Vianello, match duro. Affronta la montagna russa Makhmudov

Match tosto, ma non certo impossibile.
Guido Vianello firma il prolungamento del contratto con la Top Rank di Bob Arum. E lo mettono subito alla prova. Il romano in carriera ha dato continui segni di miglioramento. È vero, ha subito due sconfitte negli ultimi quattro match. La prima (contro Jonathan Rice) è arrivata dopo sei riprese per colpa di una ferita troppo vicina all’occhio, quando era in vantaggio su tutti e tre i cartellini dopo. La seconda è stata figlia di un verdetto (split decision dopo 10 round) non condivisibile. E l’avversario era un un peso massimo forte, molto quotato. Il nigeriano Efe Ajagba. 
Guido torna a combattere nella notte tra sabato e domenica (alle 3:00, ora italiana),lo fa a Quebec City (Canada) contro Arslanbek Makhmudov (19-1-0, 18 ko), un russo di 120 kg per 1.97 di altezza. Una sorta di montagna umana. Pugno potente, pugile non del tutto convincente. L’ho visto contro Agit Kabayel, mi è sembrato un gigante privo di alcuni elementi base per essere competitivo ad altissimi livelli.
Poco preciso sul piano tecnico. Porta tanti ganci, ma il movimento di caricamento del colpo è macchinoso, fino a diventare prevedibile. Kabayel lo ha costantemente anticipato, superandolo per velocità di esecuzione e precisione, fino a metterlo ko al quarto round, dopo avergli inflitto tre atterramenti. Il russo, qualche tempo tempo, ha detto di avere combattuto con una mano fratturata. È andato avanti perché non sentiva dolore, ma non riusciva ad esprimersi al meglio.
Vianello (110 kg, per 1.98 di altezza) dovrebbe imitare Kabajel sabato notte. Velocità e molto movimento. Si è preparato a Toronto con Francis Ngannou e Michael Hunter. Ha chiuso l’avvicinamento al match a Las Vegas.
I due si sono già affrontati da dilettanti, nelle World Series of Boxing. In quell’occasione Vianello ha perso per ko 4. Ma lui aveva vent’anni, era un ragazzo che cercava di fare esperienza. L’altro di anni ne aveva cinque in più e di esperienza ne aveva accumulata già tanta. 
Sfida intrigante, il russo (11 nella classifica Wbc, 15 in quella Ibf) è nettamente favorito dai bookmaker. Lo pagano 1,35 (punti 100, incassi 135), mentre Vianello è dato a 3,80. 
Sarà nel programma di una riunione imperniata sulla sfida tra Christian Mbilli (27-0, 23 ko) vs Sergiy Derevyanchenko (15-5-0, 10 ko) per il titolo Wbc Continental Americas dei supermedi.
TELEVISIONE – Diretta su Mola Tv, alle 3:00 della notte tra sabato e domenica.

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Una risposta a “Vianello, match duro. Affronta la montagna russa Makhmudov”

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