
Sabato 15 luglio, a Phuket in Tailandia, si svolgerà la “Notte dei Campioni”. Organizza l’International Boxing Association che ha definito questo evento “la ciliegina sulla torta per i pugili di alto livello, selezionati per affrontare i migliori rivali”.
I campioni ci saranno. Hasanboy Dusmatov (Uzbekistan, oro olimpico e mondiale), Julio La Cruz (Cuba, cinque volte campione mondiale e due volte campione olimpico), Arlen Lopez (Cuba, campione del mondo e due ori olimpici) lo sono. Ma i match sono sette, due femminili e cinque maschili. E il resto del gruppo non è ai vertici delle stesse classifiche IBA.

All’interno del programma c’è qualcosa che mi ha incuriosito. A parte un errore (definire il limite di 63 kg per le donne come categoria pesi mosca, non è cosa buona e giusta), nei 63 kg c’è una presenza che sorprende. Quella di Megan De Cler.
Diciamo che dovrebbe aver ricevuto una sorta di wild card. È numero 40 dell’ultima graduatoria dell’Associazione, al pari di altre nove atlete, non è la prima neppure del suo Paese. Non ha titoli a supporto.
Ma è olandese. E l’Olanda ha boicottato gli ultimi Mondiali di quest’anno a New Delhi. La De Cler invece è andata e ha fatto pubblica dichiarazione di appoggio all’IBA, per averla aiutata nell’organizzare la sua partecipazione. Ha gareggiato senza bandiera, ma sotto il nome della Nazione di appartenenza. È uscita al primo turno, sconfitta da Nilujar Boboyorova del Tajikistan.
Sabato salirà sul ring. Male che vada, nel caso probabile venga sconfitta dalla messicana Guadalupe Altagracia Solis Acosta (5 del ranking), intascherà 5.000 dollari. Se dovese centrare una vittoria a sorpresa, ne prenderà 10.000.
Nei 71 kg uomini si affronteranno l’uzbeko Asadkhuja Muydinkhujaev e il kazako Dulat Bekbauov. Ottimi pugili, ma nella categoria inferiore. Hanno infatti sempre combattuto al limite dei 67 kg, e lì sono rispettivamente numero 3 e 5. Nei superwelter non figurano nei primi cento posti.
Infine la categoria dei pesi massimi.
Sul ring saliranno il numero 1, il cubano Julio La Cruz (a destra nella foto), e il numero 3: lo spagnolo Enmanuel Reyes Pla. Niente da dire sul primo, qualche dubbio sul secondo. Eliminato nei quarti di finale agli ultimi Mondiali, eliminato in semifinale ai Giochi Europei, argento agli Europei dello scorso anno sconfitto da Aziz Abbes Mouhiidine, bronzo ai Mondiali del 2021 battuto da Mohuiidine. L’azzurro è il numero 2 del mondo e Reyes Pla ha dimostrato ai Giochi di Cracovia di qualche settimana fa di essere nella fase calante della carriera. Definirlo ai vertici è un po’ un azzardo.
Mouhiidine era stato invitato, ha (giustamente) rinunciato. Ha vinto i Giochi Europei il 1° luglio al termine di un torneo di qualificazione olimpica lungo dieci giorni, aveva bisogno di una fase di riposo di almeno una settimana per poi riprendere gradualmente la preparazione. Non c’erano i tempi per volare in Tailandia e affrontare, in una sfida impegnativa sulle cinque riprese, Julio La Cruz.
Ultima nota. Nei 75 kg donne c’è la turca Elif Guneri, 35 anni, numero 15 dell’IBA assieme ad altre cinque atlete, seconda nel suo Paese, nessun momento esaltante negli ultimi anni. La stessa Associazione segnala come miglior risultato recente l’eliminazione nei quarti di finale dei Mondiali di New Delhi 2023. Un po’ poco.
Il neo segretario ad interim dell’IBA, il britannico Chris Roberts si è comunque fatto un po’ prendere la mano e ha definito questo evento “Una piattaforma per diventare leggende”.
PROGRAMMA – Donne (5 round da 2 minuti) 63 kg: De Cler (Olanda) vs Solis Acosta (Messico); 75 kg: Guneri (Turchia) vs Khalzova (Kazakistan). Uomini (5 round da 3 minuti) 51 kg: Dusmatov (Uzbekistan) vs Molina Salvador (Spagna); 63,5 kg: Tursunov (Uzbekistan) vs Pidnuch (Tailandia); 71 kg: Muydinkhujaev (Uzbekistan) vs Bekbauov (Kazakistan); 80 kg: Lopez Cardona (Cuba) vs Khataev (Russia); 92 kg: la Cruz (Cuba) vs Reyes Pla (Spagna).

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