Testa, vittoria davvero sofferta contro Glynn. La “rivale scomoda”

La rivale scomoda Jacqueline Glynn ha portato ancora una volta sul piano dell’incertezza assoluta Irma Testa. La torrese quando è davanti a lei non riesce proprio a trovare la strada per boxare come fa contro (quasi) tutte le altre.
Il problema è che la britannica interpreta (con minore qualità) il pugilato alla stessa maniera dell’azzurra. Aspetta, aspetta e parte solo quando è certa di non rischiare. Con due che usano questa identica tattica si corre il pericolo di vedere l’intero incontro senza che sia stato portato un solo colpo. Nel primo round l’arbitro le ha sollecitate a una maggiore combattività, non è che nel resto del tempo si sia intensificata l’azione.
Non sono proprio sicuro che alla fine il passaggio ai quarti spettasse all’azzurra, mi è sembrato che nel complesso dei tre round a produrre più sostanza sia stata la sua avversaria.
Match comunque sul filo, equilibrato: 29-28, 28-29, 29-28, 28-29 e totalmente fuori registro il signor Maximo Abalos delle Filippine con un 30-27 per Irma.
Dall’esultanza finale si intuisce quanta tensione avesse accumulato Irma Testa alla vigilia di questo esordio. La Glynn era stata davvero una rivale scomoda nei primi due incontri, si è confermata tale anche oggi pomeriggio.
Mercoledì la torrese affronterà la spagnola Jemmifer Fernandez Romero nei quarti di finale.


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