Giordana sogna il podio, ma sorride solo a colazione…

Entriamo nel cuore dei Giochi di Tokyo 2020.
Domani la nazionale azzurra partirà per il Giappone, quattro donne a difendere i colori dell’Italia.
Conosciamole meglio.

Giordana in casa ha sentito parlare di boxe sin da quando era bambina.
Il nonno paterno era pugile, come lo è stato Emanuele Della Rosa, il cugino: campione italiano dei superwelter e sfidante all’europeo.
In palestra l’ha portata il fratello. Prima alla Pugilistica Volsca con Daniela Valeri, poi a Fiumicino con Luciano Sordini, un uomo con una gioventù difficile e una maturità di sofferenza. Un maestro tosto, dalla battuta pronta, mediomassimo professionista arrivato a battersi per il tricolore.
Giordana oggi ha 21 anni e da sette tira pugni. Al sacco, alle sparring, alle avversarie.
Sognava un futuro sui pattini a rotelle, si allenava nell’artistico. Un infortunio al ginocchio e la voglia di evitare l’operazione, l’hanno convinta a cambiare strada. Si è così spostata da una storia di sacrifici all’altra.
Giordana Sorrentino, romana di nascita, è stata adottata da Fiumicino, sul litorale della Capitale, poco più di trenta chilometri dal Campidoglio.
In lotta da qualche tempo con il peso. È scesa dai 54 kg, categoria in cui è campionessa italiana, ai 51. Un peso mosca, alta 1.54, che concede spesso qualcosa in altezza alle rivali. Ma non è questa la preoccupazione, il problema è la dieta. Un solo pasto senza restrizioni, la colazione. Poi comincia la lotta con la bilancia.
Nata destrorsa, è stata successivamente impostata come mancina. È soddisfatta della scelta.
Ritmo, concentrazione, costanza di rendimento nel corso del match. Questi i punti di forza, i valori che le hanno permesso di conquistare il pass olimpico, compiendo autentiche imprese. A Londra, nella prima fase delle qualificazione europee, ha firmato il suo capolavoro. Ha sconfitto la testa di serie numero 2, l’armena Anush Grigoryan, campionessa europea Under 22. La romana è stata perfetta, l’ha dominata.
Altro piccolo grande colpo nelle quali di Parigi un anno dopo. Battuta Nina Radovanovic. Diretto sinistro e gancio destro i colpi che le hanno permesso di aggiudicarsi la sfida. Un match vinto con la testa ed il fisico, un’interpretazione estremamente positiva in un momento decisivo della carriera.
Nella sua categoria la lotta sarà dura. Giordana è comunque convinta di tornare da Tokyo con una medaglia al collo.
Fiumicino è pronta a festeggiarla.

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