Joshua vs Fury, tutto su trattative e ostacoli. Il match prima dell’estate se…

Sono quattro i problemi da risolvere se si vuole realizzare l’accordo e vedere Anthony Joshua vs Tyson Fury sul ring la prossima estate, se non addirittura prima. Incasso al botteghino, promoter, diritti televisivi, difese obbligatorie.
Partiamo dai lati positivi, quelli che fanno pensare che il match si farà.
Eddie Hearn ha detto che AJ è disposto a una spartizione paritaria dei soldi prodotti dall’evento: 50/50. Questo vuol dire un bel guadagno, se si pensa che il match potrebbe generare attorno ai 200 milioni di sterline. Dedotte le spese e le quote delle altre parti interessate, la cifra restante farebbe bella figura sul conto in banca dei due protagonisti.
Hearn e Matchroom curano gli interessi del campione Wba, Ibf, Wbo, Ibo.
Bob Arum e la Top Rank sono coinvolti con il detentore del titolo Wbc, Frank Warren è l’altro co-promoter degli eventi di Fury.
I tre promoter sono favorevoli al match.
I soldi che l’evento potrebbe generare sono la spinta principale a procedere.
Un grande ostacolo è rappresentato dall’impossibilità di prevedere oggi, quale dimensione possa avere al tempo del mondiale la presenza del Covid-19 in Inghilterra. Pensare a 90.000 persone allo stadio di Wembley, in questo momento non è possibile, sarebbe un esercizio di pura fantasia. Ma con almeno otto mesi a disposizione e il vaccino già in distribuzione da una settimana, la speranza è che le cose cambino in modo importante. Fino a che punto? Lo sapremo solo aspettando.
Un’alternativa è, come dice Bob Arum, organizzare il tutto in Medio Oriente. Ma di questo parlo in seguito.
C’è un altro ostacolo, aggirabile. Quello dei diritti televisivi.
Joshua combatte in esclusiva per Sky Sports in Gran Bretagna e con DAZN negli Stati Uniti. Fury ha un contratto con BT nel Regno Unito ed ESPN+ negli States.
DAZN trasmette come pay tv; ESPN+ è un canale a pagamento all’interno del network principale ESPN. Come modalità di trasmissione non ci sarebbero problemi, ma è evidente che la concorrenza potrebbe essere un elemento che renderebbe difficoltose le trattative. C’è un precedente che fa ben sperare. Lennox Lewis combatteva per HBO, Mike Tyson per Showtime. Riuscirono a mettere in piedi l’evento.
La soluzione potrebbe anche essere quella di redigere un accordo che preveda un impegno differenziato.
Mi spiego. Solitamente i contratti per grandi eventi come questo, prendono in considerazione la possibilità di organizzare due match. La divisione delle coperture dribblerebbe l’ostacolo.
Primo match con Sky e Dazn, secondo con BT e Espn, o viceversa.
C’è poi da fare fronte a impegni che sembrano improrogabili, ma potrebbero non essere tali.
AJ deve difendere il titolo contro Oleksandr Usyk, sfidante ufficiale per il Wbo.
L’ucraino ha già detto che non intende farsi da parte, che non accetterebbe neppure una buona somma per rinviare la sfida al mondiale. Non so cosa davvero farebbe davanti a un’offerta concreta a sei zeri. Ma so che se proprio non dovesse accettare un accordo, AJ potrebbe anche rinunciare al titolo Wbo e andare avanti.
Tyson Fury ha un contratto firmato per il terzo match contro Deontay Wilder, combattimento a cui non è interessato. Dovevano affrontarsi in luglio, poi il 18 dicembre, ora sembra che la cosa sia stata rinviata al prossimo anno. Bob Arum dice che questo non è un ostacolo, che il contratto è scaduto, che non ha più valore anche se a farlo scadere sono state cause di forza maggiore (la pandemia). La cosa è molto controversa, il problema esiste. Nei contratti la pandemia è riportata come “causa di forza maggiore”, la discussione a questo punto potrebbe essere sulle possibilità mancate. Ma anche qui, come con Usyk, la soluzione migliore alla fine potrebbe rivelarsi quella di risarcire economicamente Wilder.
Arum aggiunge, in un’intervista a Dan Rafael per boxingscene.com: “Il match potrebbe farsi in Medio Oriente, abbiamo ottimi contatti. Potrebbero salire su un ring in Arabia Saudita, dove è stato fatto Joshua vs Ruiz II, nel Qatar o negli Emirati Arabi. Subito prima o subito dopo il Ramadan (nel 2021 comincia il 12 aprile e termina l’11 maggio, ndr)”.
E i due pugili che dicono?
AJ è sempre stato favorevole al match.
“Sarebbe bello. Mi sento fiducioso, più attesa c’è meglio è perché sto continuando a migliorare. Sono un pugile che impara costantemente. Divento più forte, più intelligente, e questo è una benedizione. Voglio il match, ma non mi interessano tutti gli aspetti extra ring. Mi interessa solo combattere. Sarà un evento clamoroso, sarà uno spettacolo. Allo stesso tempo però non ne sono ossessionato. Si tratta di un pugile contro un altro che si trova dall’altro lato del ring” ha dichiarato in un’intervista esclusiva su Dazn per il nuovo format Off the cuff.   
Sabato notte però, davanti alla domanda su cosa ne pensasse ha detto: “Non è il momento di parlarne ora, non ho voglia di fare un’intervista. Buona Natale a tutti, ci vediamo nel 2021”.
È bastato per scatenare Tyson Fury che, su Instagram, ha pubblicato un video in cui afferma: “Joshua si è cagato addosso in diretta televisiva. Gli è stato chiesto se volesse fare il match e lui ha girato attorno all’argomento e ha messo il culo all’aria con il rischio di essere fregato. Io voglio quel match, voglio che sia il prossimo. Lo metterò ko in tre round. È uno scappato di casa”.
Divertente un particolare nella volgarità della dichiarazione di Tyson Fury.
Urban Dictionary che aggiorna continuamente il suo dizionario con le frasi gergali usate dalle gang di strada, ha inserito un nuovo termine. Da qualche giorno bum dosser, usato da Fury per definire uno scappato di casa identificandolo con AJ, è così riportato. Bum dosser: pugile professionista che ha recentemente difeso il titolo, diventato campione del mondo senza affrontare nessuno.
Il popolo della boxe sogna che questo match si realizzi, che si faccia entro la prossima estate. Vedere uno davanti all’altro i due più forti pesi massimi di oggi sarebbe davvero emozionante. Per lo sport, per lo spettacolo. E anche per loro. Non credo che decine di milioni di sterline siano un peso così insopportabile…

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