Ryan Garcia, piccola storia del ko ritardato. Tanto per ricordare…

Ho letto molte analisi sul match Gervonta Davis vs Ryan Garcia.
Ho letto cose terribili su Garcia, accusato di qualsiasi crimine. Ho letto anche che non si era mai visto un atterramento così lontano dal colpo che l’ha provocato.
Il ko ritardato è nella storia della boxe.
I pugni al corpo, soprattutto quelli al fegato, ne sono la causa principale.
Non so se lo sconfitto avrebbe potuto tirarsi su e tornare a combattere (penso di no), ma so che si è già visto molte volte un simile finale.


Il filmato permette di stabilire esattamente quanto tempo sia passato dal sinistro di Gervonta Davis al momento in cui Ryan Garcia si è inginocchiato: tre secondi (il cronometro a destra nel video indica 1:34 alla fine del round sul colpo, 1:31 alla fine del round sul knock down).
Pubblico anche una tabella in cui riporto alcuni dei knock out ritardati che si sono registrati nella storia della boxe.

OTTO SECONDI
18-10-1989 Luisito Espinoza b Khaokor Galaxy ko 1
(mondiale gallo WBA)

TRE SECONDI
15-11-2008 Alexander Dimitrenko b Luis Krasniqi ko 3
(Intercontinentale WBO massimi)
22-04-2023 Gervonta Davis b Ryan Garcia ko 7

DUE SECONDI
22-11-1986 Mike Tyson b Trevor Berbick kot 2
(mondiale massimi WBC)
18-09-2004 Bernard Hopkins b Oscar De La Hoya ko 9
(mondiale medi WBC, WBA, IBF, WBO)
11-08-1990 Pernell Whitaker b Juan Nazario ko 1 
(mondiale leggeri IBF, WBA, WBC)
19-08-2011 Michael Perez b Miguel Rodriguez  ko 1

P.S. Ho letto sui social network commenti di amabili personaggi che usano un eloquio forbito per innescare il contraddittorio. Che prima leggono e capiscono cosa abbia scritto chi si vuole contestare, e poi esprimono la propria opinione. Io, diffidente per natura, onde evitare fraintendimenti, riporto uno stralcio del commento sul match Davis vs Garcia. Se non fosse chiaro, scusatemi ma non mi arrendo. Ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto (cit. Francesco Guccini).

Gervonta Davis è pugile migliore di quanto lui stesso voglia far credere. Solo tra le corde, che delimitano il campo della sfida, sembra sia in grado di mantenere il controllo dei nervi e gestire con efficacia il suo spirito guerriero.
Ryan Garcia era lì a misurarne il livello. È stato un grande ad accettare la sfida, un uomo coraggioso a fare di tutto perché avvenisse. Ma sul ring ha avuto l’unico compito di esaltare la bravura dell’altro. I pugni del giovane Ryan fendevano l’aria per poi perdersi nel vuoto.
Gervonta no, lui era una macchina da guerra. Avanzava sicuro, calcolava ogni singolo movimento e partiva all’attacco.
Più compatto nel fisico, apparentemente (solo apparentemente) meno bello stilisticamente, ma decisamente più bravo, Gervonta Davis si prendeva il ring e lo teneva sotto il suo comando sino alla fine.
Un campione degno di essere protagonista assoluto. Questo è Gervonta Davis, un pugile da passerella rossa. Una belva da combattimento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...