conference l’hanno poi vinta 45-7. E Brady ha passato la palla per tre touchdownd ed ha completato 23 passaggi su 35 per complessive 226 yard.

I Patriots hanno vinto anche il Superbowl sconfiggendo i Seattle Seahawks per 28-24.

Lo sport americano ha difeso le sue regole colpendo pesantemente il suo giocatore più popolare e la squadra campione in carica.

Vi chiedo: nella nostra Serie A sarebbe accaduto lo stesso?

Gigante polacco (2.06 per 159kg) nella NFL

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C’è un uomo nuovo in città.

Circoletto rosso sul calendario attorno al 14 agosto per la prima partita interna della pre season dei Minnesota Vikings contro i Tampa Bay Buccaneers.

Minneapolis vuole vedere all’opera l’ultimo acquisto: Babatunde Aiyegbusi, figlio di un ginecologo nigeriano e di una capo infermiera polacca.

Un gigante alto 2.06 per 159 chili di peso.

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Ha esordito a 22 anni nel campionato polacco. Tardi. Prima aveva provato con il basket, ma picchiava tutti sotto canestro. Meglio cambiare.

Il professionismo l’ha conosciuto in Germania, con i Dresden Monarch.

Lavorava nella sicurezza in Polonia, faceva duecento miglia in macchina per allenarsi e giocare. A fine mese intascava l’assegno: 500 (cinquecento) euro.

Non poteva certo viverci.

A fine marzo ha firmato per i Vikings: tre anni di contratto a 1,575 milioni di dollari. Non gli sembra vero e ha ragione.

Ha 27 anni.

La prima volta che Matt Gaymon, il primo allenatore polacco, l’ha visto giocare ha detto: “Wow! Può muoversi!”

Ha fatto un provino per l’Università di San Antonio, Texas. È salito su un areo ed è volato negli States. Detto così sembra semplice, la realtà è stata diversa. La mole di Aiyegbusi e le dimensioni del sedile hanno creato un grosso problema. Per quasi l’intero viaggio il giovanottone è rimasto sdraiato sul corridoio dell’aereo. Ma alla fine è approdato a San Antonio pieno di speranze.

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Gli è andata bene.

L’hanno preso.

Mike Shaliton, osservatore della squadra di Minneapolis, l’ha visto e l’ha subito raccomandato a Ryan Monnes, il suo capo.

Due giorni dopo i Minnesota Vikings lo avevano convocato per un provino. Ventiquattro ore dopo aveva firmato l’accordo.

È il quinto polacco nella storia della NFL, il secondo che non sia un kicker. Lui gioca offensive tackle.

Una montagna umana che incute soggezione.

Babatunde è felice, perché la felicità sia però completa aspetta che sua moglie Luisa e il figlioletto Babatunji di due anni e mezzo abbiano i documenti in regola per raggiungerlo negli Stati Uniti.

All’esordio ufficiale mancano quattro mesi. Ha abbastanza tempo per accontentare l’allenatore. Gli ha chiesto di scendere a un peso forma di 149,6. Quasi dieci sotto il peso attuale. Sarà dura, ma ne vale la pena. Ad attenderlo ci sono 1,575 milioni di dollari…