
Salvatore Cavallaro perde, ma senza recriminazioni. Ha dato tutto.
Il perché della sconfitta? L’altro era più forte.
Oleksandr Khyzhuiak ha pressato dall’inizio alla fine, si è mosso con sicurezza, ha sbagliato poco. E se a questo, aggiungete il fatto che ha mani pesanti capirete cosa sia accaduto sul ring.
Salvo (CONI.IT & Pagliaricci/Ferraro) ci ha provato. Ha boxato con grinta, carattere, coraggio. Ma a corta distanza, quella che lui preferisce, ha trovato uno più bravo.
È la boxe, è lo sport. È la vita.
Bisogna riconoscerlo. E il 26enne azzurro l’ha fatto, a fine match con una simbolica stretta di amano (per quanto i guantoni possano consentire) e un abbraccio.
Due volte bravo.
Applausi all’ucraino.
Speriamo che a Parigi ’24 vada meglio per il nostro pugile.

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