Nel ’94 mette ko Lewis e conquista il mondiale, a 61 anni ancora combatte


Tra meno di un mese compirà 61 anni. Probabilmente, li festeggerà combattendo (la notizia è di worldboxingnews, foto sopra, ed è stata ripresa dal sito ufficiale di DAZN, foto sotto). Un match da professionista, non una di quelle esibizioni che sembra vadano tanto di moda ai giorni nostri.

Negi ultimi due anni ha sostenuto tre incontri: uno sulle quattro riprese, due sulle sei, sempre da tre minuti.
Oliver McCall (61-14-1, 40 ko, mai andato al tappeto) in carriera ha sconfitto Francesco Damiani, Bruce Seldon, Larry Holmes, Oleg Maskaev, Henry Akiwande
Un suo destro ha fatto crollare al tappeto Lewis nel 1994 e gli ha fatto vincere il titolo mondiale.
Tre anni dopo i due si sono ritrovati davanti.
Nel frattempo Oliver aveva perso il mondiale contro Frank Bruno, che lo aveva a sua volta consegnato a Mike Tyson, che era stato successivamente detronizzato. La corona, all’epoca della rivincita, era vacante. McCall era incappato nella droga, si era disintossicato in un centro specializzato. Era stato arrestato più di una volta, l’ultima per avere picchiato otto poliziotti prima che questi riuscissero a immobilizzarlo nella hall di un albergo di Nashville.

Il match andava avanti senza colpi di scena per due round, poi si trasformava in un autentico dramma. McCall si rifiutava di combattere, passeggiava per il ring a mani basse, senza guardia. Lewis non lo colpiva per un’intera ripresa. Il Toro Atomico (soprannome datogli dal papà perchè da piccolo inciampava in continuazione e buttava giù tutto quello che c’era per casa) andava all’angolo e piangeva, singhiozzava tra le braccia del maestro George Benton. Poi tornava al centro del ring per un nuovo round. Aveva le lacrime agli occhi, lo sguardo implorante e le mani basse. L’arbitro fermava il match, decretava il kot. Finiva così uno dei più strani campionati del mondo dei pesi massimi.
Sono passati trentadue anni da quel giorno, quaranta dal primo incontro professionistico. E McCall continua a salire sul ring, a combattere…
Scrive il sito worldboxingnews: “Per quanto tempo potrà continuare? Il suo avversario più recente, Carlos Reyes, aveva quarantotto anni e si presentava con un record di 7-17-2. McCall stappava un pareggio dopo sei round di un incontro che sollevava dubbi sulla reale capacità dell’ex campione di continuare a combattere.”
Il 21 aprile compirà 61 anni, ha un passato problematico. E sale ancora sul ring. C’è una Commissione che concede il nulla osta, un manager che ne gestisce l’attività (limitandone i danni, ma non rifiutandosi di farlo continuare), un organizzatore che acccetta di metterlo in programma. E la storia va avanti…
Fino a quando?


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