Arbitro con due micro camere. Immagini ravvicinate, pubblico felice

Ieri, alla SAP-Arena di Mannheim in Germania, l’irlandese Paddy Donovan ha sconfitto l’ucraino Karen Chukhadzhian ai punti in 12 riprese, con decisione a maggioranza.

Due momenti insoliti all’interno della sfida.
L’arbitro, la tedesca di origini iraniane Diana Milani Drews, ha diretto il match con due micro camere tra le orecchie e il volto (foto sopra).

Le immagini trasmesse dalle ref-cam ad alta definizione, hanno consentito agli spettatori di vivere alcune fasi del match in soggettiva, osservando i colpi e le dinamiche delle azioni dalla posizione più vicina possibile.
La prima sperimentazione di rilievo è datata 2012 negli Stati Uniti, per il match tra Amir Khan e Danny Garcia. 
Attualmente se ne ne vedono in giro, anche se il pubblico sembra apprezzare questo nuovo supporto a sostegno della spettacolarità.
L’altra particolarità dell’evento è stata la presenza di tre donne su quattro in giuria. Oltre a Diana Milani Drews, arbitro, c’erano la statunitense Patrick Morley e la tedesca Karol Puetz, giudici assieme a Patrick Morley.

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