Lo strano caso dei pesi supermassimi. Oro già assegnato?

Pugilato, categoria supermassimi. Sembra che la medaglia d’oro sia già stata assegnata. Raramente un pugile è stato così largamente favorito alla vigiia dell’Olimpiade. Sembra non possa esserci nessuno in grado di batterlo.
Ha già vinto l’oro a Tokyo 2020, salirà sul gradino più alto del podio anche in Francia.
I bookmaker lo quotano a 1,25/1. In altre parole puntando 100 dollari se ne potranno vincere 125 in caso di vittoria. Il secondo favorito paga dodici volte la posta.
Bakhodir Jalolov viene dall’Uzbekistan e ha trent’anni. È altro 2.01, per un peso di 113 chili. Mancino, è professionista dal 2018. Ha un record da pro di 14 vittorie per ko (sette al primo round) su 14 match disputati. Vero, non ci sono nomi importanti nel suo curriculum. Ma gli Enti mondiali credono nel suo valore. È numero 15 per la WBO, 13 per l’IBF e addirittura 9 per il WBC. Inizialmente combatteva per Lou Di Bella, ora è sotto contratto con la Top Rank.
Ovviamente è numero 1 per l’IBA.
Un professionista che ogni quattro anni torna a combattere da dilettante. 
Ha annullato un match del 14 aprile per concentrarsi sull’impegno olimpico. Deve riprendere l’abitudine ai tre round, al diverso modo di gestire il match, ai criteri di valutazione. Certo, se li mette tutti ko, c’è poco da riprendere il ritmo.
È nato a Sariosiyo, a sudest del Paese. Si è trasferito a Brooklyn (New York), poi a Indio in California. Al college voleva praticare il suo sport preferito, il Football Americano, ma non c’erano posti disponibili. Ha provato con il pugilato e lì è rimasto.
Fisico possente, colpi precisi, buona lettura tattica del match, discreta mobilità sulle gambe. Ma soprattutto un sinistro, in particolar modo quando porta il diretto, che fa davvero male. 
Non so fin dove possa arrivare da professonista. Non ha ancora affrontato test che possano definire il suo obiettivo, di certo a 30 anni è arrivato il momento di fare il passo verso rivali che possano dire quali siano le sue prospettive. La notizia che il 21 dicembre possa affrontare Deontay Wilder a Riyadh, potrebbe essere la risposta a dubbi di tanti.
Da dilettante di rivali non sembra averne. Oltre all’oro nei Giochi giapponesi, ha già vinto due Mondiali (2021, 2023).
La possibilità concessa ai professionisti di battersi alle Olimpiadi, ripropone la vecchia domanda: è davvero stata una buona scelta da parte del CIO?
Di certo è solo un altro dei tanti quesiti sul presente e sul futuro dello sport olimpico, assieme al perché (tanto per dirne un altro) la breakdance figuri nel programma Giochi.


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Una risposta a “Lo strano caso dei pesi supermassimi. Oro già assegnato?”

  1. Avatar leopisani69
    leopisani69

    Far combattere i professionisti è stata un idea sciagurata

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