Sabato sera Raymond Ford (18-1-1, 8 ko) e O’Shaquie Foster (24-3-0, 12 ko) hanno dato vita a una sceneggiata realizzata a favore di telecamera. È accaduto a Glendale (California). Erano entrambi a bordo ring per il mondiale superpiuma WBO/IBF tra Navarrete e Nunez, vinto dal primo.
È stato Ford a cominciare. Ha sfidato il campione del WBC, lo ha debitamente insultato (come si usa in queste occasioni) e lo ha invitato a risolvere la cosa sul ring in un combattimento ufficiale. Foster ha replicato sullo stesso tono, non si è tirato indietro.
I siti statunitensi e inglesi (The Ring Magazine, Boxing 247, gli stessi DAZN, Matchroom e altri) hanno dato ampio spazio allo scambio verbale.
Ho riflettuto sull’episodio.
Eddie Hearn ha rinnovato per cinque anni il contratto che lo lega a DAZN.
La televisione gli ha chiesto più scontri di alto livello.
Hearn, assieme al manager irlandese Brian Peters, ha un contratto in essere con Ford.
O’ Shaquie Foster è legato alla Top Tank di Bob Arum, al momento in difficoltà non avendo più una televisione di riferimento (la ESPN non ha rinnovato l’accordo).
Messi assieme i quattro punti, si può legittimamente pensare che il vivace dialogo tra Ford e Foster non sia stato il frutto di un tentativo improvvisato, ma che dietro il tutto qualcosa si stia muovendo.
Raymond Ford è numero 2 del WBC, l’Ente potrebbe quindi concedere a Foster una difesa volontaria. Possibilità non remota e realizzabile in tempi brevi, diciamo aprile/maggio.
Michael Magnesi (26-2-0, 13 ko) resta numero 1 della classifica.


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