
Sua Eccellenza Turki Alalshikh, Ministro dell’Intrattenimento dell’Arabia Saudita, ha confermato al sito talksport.com di essere vicino alla realizzazione di una grande idea.
Al 42enne ministro, appassionato di pugilato, non piace il fatto che ogni categoria di peso abbia più d’un campione del mondo. Diciassette categorie, quattro Enti principali (Wbc, Wba, Ibf, Wbo) per un totale di sessantotto campioni del mondo.
“Una follia”.
Lui vorrebbe tornare a un solo detentore per cintura, come ai bei tempi.
E allora ha deciso di mettere in piedi una SuperLega con i quattro più grandi organizzatori del mondo: Eddie Hearn (Matchroom), Frank Warren (Queensberry Promotion), Bob Arum (Top Tank) e Oscar De La Hoya (Golden Boy).
Il suo Paese è pronto a finanziare il progetto.
Il Saudi Arabia Public Entertainments Found investirebbe quattro miliardi (ripeto, quattro miliardi) di dollari per creare un programma di selezione che porti a un solo campione.
Ma non finisce qui.
SE Turki Alalshikh vuole calmierare il costo della Pay Per View (elemento fondamentale nella realizzazione del progetto). I prezzi per acquistare i singoli eventi hanno raggiunto, soprattutto negli Stati Uniti, livelli indecenti. Fino a 90 dollari per un campionato del mondo. Questo ha suggerito a molti la scelta dell’illegalità. Venti milioni di persone hanno seguito in streaming Usyk vs Fury, per un danno complessivo di 95 milioni di sterline provocato alle televisioni che detenevano i diritti. Il calo del costo della PPV, sembra a partire da Joshua vs Dubois del 21 di questo mese, ridurrebbe lo sfruttamento illegale del segnale e aumenterebbe il numero di tifosi che potrebbero godere dello spettacolo.
I prossimi eventi dell’organizzazione saudita.
21 settembre Joshua vs Dubois (mondiale massimi Ibf).
12 ottobre Beterbiev vs Bivol (mondiale mediomassimi unificato).
21 dicembre Usyk vs Fury (mondiale massimi Wbc, Wba, Wbo).

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