Benvenuti nel mondo dei massimi, dove ognuno fa quello che vuole…

Il pugilato ha un rapporto difficile con le regole, soprattutto tra i pesi massimi. Un universo in cui la regola è come la pizza. Ognuno la adatta ai suoi gusti.
Prendiamo Oleksandr Usyk, ad esempio.
Il 25 settembre 2021 batte Anthony Joshua è diventa il re di IBF e WBO. Le rivincite immediate non sono contemplate. 
Il 20 agosto 2022 affronta ancora una volta Anthony Joshua.
Appunto.
E lo batte per la seconda volta.
Il 26 agosto 2023 accade qualcosa di eccezionale. Usyk difende il titolo IBF contro Daniel Dubois. È l’unica volta, da peso massimo, che sostiene un match contro uno sfidante ufficiale.
Il 18 maggio 2024 batte Tyson Fury e annette la cintura WBC.
Il 21 dicembre dello stesso l’anno lascia vacante il titolo IBF, rifiutandosi di affrontare Daniel Dubois designato dall’International Boxing Federation. Preferisce la montagna di soldi che gli garantisce un altro incontro con Fury, che batte ancora.
Dubois batte Joshua e conquista il mondiale IBF. 
Il 17 luglio 2025, l’ucraino torna campione anche per l’IBF battendo ancora Dubois.
In sintesi.
Una sola difesa ufficiale, di un unica cintura. Episodio raro e lontano nel tempo, quasi tre anni fa.
E adesso?
Olexsandr Usyk ha lasciato l’IBF.
Il 23 maggio affronterà, in una difesa volontaria del WBC, Rico Verhoeven, kickboxer con un solo incontro di pugilato all’attivo. Dodici anni fa contro un tizio che in carriera ha disputato sei match, perdendoli tutti per ko.
Poi però, sembra che il Consiglio abbia annunciato che l’ucraino dovrà affrontare immeditamente Agit Kabajal. Immediatamente, tradotto poco dopo in “entro la fine dell’anno“.
Cosa altro sta accadendo nell’incredibile mondo dei pesi massimi?
Il titolo della WBA è richiesto a gran voce da Murat Gassaiev, campione del mondo per l’Ente. E sì, perché la World Boxing Association non si fa mancare niente. Ha un campione del mondo e un super campione del mondo dei pesi massimi. E ora il campione pretende il titolo di super campione.
Per la cintura IBF ci sono un paio di pretendenti. Derek Chisora, 42anni e otto sconfitte negli ultimi diciannove match, numero 2 dell’Ente, posizione conquistata dopo avere battuto Otto Wallin, 35 anni e due sconfitte negli ultimi quattro match. L’altro a insistere per l’assegnazione del titolo è Deontay Wilder. Quaranta anni e quattro sconfitte negli ultimi sei match.
I due si affronteranno il 4 aprile e Kalle Sauerland, l’organizzatore della sfida, dice che sarebbe una grande ingiustizia se e il vincitore non dovesse essere proclamato nuovo campione dell’International Boxing Federation. 
Il titolo WBO è già andato via, se lo è preso Fabio Wardley dopo che Usyk lo aveva appena lasciato.
Se siete arrivai sin qui senza farvi venire il mal di testa, non dimenticate che nella boxe…
(a prescindere dal regolamento ufficiale)
Gli Enti Mondiali sono liberi di decidere come vogliono.
Articolo 1.1 (e fine).


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