Signani, Marsili e l’Europa. Il coach di Cash: Non può pensare alla boxe


Due pugili italiani coinvolti, loro malgrado, in complesse vicende che toccano le sfide europee.
Situazione numero 1.
Matteo Signani (32-6-3, 12 ko) è il campione continentale dei pesi medi. Avrebbe dovuto combattere il primo di aprile contro Felix Cash (16-0, 10 ko), il match è saltato all’ultimo momento per rinuncia del britannico. Sono passati cinque mesi e le bocce sono sempre ferme. Signani campione, Cash sfidante ufficiale.
Cosa tiene lontano il fighter inglese dal pugilato? Lui è scomparso dai radar, ma qualcosa si è saputo.
Il suo allenatore Tony Sims qualche tempo fa ha raccontato al sito proboxtv.com, la complessa e difficile storia del suo pugile.
È un peccato, perché ci eravamo allenati molto duramente per affrontare Signani, Felix aveva una buona condizione fisica, ma mentalmente non era pronto per combattere. Quindi, non c’è molto che potevamo fare. È un insieme di cose che gli sono successe negli ultimi due anni… Il divorzio, il divieto di vedere i figli, qualche parente che se ne è andato via per sempre.  Tante brutte vicende, disgrazia su disgrazia. Davanti a tutto questo non puoi pensare di affrontare un combattimento. Prepararsi a un match non significa solo mettere sotto pressione il fisico, si tratta di essere lì con la testa, concentrati. E lui non è lì. Non so davvero dire quale sarà il suo futuro, ma è un vero peccato perché due anni fa, quando ha sconfitto Denzel Bentley, pensavo che questo ragazzo sarebbe arrivato al titolo mondiale. Dopo quel combattimento, ha disputato altri due incontri e non è stato così brillante in nessuno dei due. Semplicemente non era lì mentalmente. È davvero un peccato”.
In ottobre a Londra, Matteo Signani (tornato ad allenarsi con Meo Gordini) affronterà in una difesa volontaria Tyler Denny (17-2-3, nessuna vittoria per ko), 32enne del West Midlands, numero 9 dell’EBU. Avversario tosto, ma anche un tipo contro cui Matteo può tentare l’impresa. Ottima borsa e la possibilità di riportare a casa il titolo.
Dopo questa difesa, il vincitore aspetterà le decisioni dell’EBU su Felix Cash. 
Sarà ancora lui lo sfidante ufficiale?
Situazione numero 2.
Emiliano Marsili (42-0-1, 16 ko) di anni ne ha 47.
Doveva affrontare il prossimo 30 settembre a Cardiff il gallese Gavin Gwynne (16-2-0, 4 ko). Ma una volta saltato il clou della riunione (Cordina vs Vazquez per il mondiale IBF dei superpiuma), è saltata anche la riunione. E Marsili si è trovato senza più una data certa. L’EBU stavolta ha deciso in fretta. Il titolo europeo (vacante) dei leggeri Marsili vs Gwynne andrà all’asta. Le buste saranno aperte martedì 12 alle ore 12. E finalmente sapremo dove e (forse) quando il pugile di Civitavecchia potrà giocarsi le sue carte. 
Da parte loro, Joe Cordina (16-0, 9 ko) e Edwards Vazquez (15-1-0, 3 ko) si sfideranno il 4 novembre al Casinò di Montecarlo.


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