
UFFICI DELLA S.I.S., MILANO. INTERNO GIORNO
(Settembre 1963. Sandro Mazzinghi sta per sfidare Ralph Dupas per il mondiale medi junior. Angelo Dundee è il manager del campione. Sta discutendo dell’incontro con il giornalista Giuseppe Signori).
DUNDEE
Sandro Mazzinghi è un club fighter. Uno bravo guaglione, buono al massimo per il Sunshine Garden.
SIGNORI
Ma che dici! Mazzinghi è un uragano di pugni, spara cannonate a due mani. Sarebbe a suo agio anche se dovesse fare il match clou al Madison Square Garden di New York.
DUNDEE
Ho sangue italiano nelle vene. Sono figlio di migranti. Voglio bene al nostro Paese. Ma so di pugilato e non posso dire quello che non penso. Mazzinghi perderà.
SIGNORI
Sei un bravo manager, come puoi commettere un errore così grande?

VELODROMO VIGORELLI, MILANO. INTERNO SERA.
(7 settembre 1963. Spogliatoio di Mazzinghi, Sandro fissa la sua immagine riflessa allo specchio).
SANDRO
Mi guardo allo specchio e vedo come sarò dopo il match, devo imparare ad accettare quell’immagine.
(entra il manager)
SCONCERTI
Adesso parli anche da solo, devo preoccuparmi? Tra meno di due ore si va in scena. Cosa ci vedi in quello specchio, oltre alla tua brutta faccia?
SANDRO
Vedo come sarò a fine match.
SCONCERTI
E dimmi, come sarai?
SANDRO
Avrò le sopracciglia spaccate, gli zigomi feriti, le guance scavate dalla fatica. E questo naso, che ha già qualche gobba di troppo, sarà più brutto di prima. Lo so. Alla fine del mondiale, avrò una faccia diversa.
SCONCERTI
Falla finita, sono pensieri da fare prima di un mondiale?
SANDRO
Credi sia una cosa brutta? Non saranno ferite di cui dovrò vergognarmi. Saranno medaglie al valore.
SCONCERTI
Dai Sandro, basta parlare. Cominciamo.
SANDRO
Vi prego, ho bisogno di stare qualche minuto da solo.
(Il fratello Guido e il manager Adriano Sconcerti escono. Sandro si inginocchia, si fa il segno della croce).
SANDRO
Sono qui Signore. Aiutami a essere forte, a superare i pericoli del match. So che le cose potrebbero andare male, che potrei anche morire sul ring. Sono pronto a morire da buon cristiano. Ho lottato e sofferto nella mia vita. Ho dato e preso. Adesso voglio vincere. Non per me, non per la gloria. Ma perché penso che sia giusto. Amen.
(Sconcerti e Guido rientrano)
SCONCERTI
Tra non molto dovremmo salire sul ring, c’è qualcuno che ci aspetta.
UOMO DELL’ORGANIZZAZIONE
Tra dieci minuti sul ring.

MILANO, VELODROMO VIGORELLI, ESTERNO SERA
(L’incontro è cominciato, tutto il Vigorelli tifa per lo sfidante).
TELECRONISTA
È l’ottavo round del titolo mondiale dei medi junior. Dupas ha appena spaccato l’arcata sopracciliare di Mazzinghi con una testata. Sul volto dell’italiano rivoli di sangue disegnano l’immagine della sofferenza.
DUNDEE Colpiscilo, colpiscilo. Adesso! Adesso! È finito!
(suona in gong che segna la fine della ripresa, minuto di intervallo, poi arriva il nono round)
TELECRONISTA
Dupas attacca, si lancia in avanti senza pensare a coprirsi. Prova a ripartire, tira un’altra testata. L’arbitro gli infligge il secondo richiamo.
SPETTATORE 1
Maledetto bastardo!
SPETTATORE 2
Buffone, sei solo un buffone!
SPETTATORE 3
Sei un bandito e anche un pezzo di merda, dovrebbero arrestarti!
TELECRONISTA
Dupas attacca con ferocia, si scopre. Mazzinghi non gli offre spazi, lo pressa, lo chiude, lo colpisce! Ancora, ancora e ancora! Una serie infinita, chiusa da un gancio sinistro al mento! Dupas è giù! È knock down! In ginocchio sul tappeto! L’arbitro inizia il conteggio.
ARBITRO NEUHOLD
Uno, due, tre, quattro, cinque sei, sette, otto…
TELECRONISTA
Il campione guarda l’arbitro, quando il conteggio arriva a otto si tira su.
NEUHOLD
Nove…
TELECRONISTA
L’americano è in piedi prima dell’out. Ma volta le spalle e va, malfermo sulle gambe, verso l’angolo. Neuhold interpreta il gesto come un abbandono.
NEUHOLD
È finita! Sei out.
DUPAS
Nooo! Che fai? Sono pronto, voglio continuare!

TELECRONISTA
Dupas si agita, ma solo dopo che il kot è diventato ufficiale. Sandro Mazzinghi è il nuovo campione del mondo dei medi jr!
DUNDEE
È un arbitro questo? È un arbitro di boxe? Credeva di dirigere dei dilettanti? Non sapeva che era un campionato del mondo? Ralph non era ko! Era pronto a riprendere il combattimento.
SIGNORI
Ma non era un club fighter? Uno da Sunshine Garden? Adesso quel bravo guaglione è il nuovo campione del mondo.
(In platea, Nino Benvenuti sorride).
Adattamento da ANCHE I PUGILI PIANGONO di Dario Torromeo (edizioni Absolutely Free)

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