Dico Tyson Fury prima del limite contro Schwarz, nonostante Ruiz jr…

Sabato notte sul ring dell’MGM Grand di Las Vegas, saliranno Tyson Fury (27-0-1, 19 ko) e Tom Schwarz (24-0, 19 ko). Ma il nome che ho sentito più spesso in questi giorni è: Andy Ruiz jr.
Il messicano ha dato una bella botta alle nostre certezze, ha sconvolto ogni pronostico e adesso in giro c’è il timore di sbilanciarsi in previsioni nette. Eppure se definiamo quella realizzata da Ruiz una colossale sorpresa, significa che ci siamo trovati davanti a un evento eccezionale. Se lo stesso evento dovesse ripetersi, dovremmo porci una domanda: quanto scarsi sono i pesi massimi di oggi?


Per ora l’unicità del fenomeno allontana l’inquietante interrogativo.
Tom Schwarz si presenta convinto di vincere e di potere aumentare così il conto in banca, al punto da non avere più problemi.
Quel pensiero l’ha anche scritto, come si usa oggi, sul braccio destro. Un tatuaggio che recita FUTURE.
“Io rappresento il futuro, io sono il futuro del pugilato”.
Un annuncio che sperava avesse l’effetto di un temporale estivo, rumoroso e devastante. E rimasto deluso, anche perché non era poi così indimenticabile.


Manca vivacità attorno alla sfida, come sempre accade quando il pronostico è troppo netto. E allora Tyson Fury tira fuori dal cappello un vecchio copione, dà una stiratina alle parole, fa la faccia da cattivo e recita.
“Gli romperò la mascella, spezzerò le costole, lascerò sul tappetto solo un mucchietto di ossa”.
Quentin Tarantino ha scritto di molto meglio.
Il pulp è diventato ospite fisso nelle giornate che ci portano al combattimento. Soprattutto quando nell’aria non c’è traccia né di adrenalina, né di emozioni.

Irrompe sulla scena anche Bob Arum.
“Non fatevi ingannare dalle apparenze. Dopo che George Foreman aveva vinto il mondiale contro Michael Moorer, abbiamo deciso di dargli un rivale facile. È stato così scelto Alex Schultz. Big George ha faticato da matto, i giudici hanno stilato cartellini che indicavano la sua vittoria. Ma moltissimi giornalisti hanno scritto che aveva chiaramente perso”.
Neppure il vecchio boss riesce a smuovere le acque. E allora qualcuno racconta per l’ennesima volta, minuto dopo minuto, la notte perfetta di Ruiz. Niente da fare, bisogna giocare ancora più pesante. Si tira fuori un altro tedesco, rivale di un fenomeno dei pesi massimi. Si narra del match in cui Max Schmeling ha messo ko Joe Louis, il 19 giugno del ’36.


Bella avventura.
Ma dobbiamo parlare di Fury vs Schwarz.
Il buon Tyson ha già firmato un accordo con Top Rank/Frank Warren/ESPN per almeno due match l’anno negli Stati Uniti in cambio di un assegno da cento milioni di dollari. Non può concedersi incertezze.
Neppure Joshua poteva farlo. Ecco qui, ci sono cascato. Fino a due settimane fa non avrei avuto dubbi, avrei scritto Tyson Fury prima del limite. Adesso rileggo il pronostico che ho fatto in favore di Joshua, riguardo il filmato dell’incontro con Ruiz jr e mi viene naturale dare una frenatina. Ma non voglio tradire il compito che ogni giornalista dovrebbe avere. Esprimere la sua opinione, senza farsi condizionare dalla paura di fare poi una brutta figura.
E allora torno a studiare i video degli ultimi match del tedesco, e finalmente ho l’impressione di essere più tranquillo. Sì, sono deciso.
Dico Tyson Fury per ko tra il quarto e il sesto round.
Confermo e premo il pulsante.
E resto in attesa di quella pernacchia che, in questa strana epoca dei pesi massimi, è in agguato perenne dietro ogni angolo…

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